La vita secondo Val

Incendio


Stanotte c'è stato un incendio nel cortile di casa mia.I vicini hanno creato una serra in una legnaia, piena di legna (ovviamente), di vernici, ma soprattutto bombole di gas. La lampada della serra è esplosa, scintilla, legna e vernici, per nulla un bello spettacolo.Quando un altro vicino ha citofonato per avvertirci, ho chiamato i pompieri, ai quali ho scoperto non interessa sapere che c'è un incendio nella tal via, per favore correte, ma vogliono tenerti al telefono venti minuti, così nel mentre che arrivano MdM deve passare mezz'ora vicino alle fiamme, con una pompa, per tenerle sotto controllo.Il muro sul quale è costruita la legnaia è, ovviamente, quello della mia camera.Quando uno si chiede cosa salverebbe in caso di incendio, spara sempre a caso: io ora so, ho preso portatile e hard disk esterno, con buona pace dei libri, che erano troppi da salvare.Ho scoperto anche che avere l'asma, vicino ad un incendio che ha richiesto tre ore per essere spento, non è un gran vantaggio, anzi.Ho scoperto soprattutto cosa si prova ad odiare delle persone: se la bombola fosse esplosa, saremmo morti tutti. Se il vicino che ha lanciato l'allarme non avesse deciso di iscriversi alle scuole serali, arrivando così abbastanza tardi a casa da poter notare l'incendio, noi ce ne saremmo accorti troppo tardi, e la bombola avrebbe avuto tutto il tempo per esplodere.Ora c'è una parete di una casa di due piani completamente nera, le fiamme hanno raggiunto il tetto.I pompieri sono poi arrivati, hanno spento tutto, e a parte la mia fatica a respirare, nessun danno ingente o feriti.Pura fortuna.Quando anni fa chiamammo sia pompieri sia carabinieri, per segnalare il costante pericolo al quale queste persone ci esponevano, ci hanno detto di non poter intervenire.Una società che obbliga ad aspettare di sfiorare una tragedia, per poter intervenire, è una società stupida ed incoscente.Ad ogni modo, una bel viaggetto a Fatima mi sa che lo dovrei prenotare..