Creato da amelie.21 il 28/01/2007

Il mondo di Valendì

...caffè-consulenza,rapporti precari,dispensatrice di consigli,figure di cacca,vecchiette che amano raccontare la propria vita,pazzi....il culto del Caffè Borghetti...il mio mondo non è poi così favoloso...

 

 

Post N° 18

Post n°18 pubblicato il 24 Marzo 2007 da amelie.21
 

NASCE “CULTTIME MESE”… SULLE SCRIVANIE D’ITALIA CHE CONTANO 

Cultura, approfondimenti ed inchieste nel solco dell’informazione a 360°

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“Mensile significa approfondimento e proposta, riflessione e inchiesta. Tutti aspetti importanti ed impegnativi che ci guideranno nel lavoro per questa nostra nuova testata. Giornalisti di esperienza, in Redazione, accanto ai collaboratori “classici” per contenuti di qualità e rigore. Così rinnoviamo il nostro impegno verso i lettori, che speriamo sempre più numerosi”. È quanto affermato da Loris Castriota Skanderbegh, Direttore Responsabile del neonato mensile di...

...informazione culturale ed inchiesta “Culttime Mese”. “Un progetto editoriale che è la naturale evoluzione di quanto fatto negli ultimi due anni con il settimanale “Culttime” - ha dichiarato Marco Gasparrelli, Vicedirettore del nuovo mensile nonché Responsabile Editoriale di Culttime.it - Era il “lontano” febbraio del 2005 quando con Nico Palatella - uomo di Marketing e Comunicazione - ho dato vita al progetto; partimmo con un settimanale, tanta voglia di fare informazione culturale, sana ed approfondita, ed onesta professionalità. Oggi posso dirmi felice del percorso, non facile, che la testata ha seguito per giungere al marzo 2007 sulle “scrivanie che contano” sotto forma di un mensile di prestigio, con contenuti di livello e con una squadra che, guidata da un professionista come Loris, può ambire a risultati di eccellenza”.

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Rivoluzione anche per quanto riguarda il management con la Dico Consulting di Michele Calabrìa nuovo Editore della rivista. “Freschi di stampa non abbiamo perso tempo inviando ai Sindaci dei 103 capoluoghi di provincia italiani una copia del nostro mensile - ha evidenziato proprio Calabrìa - Un’azione imprenditoriale che vuole mettere in luce le capacità di questo qualificato gruppo di lavoro con cui sono lieto di condividere tale progetto; è la volontà di far conoscere una Foggia che, al di là delle cronache, ha dalla sua professionisti preparati capaci di “sfornare” un prodotto editoriale basato su un nuovo approccio al formato, ai contenuti, con una nuova filosofia di spedizione/abbonamento, sul potenziamento della Redazione e rivolto ad un target rinnovato e più esigente”.
Come mensile, infatti, “Culttime” indossa una nuova veste grafica, ancor più curata e dettagliata. Si passa, così, dalle 16 pagine formato “tabloid” alle più complete 36 pagine formato 21x28 centimetri, sempre fedeli alla stampa a colori ad alta definizione. All’interno, evoluzione dei contenuti con maggior spazio all’approfondimento ed alle inchieste sul mondo culturale, imprenditoriale, istituzionale e sociale della provincia di Foggia; all’esterno una prima di copertina ad immagine unica.
Completamente rinnovata anche la strategia di diffusione sul territorio: non più distribuzione libera nei maggiori luoghi di aggregazione delle maggiori città della provincia, ma postalizzazione di oltre 1.000 copie con abbonamento esclusivo, inviate direttamente a rappresentanti di rilievo delle Istituzioni, degli Enti locali - pubblici e privati, delle associazioni, dell’impresa e dell’economia di Capitanata, oltre che a tutti gli appassionati dell’informazione locale di spessore.

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Panoramica dell'interno del nuovo mensile

“Chiamiamolo anche Marketing territoriale - ha aggiunto Palatella - ma “rivisto e corretto”. Da anni il nostro è uno staff che ha saputo professionalizzarsi al meglio per operare nella Comunicazione a 360°. La parola magica è “cross-medialità”, cioè servizi integrati che permettano ad un Ente, ad una azienda o ad un privato di diffondere al meglio la propria comunicazione istituzionale. E “Culttime Mese” è proprio questo: ogni aspetto è stato rinnovato per rispondere direttamente ad esigenze di comunicazione precise, diverse a seconda del committente e, per questo, necessariamente versatili ed al passo con i tempi. Completando il tutto con il portale di informazione quotidiana Culttime.it il gioco è fatto!”.

