Utopia 2007

Turchia, completato il ritiro delle truppe dal Kurdistan iracheno


Data: Saturday, 01 March @ 10:27:05 CST Argomento: güncel Informazione.it 29.02.2008 «Gli obiettivi sono stati raggiunti e le nostre forze sono rientrate alla base». Con questa nota lo stato maggiore delle Forze armate turche ha comunicato la conclusione dell'offensiva nel Kurdistan iracheno contro le basi dei guerriglieri curdi del Pkk. Ai ribelli del Pkk «è stato dimostrato che il nord dell'Iraq non è per loro un rifugio sicuro», sottolinea il documento. La televisione di Ankara ha mostrato le immagini di decine di camion carichi di militari che rientravano in Turchia. Lo sgombero totale è stato messo in atto proprio all’indomani del monito del presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, che aveva esortato il governo turco a ritirare i suoi uomini dall'Iraq «il più presto possibile». Sia il Pentagono che la Nato, pur riconoscendo il diritto di Ankara di difendersi dagli attacchi mossi dai combattenti del Partito dei lavoratori del Kurdistan dalle basi in territorio iracheno, hanno fatto pressioni affinché l'operazione si concludesse per scongiurare un effetto domino nell'intera regione e per risparmiare ulteriori imbarazzi al governo di Baghdad. Il segretario alla Difesa americano, Robert Gates, da Ankara aveva già sollecitato un'indicazione di tempo per la fine delle operazioni. Ma la nota dei militari turchi assicura che la decisione del ritiro non è stata dettata «da pressioni esterne nè da influenze interne». Allo stesso tempo hanno avvertito che le attività del Pkk continueranno a essere «tenute d'occhio» e che «non saranno consentite minacce alla Turchia da quella regione». Gli Usa, che in questa operazione hanno assistito l'alleato Nato con un'attività di intelligence, nell'accogliere positivamente l'annuncio di Ankara hanno voluto mandare un messaggio di avvertimento al Pkk dicendo che non si escludono in futuro altre offensive mirate. «Una cosa deve essere chiara ed è che Stati Uniti, Turchia e Iraq continueranno a considerare il Pkk un'organizzazione terroristica con cui si deve fare i conti», ha affermato Gordon Johndroe, un portavoce della Casa Bianca. Le regioni su cui si è concentrata maggiormente l'operazione di terra, preceduta da bombardamenti aerei, sono state quelle montuose di Zap e di Hakurk, appena oltre il confine, dove il Pkk ha alcuni dei campi di addestramento più grandi. Anche le impervie zone dei monti Qandil, più a est lungo la frontiera tra Iraq e Iran, sono una roccaforte quasi inespugnabile dei guerriglieri curdi turchi, come lo furono per i peshmerga iracheni durante la repressione condotta dal regime di Saddam Hussein.