Utopia 2007

I Kurdi condannano fermamente l'attentato terroristico di Ankara


Ieri sera ad Ankara, capitale della Repubblica turca, un attentato kamikaze ha portato la morte e la paura fra la popolazione. Su tutti mezzi d’informazione la notizia è stata fatta circolare come se dietro questo deplorevole attacco ci fosse stato il movimento di liberazione kurdo. È con forza e determinazione che riaffermiamo ancora una volta che non rientra nelle modalità e nella volontà del movimento kurdo risolvere la questione attraverso tali ignobili atti. Ci preme sottolineare che, come denunciamo da lungo tempo, lo Stato maggiore turco continua a voler intervenire in maniera militare contro i guerriglieri kurdi nel Kurdistan settentrionale ed impedire ogni tipo di costituzione federale in Iraq. Non è un caso che sia stato proprio il capo di stato maggiore sig. Buyukanit a commentare la notizia e dichiarare che sono possibili altri attacchi nelle grandi città. Le intenzioni sono quelle di incutere paura nella gente e creare un clima che possa trovare il sostegno della popolazione per le tesi dell’apparato militare, potendo così ottenere il consenso ad interventi di larga scala volti al massacro della popolazione e delle forze kurde. La stampa turca e quella internazionale non ha nemmeno tentato di analizzare i fatti e le prove, lasciando intendere che ad ordire l’attacco sia stato il PKK. Oggi in una conferenza stampa il KKK ha fermamente condannato l’attentato terroristico e fatto chiarezza circa la totale estraneità della parte kurda. Come Ufficio d’Informazione del Kurdistan in Italia vogliamo ancora una volta richiamare l’opinione pubblica e i mezzi di comunicazione italiani a mantenere alto il livello di guardia nei confronti delle informazioni mendaci e false, deliberatamente fatte circolare. È responsabilità di tutti fare chiarezza sul quadro politico dell’area mediorientale e nello specifico della questione kurda in Turchia. Esprimiamo il nostro cordoglio nei confronti delle vittime, e vogliamo sentitamente esprimere alle famiglie e a tutto il popolo turco la nostra vicinanza.     Roma, 23 maggio 2007