Per ricevere “Culttime Mese” direttamente presso il proprio domicilio basterà sottoscrivere l’abbonamento annuale del costo di € 30,00. Nei prossimi giorni sarà disponibile il Conto Corrente postale dedicato; intanto è già possibile dare la propria pre-adesione inviando la richiesta, completa dei propri dati (nome e cognome, indirizzo postale, E-mail ed un recapito telefonico), all’E-mail redazione@culttime.it Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo o tramite sms al numero 329.3663753. Naturalmente, il trattamento di tali dati è fatto nell'assoluto rispetto del Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 - "Codice in materia di protezione dei dati personali".
Interessante è, infine, la possibilità per quegli abbonati che “presenteranno” alla Redazione un amico interessato ad abbonarsi a “Culttime Mese”: la loro quota per il secondo anno verrà scontata del 40% pagando, così, solo € 18,00.
Insomma, il panorama editoriale di Capitanata si arricchisce di un prodotto di qualità, fattore che non può che accrescere l’input culturale verso un territorio che, purtroppo, tende a soddisfare ancora troppo poco la propria “sete” di informazione. “Culttime Mese”, pronto a giungere sulle scrivanie importanti… di tutta Italia.

 
 
 

Post N° 17

Post n°17 pubblicato il 21 Marzo 2007 da amelie.21

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Post n°15 pubblicato il 13 Marzo 2007 da amelie.21
 
Foto di amelie.21

Minina e.....il pranzo domenicale

Mi siete mancati in questi giorni interminabili di malattia.....Beh, sono successe un pò di cose.....Partiamo con i ringraziamenti a tutti i blogger per l’affetto. Alcuni maschietti, poi, hanno lasciato commenti carini sulla community. Vi ripeto che le immagini di you tube risalgono a due-tre anni fa....Ora sono più carina...Scherzo!!!!Sapete, il mio “sfogo politico” è finito sull’Attacco(quotidiano locale) e sulla Gazzetta del Mezzogiorno. Subito dopo il Sindaco ha ritirato le dimissioni. Evviva!!!!!Mio padre mi ha regalato lo “spray al peperoncino”contro le aggressioni. Ho capito, dopo ore di risate, che è molto utile. Spesso sono stata vittima di coglioni  che tentavano(insistentemente)un approccio. Non accadrà più....l’influenza mi ha resa invisibile. Scherzo!Mia nonna è ricoverata perchè nelle analisi non è apparso l’utero. Ho deciso, quindi, di chiamare “Chi l’ha visto” per dare un nome e un volto al responsabile. E’stata Minina, una donna che creò la mia immaginazione, quando ero piccola.Beh, tutti hanno avuto un amico immaginario. Valendì, invece, aveva una nemica-immaginaria con sembianze di Mia Martini e Loredana Bertè!!!Associavo l’immagine di questa donna a due cantanti straordinarie. Non so...ma il loro aspetto mi intimoriva. Pensate che da piccola giocando a “mamma e figlia”, inventavo storie assurde del tipo: “Minina ha dato il latte scaduto ai bambini”oppure “Ha litigato con la mamma perchè è impazzita”.Dopo questo aneddoto....c’è la speranza affinchè mia nonna riesca a superare questo brutto momento. Nella mia famiglia, il pranzo domenicale è un rito, perché si svolge da sempre a casa di nonna Pina. Una parte della Sagrata Famiglia(12 persone), assapora il sughetto con la carne e la pasta fatta in casa. Tutto accompagnato da un buon vino rosso e dalla “scorzima”(noci, arachidi ecc). Il dolce è assegnato ora alle mani di fata, Lucia, ora a mamma Rita. Non potrei mai sopportare una divisione nel giorno della “brasciola”(involtino di carne).Non sarebbe un giorno di festa se ognuno mangiasse nella propria casa...troppo triste!!!!

