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V Parte


Era il settembre del 2004... Cominciammo a vederci piuttosto assiduamente, sempre in orari diurni ed in posti piuttosto frequentati... beh, all'inizio a questa cosa non ci avevo neppure fatto caso, poi sì.Ad un certo punto ho iniziato a chiedermi come mai (scusate la poca poesia delle cosa), nonostante l'evidente attrazione reciproca (non solamente fisica) lui non mi proponesse di uscire... no... solo (anche se per me non erano "solo") lunghissime chiacchierate seduti sulla panchina del parco accanto all'università.Mi raccontò di aver avuto due storie importanti nella sua vita: la prima, a distanza, finita perchè lei aveva un altro (sul posto) e la seconda, una convivenza con una ragazza del Nord Europa (una strafiga) finita per volontà di lui perchè lei non accettava il suo irrefrenabile desiderio di vedere il mondo...a tutti i costi.   Mi parlava non solo della sua vita, ma anche della sua famiglia, dei suoi pensieri e di quanto gli piacesse come scrivevo..(ora ammetto che la qualità dei miei scritti è piuttosto peggiorata, tutta colpa dell'economia... ah, i cari vecchi tempi del liceo classico...).    Tornando al nostro racconto...Cominciammo anche una serie di telefonate notturne...lunghissime...per entrambi non era un bel periodo..io avevo problemi perchè temevo che non mi sarei riuscita a laureare in corso (tutta colpa della matematica) e lui perchè non sapeva esattamente cosa fare dopo la laurea (che avrebbe conseguito tre mesi dopo).  Credo che entrtambi avessimo fortemente bisogno l'uno dell'altro.   Adesso, con il senno di poi capisco tante cose... io gli piacevo, ma quella sua incertezza sul suo destino e sulla sua collocazione geografica lo portavano ad allontanarmi. Ma come si dice... "la carne è carne" ed un giorno, anzi una sera... (era il primo ottobre), con un certo imbarazzo ed anche goffaggine (lui, l'uomo con le spalle larghe e il suo metro e 84, sempre giacca e cravatta) mi bacia...e da lì cominciarono seriamente i miei guai.