ULTIM’ORA Roj TV- Abdullah ocalan, in leader kurdo imprigionato, mercoledì scorso ha potuto incontrare suo fratello e i suoi avvocati. Ocalan ha fatto un’ampia valutazione riguardante la soluzione della questione kurda mettendo in guardia i politici e i militari turchi. Ha detto: ''Se ci si concentra sul nazionalismo turco e l’estremismo, i kurdi reagiranno allo stesso modo e la divisione diventerà subito realtà. Perdere i kurdi significa perdere i turchi. è per questa ragione che la Repubblica ha bisogno di democratizzarsi. Se si sta cercando una soluzione, se si vuole instaurare la pace e che la repubblica diventi democratica, allora noi siamo pronti. Se si dice che i kurdi non esistono e si cerca di annientarli vi voglio mettere in guardia. Anche i kurdi sono forti, hanno le loro montagne, le loro città e I loro villaggi. Saranno capaci di difendersi. Allo stesso tempo i kurdi e gli sciiti del Medioriente potrebbero lavorare insieme in futuro e ciò costituirebbe un pericolo reale per la Turchia. Il legame fra kurdi e Iran risale al periodo prima di Cristo. Già i Medi e i Persiani avevano le loro relazioni. Uno sviluppo ulteriore di tale relazione non potrà più essere impedito. Lo stanno vedendo anche gli USA. Ma questa gente ancora non lo sa. Lo stato unitario turco è un’imitazione di stato unitario. Ci sono tre tipi di stato unitario, il primo può essere inteso come quello francese, il secondo quello tedesco e il terzo è un’imitazione, proprio com’è la Turchia. è per questo che questo stato unitario dovrebbe cambiare.” Ocalan ha anche fatto una valutazione delle operazioni militari turche in Kurdistan dicendo che gli ufficiali turchi ne sono responsabili. E ha continuato come segue: ''Così tanti guerriglieri stanno perdendo la vita e muoiono anche I militari. Non è un peccato? Mi dispiace anche per i soldati. Certe volte mi dimentico di me stesso e penso a loro. Ma sappiamo anche com’è l’atteggiamento degli ufficiali, il loro pianto ai funerali non è vero. Non stanno risolvendo nulla. Dicono che continueranno con la loro politica di annientamento finché non rimarrà nessuno. Li voglio avvertire ancora: state su una strada pericolosa. Di chi ne sarà alla fine la responsabilità? “ Se lo si vuole, noi siamo pronti per la soluzione Il leader imprigionato kurdo che la politica condotta dallo stato turco negli ultimi 30 anni non sta portando ad alcun risultato. L’unica cosa che resta da fare è di accusarli per il loro fallimento. E ha continuato dicendo che nonostante loro non ne vogliano parlare tutte queste cose vanno discusse. Ocalan ha detto: “ve lo dico apertamente state tracciando la strada verso il nord Iraq. Si vuole instaurare nel nord Iraq un nuovo Israele. Io chiedevo un Kurdistan democratico. Mi sono battuto contro questi sviluppi in atto. Ma mi hanno visto come un ostacolo e così mi hanno consegnato alla Turchia. Lo stato di Barzani sarà uno stato unitario con il suo proprio esercito e i suoi sostenitori: la cooperazione fra kurdi e sciiti, gli arabi, Israele e gli USA daranno armi a 50mila kurdi e nessuno li potrà fermare. I kurdi hanno le loro relazioni con Israele, la Siria e l’Iran. Non soffermatevi sulla Siria, lì alcuni sostengono la Turchia e altri sostengono noi. In Iran non ci saranno grossi scontri tra kurdi e iraniani. Ognuno ha il suo proprio PKK, ce l’hanno gli USA, ce l’ha l’UE, la Siria, l’Iran, ce l’hanno Barzani e Talabani. Ma la Turchia non lo vuol vedere.” Alla fine Ocalan ha detto che se vogliono che egli contribuisca all’instaurarsi della pace in Turchia, dovrebbero riconoscergli delle facilitazioni, ma che se continuano a punirlo per qualsiasi cosa dice, non sarà in grado di poter fare nulla. 2 luglio 2007 ( F.G.)