Piccola parentesi per tornare al momento professionale che mi sta regalando tante emozioni e soddisfazioni. Mi hanno chiesto di collaborare per un quotidiano locale, avrò presto un colloquio per una tv foggiana e oggi firmerò il contratto per il mensile che presenteremo presto in conferenza stampa!Tutte queste proposte le ho ricevute nel giro di pochi giorni....Non avrei dovuto dire niente per scaramanzia ma mi fido di voi.

Ho bisogno di pensare un pò a me, alle mie opportunità, spesso, non afferrate per paura di non poterle portare avanti in modo corretto. Che dire....il sole dopo un brutto periodo.

 
 
 

Per non dimenticare....Festa della Donna

Post n°14 pubblicato il 08 Marzo 2007 da amelie.21
 

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Auguri insoliti per non dimenticare il motivo di questa festa e il silenzio di tante donne che non hanno potuto combattere e difendere la propria libertà.Ho riportato alcune storie di donne uccise in Capitanata,nella mia Terra.Testimonianze per indurre a riflettere affinchè questo giorno non sia motivo per “svincolarsi” dai propri mariti,ricevere fiori e recuperare in un giorno tutti gli anni di non-libertà.Gli sforzi e le lotte miravano a renderci “libere” dalle discriminazioni.....Oggi i locali con i California Dream Men ci rendono libere da cosa?Dalle fantasie erotiche....che non potremmo mai immaginare o soddisfare con il nostro compagno?:-)

“....Il caso di Antonietta Scalise, la donna di 53 anni, originaria di Catanzaro ma residente in Germania dove viveva con il marito e i figli. Una vita tranquilla quella di Antonietta: 33 anni di matrimonio con il ritorno nel paese d’origine del marito, Sannicandro Garganico, ogni estate: come quella del 2004.
Dovevano essere ferie tranquille ma non sapeva che sarebbero state le ultime. Il suo corpo non è stato mai ritrovato. Gettato, dopo che il marito, Antonio Battista di 60 anni, al termine di un litigio l’ha colpita alla testa uccidendola, in un cassonetto dell’immondizia e poi trasportato, come fosse un pacco da gettare via nella discarica di Vieste, insieme ai tanti rifiuti dei turisti che ogni anno popolano le spiagge del Gargano. Uccisa, Antonietta, sembra perché aveva detto sì ad un gelato offerto da un vicino di ombrellone, per il marito l’ennesima prova di un tradimento, un tradimento che, come scopriranno poi gli investigatori, non c’è mai stato.

Più recente è la storia di Giusy, la ragazza di 15 anni che per circa un mese ha tenuto tutti incollati alla televisione a sentire le ultime notizie che giungevano da Manfredonia.
Era il 12 novembre dello scorso anno. Pioveva e Giusy scese in strada per una commissione alla madre: acquistare due cd in un negozio poco distante la sua abitazione. Sono le 17,15, quando Giusy si reca al negozio. Acquista i cd mentre un ragazzo si ferma a parlare. Forse la infastidisce e lei, come racconteranno poi i pochi che l’hanno vista, per mandarlo via dice che deve andare, c’è suo zio che l’aspetta. Una frase che al momento non sembra importante: ma solo al momento.
Poi silenzio. Silenzio il suo telefonino che non squilla.
Silenzio i tanti ragazzi che anche quella sera erano davanti al negozio di cd ma che non vedono Giusy. Nessun silenzio, invece, dalla madre che chiede aiuto, ai passanti e alle forze dell’ordine. Fino a quando il giorno successivo, è il 13 novembre e continua a piovere, qualcuno che non si fa riconoscere scopre un piccolo corpo alla periferia di Manfredonia. E’ quello di Giusy che giace a poca distanza da una pozzanghera d’acqua piovana e dalla scogliera che molto spesso gli innamorati scelgono come sfondo per qualche momento di amore e di intimità. Forse è caduta dalla scogliera si ipotizza in un primo momento. Forse uccisa dopo aver abusato di lei. E in città si sparge la paura del branco, specie dopo le dichiarazioni della madre sulle amicizie pericolose della figlia. Passano giorni,settimane fino al 23 dicembre quando nel mare adriatico una motovedetta della Guardia Costiera affianca un peschereccio di Manfredonia: a bordo tra i pescatori c’è anche lo zio di Giusy, Giovanni Potenza. E’ lui che il 12 novembre ha colpito mortalmente la 15enne.
Il pescatore, sposato e con due figli, crolla e racconta tutto. La relazione clandestina con la nipote, la voglia di troncare questa relazione e la minaccia di Giusy di raccontare alla moglie questo rapporto. Era lui lo zio che aspettava fuori dal negozio di cd. Giallo chiuso? Niente affatto. Il giallo continua, anzi. Giovanni Potenza ha ucciso Giusy perché la ragazza minacciava di raccontare tutto alla moglie. Ma di questa relazione le compagne di classe, gli amici e i familiari di Giusy, tutti dicono di non saperne non sapevano nulla.
Possibile? Una risposta non c’è ancora.

