Vale la pena viverti

un sogno...EPICO


Il tuo respiro. Il mio braccio intorno alle tue spalle. Sopra di noi la trapunta luminosa di un cielo notturno,rischiarato da una luna imperfetta,schiacciata da un lato.quella luna é un presagio? non sarà mai completo? mai perfetto?ora, sta dormendo. Vedo, impercettibili movimentidelle sue dolci palpebre. Sogna? E di che cosa sogna? chi sta sognando?O, forse, il suo, è un incubo e già si pente e trema di fronteal vuoto in cui stiamo precipitando? Ma l’amore, è poi un vuoto? Forse l’amore è davvero un sussulto,una sorta di pausa fatale, nel battito irregolare del cuore.E in quel vuoto, che ti sembra di rinascere e nel medesimo momento, morire. Poi il cuore riprende il suo corso, impavido,ma non è più la monotonia cadenzata di prima. Il mio procede a scatti, vuoti e pieni, restringendositimoroso di fronte a quel che è accaduto, l'essermi perdutamente perso in te,espandendosi e dandomi coraggio, al solo volgere lo sguardoverso te. Quella luna, già quella solita luna che sembra un altra.Mi fa paura. I miei occhi si posano ancora su te. Ed ecco che il cuore riprende a palpitare, vitale. Tu dormi, e nel buio, lieve, la mia manotraccia arabeschi sul tuo volto, fino a sfiorare letue labbra. Ora, un unico pensiero: il mio destino comincia qui, finisce qui.In questa notte, sulla tua bocca. Sui baci che vorrei offrirti e rubarti. Il nostro destino potesse cominciare ora, qui, in questa notte ma forse è già finito, mai da cominciare.Ma ora il vento si sta alzando e le nuvole oscurano la luna, cavalcandola, inun curioso avvicendarsi di ombre e di chiarore.Quasi fosse la mia anima....L'amore, il destino, ci passa accanto, inebriandoci spesso,ma sta a noi coglierlo o rifiutarlo. Penso che non feci nulla per evitare questa cosa. Inerme, quindi,con la saggezza che si sgretolava nella pazzia di quell'attimo, la prudenza che diventava temerarietà, i doveri che si tramutarono in catene, che ti stringono i polsi dalle quali vorresti liberartene con tutte le forze, ricominciarea vivere, perché la vita senza amore non ha senso.Così avvenne.. e non fu colpa di nessuno. Semplicemente, ti dovresti sentire lusingata da uno sguardo traboccante d'ammirazione e desiderio come il mio? O forse lo temi? ti spaventa? t'inorridisce solo il pensiero?Ho di nuovo paura, ripiombo nei tetri pensieri. Forse..m’illudevo. Di certo non ti ho illusa.Certo che nessuno avrebbe potutocambiare il mio stato e la mia sorte. Sbalordito da questa cosa, chiamata amore, che sordidamente affiora nel cuoree ti fa sentire vivo..chi era? cos'era? e perché?Ma è vero, per qualche strana ragione che solo ora comprendo,mi stavo innamorando.e cosa c'è allora di sbagliato?Tutto.allora sogno: sogno una notte, con una trapunta luminosa di un cielo notturno,rischiarato da una luna imperfetta,schiacciata da un lato.sogno che fu la prima e forse l'unica che ci vide insieme.Violammo le regole di qualsiasi ragione,senza nessun rispetto, senza nessun rimorso. Il mio corpo sopra il tuo, dentro il tuo, mentre le muradella stanza sembravano svanire e la realtàsospesa su se stessa. Passo tutta la notte a spiare il tuo sonno, e l’alba fu da testimoneal nostro abbraccio, abbandonato e sincero. E ora? Ora non so più nulla. non ho niente al di fuori di questo sogno e dicolei che ne è la ragione. Di fronte a me, un futurocerto, dietro le mie spalle, la vita come la conoscevo.Ma vivo il presente, e ne sono felice.La colpa? Il rimorso? per un sogno inatteso?Nuvole torve, immense oscurano la luna, il mare si alza onde sempre più forti, il vento sibila tra i rami mentreormai, l'alba mi sveglia, e mi proietta di nuovo nella mia realtà. E allora ecco, chiudo gli occhi, e voglio tornare a ricordare il sogno.così tutto tace. Il vento forte si placa, e cosìanche il rumore delle onde, mentreil mare si tramuta in una distesa placida, senzalimiti. Che Dio ci abbia perdonato?Non so. Stai ancora dormendo. Forsequesto è stato solo un sogno, una tempesta della miamente? Mi rannicchio di nuovo chiudo gli occhi, li stringoe sento il tepore rassicurante del tuo corpo. Senza direnulla. Quasi trattenendo il respiro. Senza fine. Come se il piùimpercettibile movimento o gesto o parola potesseincrinare la perfezione assoluta di questo istante eil tempo e le ansie ricomincino a fluire, inesorabili,inghiottendo il mio sogno d'amore nello sconfinatomosaico della colpa. Trascinandomi via per sempre.Separandomi per l’eternità da te. No, non posso, non voglio.Ormai tutto è compiuto. Ho scelto l’amore. La vita.Voglio vivere, voglio viverti.Apro gli occhi, mi alzo ed affronto il presente della mia vita, sperando che quella notte, che penso non faccia più paura, possa arrivare, spero presto....