Gli agenti di polizia hanno usato gas lacrimogeni e idranti per disperdere le centinaia di persone riunite davanti al sindacato prima dell'inizio della marcia. Migliaia di agenti sono dispiegati nelle strade della capitale dopo che i sindacati hanno deciso di sfidare il divieto venuto dalle autorità, per motivi di traffico e ordine pubblico, e di marciare comunque a Taksim, piazza nel centro di Istanbul. Le sigle sindacali coinvolte sono Turk-is, Disk e Kesk. Le autorità hanno disposto barricate attorno alla piazza, dove le manifestazioni per il 1 maggio sono bandite dal 1977, quando uomini armati aprirono il fuoco sui manifestanti, uccidendo 37 persone. Lo scorso anno, in occasione del trentennale, i sindacati avevano chiesto un permesso speciale per ricordare le vittime. Il prefetto Muammar Guler negò l'autorizzazione, ma in piazza si presentarono 50.000 persone che furono sgomberate con idranti, manganelli, lacrimogeni e colpi di arma da fuoco sparati in aria. L'intero quartiere di Taksim venne avvolto da una nube di gas urticanti per ore. "Noi crediamo che ci siano cattive intenzioni dietro questa richiesta", ha detto ieri il premier turco Recep Tayyip Erdogan, riferendosi alla richiesta dei sindacati di celebrare il 1 maggio a Taksim. La Turchia ha smesso di celebrare il 1 Maggio come festa dei lavoratori dopo il golpe del 1980.
Lacrimogeni e idranti contro dimostranti, a Istanbul il 1 maggio resta una festa vietata(rainews 24)
Gli agenti di polizia hanno usato gas lacrimogeni e idranti per disperdere le centinaia di persone riunite davanti al sindacato prima dell'inizio della marcia. Migliaia di agenti sono dispiegati nelle strade della capitale dopo che i sindacati hanno deciso di sfidare il divieto venuto dalle autorità, per motivi di traffico e ordine pubblico, e di marciare comunque a Taksim, piazza nel centro di Istanbul. Le sigle sindacali coinvolte sono Turk-is, Disk e Kesk. Le autorità hanno disposto barricate attorno alla piazza, dove le manifestazioni per il 1 maggio sono bandite dal 1977, quando uomini armati aprirono il fuoco sui manifestanti, uccidendo 37 persone. Lo scorso anno, in occasione del trentennale, i sindacati avevano chiesto un permesso speciale per ricordare le vittime. Il prefetto Muammar Guler negò l'autorizzazione, ma in piazza si presentarono 50.000 persone che furono sgomberate con idranti, manganelli, lacrimogeni e colpi di arma da fuoco sparati in aria. L'intero quartiere di Taksim venne avvolto da una nube di gas urticanti per ore. "Noi crediamo che ci siano cattive intenzioni dietro questa richiesta", ha detto ieri il premier turco Recep Tayyip Erdogan, riferendosi alla richiesta dei sindacati di celebrare il 1 maggio a Taksim. La Turchia ha smesso di celebrare il 1 Maggio come festa dei lavoratori dopo il golpe del 1980.