Donne martoriate, torturate, seviziate.
Come Antonietta Scalise, Giusy e come Fedora Cavagna, anche lei uccisa forse per amore. Di cui sarebbe stato trovato un altro resto del suo povero corpo martoriato: l’arcata dentaria nelle campagne di Ascoli Satriano, a circa 200 metri dal luogo in cui fu trovato il cadavere decapitato della donna.
32 anni, residente a Nocera Inferiore, da qualche tempo era innamorata di un rumeno di 35 anni Robert Marian Cristea. Un extracomunitario che lavora in una cartiera del salernitano ma che negli ultimi tempi sembra sia in preda, come racconta il suo datore di lavoro, di strane crisi mistiche. Tutto sembra filare per il meglio quando il fratello 19enne di Fedora non allarma gli agenti di polizia: mia sorella è scomparsa.
Nessuna notizia di lei, nessuno squillo di telefono fino a quando agli investigatori giunge una telefonata di un amico di Cristea: «la donna è stata uccisa dal fidanzato che ha gettato il corpo vicino un ponte a pochi chilometri da Foggia». I poliziotti si dirigono nel posto indicato e dopo poche ore trovano il corpo di Fedora ma mutilato della testa. Forse per l’azione degli animali, ipotizzano. No. La donna è stata decapitata sembrano indicare gli esami dell’autopsia.
Cristea, che nel frattempo è fuggito all’estero forse a Lourdes o Fatima mentre la sua auto viene trovata a Genova, non ha mai parlato di decapitazione. Ha ammesso l’omicidio, dirà il suo legale, ha indicato il luogo dove aveva gettato il corpo, ma non ha mai detto di averle tagliato la testa. E il giallo continua.
Donne martoriate, torturate, seviziate. Come Antonietta Scalise, come Giusy, come Fedora Cavagna e come Carmina Ferrante, la moglie dell’ex sindaco di San Marco in Lamis, ritrovata morta nella sua abitazione il 30 novembre del 1993,l’indagine è tornata alla ribalta proprio nel 2004.
L’ex sindaco di San Marco in Lamis, Michele Lamacchia, nei mesi scorsi ha ricevuto un avviso di garanzia con l’accusa di omicidio aggravato nell’ambito dell’inchiesta sulla morte della moglie.
Carmina Ferrante, 30 anni, venne ritrovata la sera del 30 novembre di 12 anni fa riversa su un divano: si era uccisa con un colpo di pistola alla testa. Questa almeno la tesi ufficiale fino a pochi mesi fa. Una tesi che non ha mai convinto i genitori della donna che più volte hanno chiesto la riapertura del caso fino a quando i magistrati gli hanno dato ragione.
Troppe incongruenze, troppi punti oscuri: un vero e proprio caso da poliziesco. Stando alla ricostruzione fatta dopo aver trovato il cadavere, Ferrante si sarebbe uccisa sparandosi un colpo di pistola alla tempia sinistra, impugnando l’arma con entrambe le mani. Ma lo stub, l’esame che serve per verificare la presenze di particelle di polvere da sparo, conferma che solo la mano destra è sporca di polvere da sparo e non la sinistra. Inoltre il cuscino su cui poggia la testa della donna non è sporco di sangue. Tanti interrogativi senza risposta 13 anni dopo il fatto....”

