AMED (05.06.2008)- La pressione sulla lingua kurda aumenta ogni giorno di più. Il presidente della sezione della IHD (Associazione per i diritti umani) Muarrem Erbey ha dichiarato che “due persone sono state condannate a pagare una multa di 62 YTL (Nuove lire turche) per aver parlato in lingua kurda con la propria famiglie”. In Turchia in passato venivano condannati coloro che svolgevano attività in kurdo, che scrivevano in kurdo, “adesso si multano le persone soltanto per aver parlato in lingua kurda per strada. Questa prassi veniva applicata all’epoca iniziale dell’entrata in vigore della Costituzione della repubblica di Turchia. Stiamo ri-vivendo gli anni 1920 quando la gente che parlava in kurdo per strada veniva multata.” Erbey ha detto che il 23 maggio Mahmut Ozkilic e Ziya Athan sono stati multati perché hanno parlato al cellulare con la propria famiglia a Konya, in zazaki (un dialetto della Lingua kurda). “Mentre parlavano al telefono un poliziotto per strada li ha ascoltati e subito dopo li ha fermati e facendo i controlli sui documenti, secondo i quali risultavano essere di Diyarbakir; così sono stati fermati, insultati e portati in Questura. Alla fine sono stati multati di 62 YTL per disturbo della quiete pubblica”. “ Nonostante si dica che la lingua kurda non è vietata ogni giorno vediamo nei confronti del popolo kurdo di una qualche applicazione del genere e questo costituisce una grave violenza dei diritti umani. Una mentalità di questo tipo non contribuirà mai a risolvere la questione kurda. Noi, come IHD seguiremo tutti questi casi negativi”.
CONDANNATI A PAGARE 62YTL DI MULTA PER AVER PARLATO IN KURDO
AMED (05.06.2008)- La pressione sulla lingua kurda aumenta ogni giorno di più. Il presidente della sezione della IHD (Associazione per i diritti umani) Muarrem Erbey ha dichiarato che “due persone sono state condannate a pagare una multa di 62 YTL (Nuove lire turche) per aver parlato in lingua kurda con la propria famiglie”. In Turchia in passato venivano condannati coloro che svolgevano attività in kurdo, che scrivevano in kurdo, “adesso si multano le persone soltanto per aver parlato in lingua kurda per strada. Questa prassi veniva applicata all’epoca iniziale dell’entrata in vigore della Costituzione della repubblica di Turchia. Stiamo ri-vivendo gli anni 1920 quando la gente che parlava in kurdo per strada veniva multata.” Erbey ha detto che il 23 maggio Mahmut Ozkilic e Ziya Athan sono stati multati perché hanno parlato al cellulare con la propria famiglia a Konya, in zazaki (un dialetto della Lingua kurda). “Mentre parlavano al telefono un poliziotto per strada li ha ascoltati e subito dopo li ha fermati e facendo i controlli sui documenti, secondo i quali risultavano essere di Diyarbakir; così sono stati fermati, insultati e portati in Questura. Alla fine sono stati multati di 62 YTL per disturbo della quiete pubblica”. “ Nonostante si dica che la lingua kurda non è vietata ogni giorno vediamo nei confronti del popolo kurdo di una qualche applicazione del genere e questo costituisce una grave violenza dei diritti umani. Una mentalità di questo tipo non contribuirà mai a risolvere la questione kurda. Noi, come IHD seguiremo tutti questi casi negativi”.