Saranno 9 mesi
che sono insieme al mio dolcissimo amore che bello non vedo l'ora
Ha delle sorprese dolci per me . . .
Chissà cosa sarà !! Sono curiosa ![]()
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Tutti i tipi di baci ![]()
Bacio dolcissimo e romantico...

Bacio in braccio...
Bacio rubato...
Bacio della buonanotte...
Bacio tra le città...
Prendimi e baciami...
Bacio tra angioletti...
Bacio nella città più romantica davanti un monumento UAU...
Bacio al tramonto...
Bacio all'alba...
Bacio ad aereo...
Bacio dolce...
Bacio che scalda...
Bacio coccoloso ....
Bacio di fidanzamento....
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Kate Armstrong, una chef affermata, perfezionista e dedita completamente al suo lavoro, si occupa di un ristorante molto chic di Manhattan, in cui vengono serviti piatti dall'aspetto delizioso e invitante. Ha un rapporto davvero pessimo con Nick, il suo aiutante cuoco: i due litigano continuamente, anche perché lui ha idee tutte sue su come andrebbero preparati i cibi.
All'improvviso, le viene affidata la nipotina Zoe, di soli otto anni, e la situazione si complica ulteriormente. Quando poi Kate si rende conto che si sta innamorando di Nick, capisce d'un tratto che gli atteggiamenti che ha sempre avuto devono necessariamente cambiare.
Leggero, vivace, senza sbavature né eccessivi scivoloni nel romanticismo: un remake che entra nella cornice delle commedie romantiche classiche, forse un po' anni 90, senza dover dimostrare nulla di più di quello che la trama e la locandina lasciano già intendere allo spettatore: un paio d'ore di totale relax in piacevole compagnia delle prevedibili disavventure romantiche di Catherine Zeta-Jones.
Le luci spesso impietose del direttore della fotografia ci danno un'immagine della maliarda attrice che difficilmente era stata vista prima: occhiaie e segni d'espressione non vengono nascosti nemmeno dal trucco, eppure appare quasi più bella, in questa sua umanità ritrovata, e più simpatica, probabilmente anche grazie ai dialoghi, leggeri ma non stucchevoli, con la giusta dose d'ironia e ben bilanciati dalla presenza del coprotagonista Aaron Eckhart.
Qualche parola a parte va spesa per la giovane Abigail Breslin, spigliata e simpatica "terzo incomodo", ormai affermata seppur giovane attrice, forse limitata un po' nella riuscita dal doppiaggio italiano.
Deludente, invece, la presentazione del ristorante, che viola i canoni più classici della cucina internazionale di lusso, finendo per assomigliare più a un pittoresco locale di stile europeo.
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Inviato da: oyam
il 25/12/2007 alle 22:54
Inviato da: oyam
il 11/12/2007 alle 12:41
Inviato da: oyam
il 23/11/2007 alle 19:43
Inviato da: manuelitaa
il 06/11/2007 alle 12:17