FONTE:

GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

8/1/2005

 

 
 
 

Ho bisogno di te

Post n°13 pubblicato il 07 Marzo 2007 da amelie.21

immagineHo bisogno di te...

mandami un pò di coccole e una giusta dose di anticorpi

sono a letto con febbre alta e tosse

Non potrò continuare a :

1 vedere"Settimo Cielo"in tv

2 rispondere al telefono con la voce di Amanda Lear

3 girare in casa con la copertina e i capelli come Donatella Rettore

4 aspettare una telefonata o un messagino che mi tiri su il morale

5 ascoltare in meditazione Vinicio con mia madre che insiste per il rimedio "latte caldo e miele"

6 farmi prendere in giro dal medico di famiglia che mi ripete:"Sei troppo delicata.Stai prendendo le vitamine? Mi raccomando bevi tanto e mangia la carne che contiene proteine."

7 diventare il fantasmino "Casper" e seguire gli eventi giornalistici dal pc

8 dormire con mio fratello che in camera compie piccoli movimenti solo in caso di colpi di tosse...Evogg'a murè...

9 seguire la partenza di Rattopennugu...Skerzo!!!!Le partenze altrui mi intristiscono e non penso che riuscirei a trasferirmi in un "nuovo mondo"senza la mia famiglia.Grazie Matteo mi hai fatto molta compagnia in questi giorni. 

10 fare colazione e pranzo a letto,rivedere i miei film preferiti,guardare Hazzard,leggere tutto ciò che voglio,prendere in giro qualche amico su MSN.......non sono credibile,vero!

11 dire "Chi se ne frega"a chi ripete:"Povera,domani non potrai festeggiare la festa della donna".Non ho mai festeggiato,amo l'omaggio floreale ma non l'ipocrisia di un giorno tanto strumentalizzato e poco compreso.

Un bacioooooo

Vale

 
 
 

La finestra di fronte...casa mia

Post n°12 pubblicato il 02 Marzo 2007 da amelie.21
 

immagineTra i miei film preferiti c’è “La finestra di fronte” di Ferzan Ozpetek con due bravi e adorabili attori: Raul Bova e Giovanna Mezzoggiorno.Beh, non trascendo in complimenti al sex symbol italiano perchè ho rispetto, essendo, purtroppo un uomo sposatissimo.

Questo è lo spunto per una riflessione che ci porta razionalmente alla dura realtà...nessun uomo come Raul Bova, nessuna finestra così vicina da farci osservare i movimenti e nessun: “Com’è piccolo il mondo...abiti di fronte casa mia”.

Eh, sarebbe bello incontrare, almeno nello stesso cortile, un bell’inquilino con quel velo di mistero da incuriosirti e distrarti dai ritmi frenetici della tua vita.

L’altra parte della medaglia, però, ci costringerebbe: ad andare a letto truccate, a stare in casa con una tuta decente senza calzettoni e ad evitare accuratamente le figure di merda. Esempio?Il litigio con tua madre che ti ha rimproverato perchè non hai sistemato la stanza:-(

Per non parlare poi delle telefonate di notte in cui il vicino tenta di creare intimità ,cercando il suo sguardo....Noooooooooooooooooooooo,saresti interrotta da tuo padre che inizierebbe ad urlare: “Scusa,perchè non vai sotto casa sua e parli al citofono?La bollettaaaaaaa”.

Come faresti a spiegare al babbo che, alcuni ragazzi del quartiere,amano passare le loro serate sotto la tua camera con lo stereo a palla,il cofano aperto e la musica ora di Gigi D’Alessio,ora di Gianni Celeste?Pensate che ricordo la mia “notte prima degli esami” per il mio studio(esasperato) accompagnato dalla colonna sonora di Anna Tatangelo e Giggi in duetto.

Sapete,il mio rione è un po’ il “rione degli innamorati” o meglio degli amanti ,che,fingendosi residenti, si parcheggiano ora davanti ad un lampione ora dinanzi ad un garage. Tra i garage c’è né uno che non appartiene ai dimoranti ma che è stato acquistato da una coppia "robustella" dai bollenti spiriti.

