vale

Mattina.


Questa mattina non ho lezioni, per i prossimi esami mancano quasi due mesi e quindi ho tutto il tempo per pensare a me stessa, beh, probabilmente questo è più un male che un bene. Ho sempre cercato di riempire la mia vita in mille modi buttandomi a capo fitto nello studio oppure circondandomi di persone, uomini, di cui non sono mai stata innamorata.     Tutto ciò perchè vivo in una realtà che è quanto di più lontano possa esserci da me. Sono circondata da persone che sanno parlarmi solo di voti degli esami, di lampade, vestiti e settimane bianche.  Per me, nata e creciuta in un paese sperduto del Sud Italia, Milano si è rivelata una vera e propria delusione.  Considero ciò come un vero e proprio fallimento personale, adesso stò solo aspettando di terminare gli studi per poter andar via.Mi sento senza patria, consapevole che non potrò mai tornare a vivere nella mia terra, ma che qui non resisterei un minuto dopo la laurea. In fondo cosa mi trattiene? Nulla. Nulla è la parola che meglio descrive la mia vita negli ultimi anni, vita passata ad inseguire fantasmi e a fantasticare su realtà che non ci saranno mai, ma le cui immagini mi sono servite per andare avanti, illudendomi che fossi una persona felice.