OCALAN: perdere i kurdi significa perdere i turchi.
ULTIM’ORA Roj TV- Abdullah ocalan, in leader kurdo imprigionato, mercoledì scorso ha potuto incontrare suo fratello e i suoi avvocati. Ocalan ha fatto un’ampia valutazione riguardante la soluzione della questione kurda mettendo in guardia i politici e i militari turchi. Ha detto: ''Se ci si concentra sul nazionalismo turco e l’estremismo, i kurdi reagiranno allo stesso modo e la divisione diventerà subito realtà. Perdere i kurdi significa perdere i turchi. è per questa ragione che la Repubblica ha bisogno di democratizzarsi. Se si sta cercando una soluzione, se si vuole instaurare la pace e che la repubblica diventi democratica, allora noi siamo pronti. Se si dice che i kurdi non esistono e si cerca di annientarli vi voglio mettere in guardia. Anche i kurdi sono forti, hanno le loro montagne, le loro città e I loro villaggi. Saranno capaci di difendersi. Allo stesso tempo i kurdi e gli sciiti del Medioriente potrebbero lavorare insieme in futuro e ciò costituirebbe un pericolo reale per la Turchia. Il legame fra kurdi e Iran risale al periodo prima di Cristo. Già i Medi e i Persiani avevano le loro relazioni. Uno sviluppo ulteriore di tale relazione non potrà più essere impedito. Lo stanno vedendo anche gli USA. Ma questa gente ancora non lo sa. Lo stato unitario turco è un’imitazione di stato unitario. Ci sono tre tipi di stato unitario, il primo può essere inteso come quello francese, il secondo quello tedesco e il terzo è un’imitazione, proprio com’è la Turchia. è per questo che questo stato unitario dovrebbe cambiare.” Ocalan ha anche fatto una valutazione delle operazioni militari turche in Kurdistan dicendo che gli ufficiali turchi ne sono responsabili. E ha continuato come segue: ''Così tanti guerriglieri stanno perdendo la vita e muoiono anche I militari. Non è un peccato? Mi dispiace anche per i soldati. Certe volte mi dimentico di me stesso e penso a loro. Ma sappiamo anche com’è l’atteggiamento degli ufficiali, il loro pianto ai funerali non è vero. Non stanno risolvendo nulla. Dicono che continueranno con la loro politica di annientamento finché non rimarrà nessuno. Li voglio avvertire ancora: state su una strada pericolosa. Di chi ne sarà alla fine la responsabilità? “ Se lo si vuole, noi siamo pronti per la soluzione Il leader imprigionato kurdo che la politica condotta dallo stato turco negli ultimi 30 anni non sta portando ad alcun risultato. L’unica cosa che resta da fare è di accusarli per il loro fallimento. E ha continuato dicendo che nonostante loro non ne vogliano parlare tutte queste cose vanno discusse. Ocalan ha detto: “ve lo dico apertamente state tracciando la strada verso il nord Iraq. Si vuole instaurare nel nord Iraq un nuovo Israele. Io chiedevo un Kurdistan democratico. Mi sono battuto contro questi sviluppi in atto. Ma mi hanno visto come un ostacolo e così mi hanno consegnato alla Turchia. Lo stato di Barzani sarà uno stato unitario con il suo proprio esercito e i suoi sostenitori: la cooperazione fra kurdi e sciiti, gli arabi, Israele e gli USA daranno armi a 50mila kurdi e nessuno li potrà fermare. I kurdi hanno le loro relazioni con Israele, la Siria e l’Iran. Non soffermatevi sulla Siria, lì alcuni sostengono la Turchia e altri sostengono noi. In Iran non ci saranno grossi scontri tra kurdi e iraniani. Ognuno ha il suo proprio PKK, ce l’hanno gli USA, ce l’ha l’UE, la Siria, l’Iran, ce l’hanno Barzani e Talabani. Ma la Turchia non lo vuol vedere.” Alla fine Ocalan ha detto che se vogliono che egli contribuisca all’instaurarsi della pace in Turchia, dovrebbero riconoscergli delle facilitazioni, ma che se continuano a punirlo per qualsiasi cosa dice, non sarà in grado di poter fare nulla. 2 luglio 2007 ( F.G.)