Il pomeriggio presto i due sposini entrano con la macchina nel box, aprono il cofano dai mille oggetti indefiniti e lasciano puntualmente la saracinesca a metà…quindi è difficile non notarli!!!!Da quel momento in poi movimenti,calci, accompagnati da abbracci,urletti di lei,finti pugni e giochetti di innamorati che fino ad ora non erano mai trascesi nel volgare….

Qualche giorno fa,però,i giochetti erano molto erotici….troppo,con la solita serranda a metà e i bimbi.......che avrebbero voluto continuare a vivere nella spensieratezza e nell’ingenuità.

In scene pseudo-sadomaso non hanno pensato che avrebbero potuto bloccare la crescita sia ai bambini che a Valendì. Cavolo,io pur non avendo visto la coppia ,sono rimasta ad un’altezza pari ad una 15enne!!!

I vicini e mio padre,increduli, hanno chiamato la polizia, che, sfortunatamente, è arrivata in ritardo.

Il colpo di scena...non solo gli agenti non hanno trovato la coppia focosa, ma hanno ritirato la patente ad altri bollenti spiriti con i vetri oramai oscurati dalla passione dell’amore.

Mai trovarsi nel posto “giusto” al momento sbagliato!!!!!

 
 
 

ORAZIO TORNA.......SFOGO "POLITICO"

Post n°11 pubblicato il 22 Febbraio 2007 da amelie.21
 

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Non solo da figlia di un politico, ma da cittadina, provo vergogna e rabbia nel vedere che la mia città sia ferma nelle classifiche e non abbia possibilità di crescita, a causa di gente che utilizza i proiettili e ogni forma di violenza per dirigere una linea di governo e per bloccare qualsiasi forma di cambiamento. Ricordo con nostalgia la vittoria del centro-sinistra che provocò gran fiducia, dopo tanti anni di politica malsana e dittatoriale. L’apertura, non solo simbolica, delle porte di Palazzo di Città dimostrò la voglia di comunicare con la gente, di scendere in campo, per ascoltare i veri problemi che affliggevano il nostro capoluogo, senza illudere o promettere posti di lavoro inesistenti. La difficile situazione occupazionale e l’emergenza abitativa ci sono sempre state. Il comune di Foggia è visto come “l’ufficio di collocamento” in cui ogni persona esige un posto di lavoro perchè ha seguito questo o quel politico durante la campagna elettorale. Il clientelismo e i volta gabbana sono il male della nuova amministrazione. Pensate che un consigliere comunale ha cambiato tre partiti:Partito Liberale,Alleanza Nazionale e Margherita e oggi,a causa delle dimissioni del sindaco,si permette di dire: “Per il bene di tutti è meglio tornare a votare”. Certo,almeno in caso di nuove elezioni lui si candiderà con qualche altro partito di destra, per sperare di nuovo in un incarico o di favori per i parenti. Mi rendo conto solo oggi che i consiglieri comunali non sono persone in grado di garantire una forte coalizione di centro sinistra che avrebbe dovuto prendere in mano le redini della città per i 5anni di mandato. La mancata coesione, le linee di pensiero sempre diverse anche all’interno degli stessi partiti e le menti rivolte alle poltrone da occupare, hanno indotto il Sindaco a dimettersi. Il motivo?Alcuni esponenti di maggioranza, disertando la seduta del consiglio comunale dopo l’ennesima verifica, hanno impedito che si raggiungesse un numero sufficiente per affrontare una seduta di consiglio comunale. Il paradosso avvenne subito dopo il rimpasto, che provocò l’uscita della Di Cesare, con il conseguente formarsi di comitati e associazioni interessate personalmente che rivendicavano l’ex Assessore alle Politiche Sociali. I famigerati “ridateci il voto”,guidati da Annamaria Novelli, hanno vivacizzato la politica foggiana con manifesti coloriti contro l’Amministrazione della loro stessa parte politica ,solo per avere un posto da assessore senza avere rappresentanti in consiglio. Foggia è una città difficile. Con tanta delusione e speranza dico:

 “Orazio torna, altrimenti chi ha scelto di rimanere sarà costretto a fuggire dalla propria terra e a sostenere: Io fuggo da Foggia per questa  politica foggiana”.

