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Creato da belledonne0 il 18/11/2009
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Ho 19 anni, e penso di aver avuto un’adolescenza abbastanza strana, anche se fortunata: in tanti anni, non sono mai stata single. A 13 anni mi sono messa con il mio primo ragazzo serio, sono stata con lui due anni, lui era più grande, io ho iniziato ad andare in discoteca molto presto, sono andata con lui (e i suoi) in vacanza, tornavo a casa molto più tardi di moltissime mie amicizie, complice l’apertura mentale dei miei genitori.... In verità ero molto ingenua, seppure sembravo più grande, e per un anno, credo, ho sopportato di stare con quel ragazzo, anche se ci vedevamo una volta ogni 2-3 settimane, a volte anche un mese, e ci sentivamo pochissimo, nonostante abitassimo nella stessa città... Lui diceva di amarmi, ma di avere troppi impegni. Infine conobbi un altro ragazzo, un tipo di persona completamente opposto, uno della mia età, per il quale trovai la forza di mollarlo. Ecco che, il giorno dopo aver lasciato una persona con cui stavo da due anni, mi ero già messa con A. Ci vedevamo spessissimo, e passavamo anche molto tempo da soli, in casa... mi mancava solo, e lo sentivo come un peso, il sesso; per qualche motivo strano, che potrà sembrare assurdo a molte, i miei due primi ragazzi non riuscivano a scopare con me... per paura, per brutte esperienze precedenti, perché io ero la loro prima storia seria e per tanti altri motivi, io ho sempre avuto dei surrogati del sesso... Sono stata con A. per 10 mesi o giù di lì, e lui mi aveva dato quel rapporto normale e un po’ soffocante che mi serviva dopo l’anno passato. Avevo ancora tutto questo sulla mia pelle quando conobbi L., nell’estate tra la terza e la quarta superiore. Il tornado che si scatenò nella mia vita fu enorme. L. era una persona magnetica, che attirava sulla sua strada la vita stessa. Era un artista, per me era qualcosa di mai visto, di cui non mi rendevo conto... Ci siamo conosciuti in una vacanza molto romantica; dopo cinque giorni ci baciammo e facemmo l’amore, e fu una notte piena di bellezza e di sentimento. La mia prima volta era successa con un ragazzo appena conosciuto, mentre A. mi aspettava... La conseguenza fu logica, anche perché mi resi immediatamente conto di quanto il mio rapporto con A. fosse ciò che mi era servito, piuttosto che un vero sentimento. Da lui imparai tutto. Cercavo di succhiare la sua linfa, e volevo disperatamente crescere. Quel solo anno di vita che aveva in più sembrava fosse stato eterno; è lui che mi ha spronato, indirettamente o no, a imparare quello che so sulla musica, sulla letteratura, sull’arte, grazie a lui ho seguito i miei veri interessi, quelli che ora sono la mia vita. Ma soprattutto, lui mi insegnava a sentire, a vedere quello che gli altri non vedono: la natura, il mondo, i sentimenti che ci circondano.
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