Utopia 2007

Una prova evidente per quanti ancora sostengono che in Turchia non esiste la tortura


Kurdish info ( ora non più oscurato) La polizia tortura direttamente in strada Quest'anno in occasione dei festeggiamenti del Newroz in Turchia e nelle città kurde è accaduto quello che già era successo negli anni '90: braccia rotte, ferite da arma da fuoco, teste spaccate e pestaggi durante tutto il corso delle celebrazioni. Il Newroz è stato celebrato da migliaia di persone in tutto il Kurdistan. La gente ha voluto dare una risposta a coloro che affermavano "loro non sanno quello che vogliono". Tuttavia, ancora una volta il prezzo da pagare è stato pesante. Il regime siriano ha ucciso, il 20 marzo, tre giovani kurdi, Mihemed Zekî Remedan, Mihemed Mehmud Hisên ve Mihemed Yahya Xelîl. I festeggiamenti a Diyarbakir sono stati l'occasione per centinaia di migliaia di persone di lanciare un messaggio di pace ma, nei giorni successivi, a Van, Hakkari e Siirt durante i festeggiamenti per il newroz la polizia turca ha ucciso due persone: Zeki Erinc a Van e Ikbal Yasar ad Hakkari. Poliziotti in tenuta anti sommossa hanno terrorizzato la gente. Su youtube e' possibile vedere la repressione al Newroz di Van. Altre immagini della violenza al Newroz.Immagini del Newroz a Nusaybin prima dell'attacco della polizia. La popolazione kurda ha fatto da bersaglio nelle strade, nei vicoli e fin dentro le case. Ad un ragazzo di 15 anni le forze di sicurezza hanno spezzato un braccio proprio di fronte alle telecamere. Le parole gentili usate dal Primo Ministro Recep Tayyp Erdogan nei confronti delle donne in occasione dell'otto marzo non sono certo state rispettate nelle città kurde, dove anche le donne sono state percosse dalla polizia. Nel corso di circa otto giorni le persone arrestate sono state 869: Istanbul (48), Izmir (250), Adana (70), Kocaeli (11), Denizli (3) Mersin (7) Diyarbakir (20), Van(200), Kars (7), Dersim (7), Hakkari (50), Silopi (18), Cizre (12), Siirt (16), Malatya (19), Urfa (123) in Batman (8),in Nusaybin ( 10) Il 23 marzo ad Izmir sono state arrestate 250 persone, delle quali 45 si troverebbero ancora in stato di arresto ad Adana (29), Mus (8), Hakkari (20), Urfa (7), Mersin (5), Denizli (3) and CIzre (8) e Van. Dopo il Newroz la repressione è proseguita con rastrellamenti e raid nelle abitazioni. Tra gli arrestati molti minori.