 
 
 

OVUNQUE PROTEGGI....BUON FINE SETTIMANA

Post n°10 pubblicato il 17 Febbraio 2007 da amelie.21
 

immagineNon dormo, ho gli occhi aperti per te.
Guardo fuori e guardo intorno.
Com'è gonfia la strada
di polvere e vento nel viale del ritorno...

Quando arrivi, quando verrai per me
guarda l'angolo del cielo
dov'è scritto il tuo nome,
è scritto nel ferro
nel cerchio di un anello...

E ancora mi innamora
e mi fa sospirare così.
Adesso e per quando tornerà l'incanto.

E se mi trovi stanco,
e se mi trovi spento,
sei meglio già venuto
e non ho saputo
tenerlo dentro me.

I vecchi già lo sanno il perché,
e anche gli alberghi tristi,
che il troppo è per poco e non basta ancora
ed è una volta sola.

E ancora proteggi la grazia del mio cuore
adesso e per quando tornerà l'incanto.
L'incanto di te...
di te vicino a me.

Ho sassi nelle scarpe
e polvere sul cuore,
freddo nel sole
e non bastan le parole.

Mi spiace se ho peccato,
mi spiace se ho sbagliato.
Se non ci sono stato,
se non sono tornato.

Ma ancora proteggi la grazia del mio cuore,
adesso e per quando tornerà il tempo...
Il tempo per partire,
il tempo di restare,
il tempo di lasciare,
il tempo di abbracciare.

In ricchezza e in fortuna,
in pena e in povertà,
nella gioia e nel clamore,
nel lutto e nel dolore,
nel freddo e nel sole,
nel sonno e nell'amore.

Ovunque proteggi la grazia del mio cuore.
Ovunque proteggi la grazia del tuo cuore.

Ovunque proteggi, proteggimi nel male.
Ovunque proteggi la grazie del tuo cuore.

                                                          Vinicio Capossela

 
 
 

UNA CARICA DI ENERGIA...PABLO!

Post n°9 pubblicato il 16 Febbraio 2007 da amelie.21
 

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,immagine

chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno
di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza
per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge, chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande
sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde
quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà
al raggiungimento
di una
splendida felicità
.

Pablo Neruda

                

 
 
 

SAN VALENTINO.....DIVERSO

Post n°7 pubblicato il 14 Febbraio 2007 da amelie.21
 

immagineEh, si oggi è il mio onomastico San Valendì (in foggiano) ma è anche o (per alcuni) è solo la festa degli innamorati, che, per mia fortuna, ho festeggiato solo un anno!!!!

“Oggi, è la tua festa... ma anche di chi si vuole bene e... noi ci vogliamo bene,vero? Quindi, più o meno, è anche la nostra festa, la festa dell'amicizia, la mia e la tua..." ha detto questa mattina una cara amica.

Beh,ieri ho visto una coppia darsi un bacio dolcissimo e dirsi le due paroline che spesso spaventano l’uomo o lo inducono a correre ai ripari con una “pausa di riflessione”!!!La spontaneità e la dolcezza di quel bacio mi hanno colpito e mi hanno resa fragile.

Ufficiosamente è un mese ma ufficialmente sono 3 giorni che la mia storia d’amore è terminata,dopo due anni e 5 mesi,con un bacio e le mie lacrime. Non vorrei infondere tristezza né tanto meno vorrei stroncare i sogni di tante coppie felici…ma non posso,certo,ignorare quanto è accaduto.Anch’io ho sempre considerato la festa degli innamorati una festa consumistica, fatta di cene romantiche,orsetti con cuori,cuori,cuori e ancora cuori ma ho un bel ricordo perchè da piccolina papà mi portava i Baci di cioccolato,accompagnati da un bigliettino, sempre significativo, che rendeva i miei occhietti lucidi.

Il giorno degli innamorati,però,esiste. Perchè non vivere quella magia e quel sogno con la persona che ami?????Si vive un po’ nell’ILLUSIONE, nel PER SEMPRE ma in questo mondo d’amori distanti,di coppie precarie,di corna è bello trovare un momento per dedicarsi completamente al partner. Beh, in questo tempo insieme dovremmo soffermarci sul nostro rapporto di coppia  per far spazio alle nostre aspettative,al nostro modo di vedere la relazione,ai nostri problemi ignorati senza accontentarci e cedere ad un mazzo di fiori o a qualche regalo…..con i cuori.

Non è moralismo ma è un vivere questo giorno in modo diverso senza aspettare il principe azzurro e un mazzo di rose rosse a casa…..è il vivere nella CONSAPEVOLEZZA ciò che ,forse, mi distingue dagli altri.

Vorrei essere nell’eterno periodo dell’innamoramento quando i difetti dell’altro venivano oscurati dai baci,dalle coccole,dalle esperienze da condividere insieme. Non ho dimenticato nulla di tutto ciò che è stato. Maurizio, ho capito che siamo cambiati, la nostra storia è cambiata e si è raffreddato un rapporto che abbiamo vissuto intensamente. Ho capito che non potremo rivivere il nostro primo anno….INDIMENTICABILE.

E’dura voltare pagina quando sai che non sarà più LUI il tuo punto di riferimento…Lo so,la mia vita si stravolgerà ma è giusto cercare la serenità e pensare un po’al mio mondo,alla mie cose (spesso trascurate per far posto ad altre,alla famiglia,ai problemi,agli amici in difficoltà).

Ho bisogno di pensare a me, ai miei bisogni, alle mie difficoltà che ancora non riesco a superare, alle persone che ogni giorno mi dimostrano il loro affetto e mi lasciano sempre qualcosa di bello….Scusate, la mia solarità è un po’ di difficoltà……ma non temete tornerò piena d’energia e di positività…IL SOLE DEL SUD MI DARA' LA CARICA GIUSTA.

Buona Giornata.

 
 
 

UN PÒ DI VALENDÌ

L’8 febbraio 1986 nacque in terra di Braccianti “a rusctell” (bimba con carnagione rossiccia)Valentina. Fin dalla tenera età,la piccola mostrò la sua vena creativa e la sua propensione per la scrittura. Amava,infatti,esprimere le proprie emozioni attraverso lettere, rivolte ora a piccoli corteggiatori che minacciavano di fare pazzie, ora ad insegnanti pronti per il trasferimento. La maestra Wilma,fu tra quelle,che ricevette in dono una corona con materiali naturali, come un cartoncino ricavato da un rotolo di carta-igienica e della carta crespa…un premio che la designò: "Maestra più brava del mondo”.Valentina, diventata adolescente, sentì il bisogno di raccontarsi attraverso un concorso nazionale che prevedeva delle foto che ritraessero il partecipante con un detergente per combattere i brufoli. Così, determinata a partecipare e a diventare il “simbolo della ragazzina senza imperfezioni”, decise di coinvolgere le cugine. L’una si occupò del trucco e della fotografia, l’altra compartecipò all’evento trovando pose buffe che potessero attirare l’attenzione dei giurati…Questo è uno dei tanti episodi di una bimba cresciuta un pò come Amelie….Valendì,però,è reale, senza filtri ed ogni giorno ha sempre qualcosa di buffo da raccontare….

 

"Per fare storia volgete risolutamente la schiena al passato e, innanzi tutto, vivete. Mescolatevi alla vita. Alla vita intellettuale, senza dubbio, in tutta la sua varietà. Storici, siate geografi. Siate anche giuristi. E sociologi. E psicologi. [...] Ma vivete anche una vita pratica. Non accontentatevi di osservare oziosamente dalla riva quel che avviene sul mare in tempesta. [...] Rimboccatevi le maniche [...] e aiutate i marinai nella manovra. È tutto? No. È addirittura niente, se dovete continuare a separare la vostra azione dal vostro pensiero, la vostra vita di storici dalla vostra vita di uomini. Fra azione e pensiero non c'è separazione. Non ci sono barriere. Bisogna che la storia non vi appaia più come una necropoli addormentata, dove soltanto ombre passano, prive d'ogni sostanza. Bisogna che penetriate nel vecchio palazzo silenzioso in cui dorme, animati dalla lotta sostenuta, ricoperti dalla polvere del combattimento, del sangue coagulato del mostro che avete vinto, e spalancando le finestre, richiamando la luce e il rumore, risvegliate con la vostra vita giovane e bollente la gelida vita della principessa addormentata... "

 

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