Provola

Post n°12 pubblicato il 30 Ottobre 2007 da vamptenera
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Prova tecnica...

 
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" Trascorsi e propositi "

Post n°11 pubblicato il 08 Gennaio 2007 da vamptenera
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Non c'è che dire,è passato un anno e qualche giorno e ho aggiornato questo blog come la mia vita... a tratti, solo per eventi importanti.

Mai avrei immaginato un anno fa di provare tutto ciò che è successo in questi 365 giorni passati e volati via senza rendermene conto.Tanto è stato detto e tanto è stato fatto...piccole donne crescono: romanzo famoso ma anche situazione reale che mi fanno amare di più la vita e ricordarmi che esiste Dio anche se egoisticamente va sempre cercato nel momento che hai bisogno e poi cancellato quando va tutto a gonfie vele.

Rapporto metafisico con il mio io ma nonostante tutto gioia felicità allo stato puro,emozioni,risate a sguarciagola vere e sentite nonchè scoperte pazzesche di emozioni mai sperimentate, affetti persi ,ritrovati ,nuovi ,aggunti e come non pensare alle lacrime versate, alla rabbia e alla voglia di spaccare tutto?

Cercare in canzoni la propia esistenza ,creare in coreografie il tuo stato d'animo commuoversi davanti a due vecchietti che tenendosi per mano si guardano come a 18 anni e odiare chi scaccia dalla tua mente il sorriso del bambino che raffiora ogni volta sei contento ,lavorare con tutta l'arte di convincimento che possiedi,disegnare coi colori dell'anima aiutando il prossimo,mentire gioire vivere e amare si ...Amare!!! ...queste sono tutte le sfaccettature che hanno accompagnato il mio viaggio sul treno della mia vita in quest'anno.

L'attesa , le aspettative e la determinazione...ma anche la testardaggine la caparbietà hanno fatto da padrone...una frase:" non cantare vittoria io non mi arrendo "la dice lunga , ci sono stati momenti di debolezza dove avrei mollato tutto ma mi sono resa conto che mollavo poi me stessa...la luce...il cammino...mi ha dato e mi da forza a dispetto di tutti coloro che non hanno creduto e di chi giudica troppo in fretta senza nemmeno provare a vedere la propria immagine riflessa...

Penso che raggiungere la serenità (mai tranquillità :tranquillo è morto) è dura molto dura...ci vuole sacrificio ,masochismo allo stato estremo però capire apprendere imparare da la  soddisfazione che almeno non stai lottando  (combattendo) invano perchè amare significa imparare a conoscere l'altra parte ,rispettarla e capirla anche se non si comprende col proprio modo di fare o agire alcuni comportamenti che vanno comunque presi in visione analizzati e amati anche solo perchè fanno parte appunto della controparte che è Tutto in senso totalitario.

Nella letterina a babbonatale ho chiesto tanto : pace amore e salute per tutti coloro che conosco ma chiudendo gli occhi del cuore e aprendo i cancelli dell'anima ho desiderato solo una cosa quello che poi sono i punti salienti, gli obiettivi di proponimento dell'anno che è appena iniziato che spero di portare avanti per sempre:

Il mio primo obiettivo dare e non aspettare nulla in cambio; il secondo abbattere quel muro ...; il terzo non scendere mai più dal treno, dovessi metterci la colla a vita ma rimango salda ...io non mi arrendo!!!

 
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Grazie

Post n°10 pubblicato il 12 Settembre 2006 da vamptenera
Foto di vamptenera

Sono secoli che non scrivo ne nel mio blog ne qui...a tutto c'è un motivo e non mi sembra neppure giusto scrivere in funzione di un evento triste o uno bellissimo...purtroppo però devo costatare che è solo in determinate circostanze che vuoi farlo.Egoismo? Chiamiamolo così, fatto sta è che nonostante la mia determinazione il mio voler vivere con la gioia del sole che appartiene alle mie cellule...ci sono momenti come questi che vorresti fare solo una cosa...sparire!!!

Paranoie a parte è doveroso ringraziare te Spy che mi sei vicino sempre....hai sostituito in pieno quella figura che mi manka ormai da un secolo...

 e che dire di te yaya? tu non hai sostituito nulla hai solo aggiunto la figura di chi non ho mai avuto... 

Ovviamente nel'elenco ci siete tutti :

Intry ,Otina,Sad,313,Dormiglione,Bollisina,Albuccio,Pinky,Germanuzza, Risortino,Taffolo,Ex Regina,Black,Ele,Formina,Principino,Ciliegina,Lunè,Clementino, Tenero ometto,Violè,Morbidello,Cartyna,Fratm bello, Rinascimiento e tutte le new entry come Musetta,Med,Cosimo,Maghetta...

Sfugge sempre qualcuno non per importanza ma per quella che uno che capì un pò di questo mondo chiamò lapsus freudiano ...

Ringraziamenti fatti, i miei post stanno diventando come le stagioni...

Dovete solo sopportarmi finchè non sparirò davvero...( grande festa vero Rinascimento? ahahahah) bene o male se scrivo ho ancora voglia di dirvi che resterò con voi....prendetevela con chi vi ama lassù...

GRAZIE angioletti e fatine

 
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TERZO EVENTO : LA PRIMAVERA

Post n°9 pubblicato il 22 Marzo 2006 da vamptenera

Ve lo avevo anticipato amici cari, finalmente ci siamo il mio terzo evento importante è giunto :

Oggi 21 /03/2006 è ritornata la stagione che ha mandato per un altro anno Capitan Inverno a ninna ovvero la primavera.

Etimologicamente si ricava "prima" e "veris" : il primo vero risveglio dell’anno, si assaporano i dolci profumi e si fanno mille propositi che ci inducono che è tempo di  rinascita e rinnovamento.

In questa stagione ci si iscrive con maggiore afflusso in palestra , ci si mette a regime alimentare ipocalorico, si fa più attività fisica e ovviamente le giornate prendono il giusto loro tempo, allungandosi e dando più spazio alle varie passioni ,sports e hobbies che ognuno di noi ha e che ha accantonato per troppi mesi.

Personalmente non nutro odio per la stagione invernale (se non astio per le fredde serate dove il gelo attanaglia anche l'anima), sta di fatto che il mare io lo adoro e lo vivo anche in inverno, ballo e pesco anche a gennaio e febbraio e non disdegno passeggiare a piedi nudi per casa in pieno dicembre questo perchè non ho il fuego che ostento in room angeli e fate ma evidentemente il mio essere non sopporta le noiose giornate bianche e senza rumori della stagione del freddo e non partecipa volentieri ai silenzi delle notti dove tutto tace per timore del Capitano.

Si dice che il buon giorno si vede dal mattino...ebbene devo appurare che è stato così : appena sveglia ho dato una boccata d'aria alzando le tapparelle della mia stanza da letto e vedendo il cielo azzurro senza nuvole dove il vesuvio quasi mi invogliava a sprigionare tutta la mia energia ho detto a voce alta stiracchiandomi : "Finalmente che bella giornata".

Un venticello quasi scirocco avvolgeva (con l'odore di cornetti che saliva da giù ) le mie spalle come una sciarpa calda e morbida.Dopo la colazione abbondante come al solito ho subito pensato che appena potevo nell'arco della giornata sarei andata al mare...l'ho fatto forse nel momento che amo di più la tale vastità immensa e meravigliosa che fa parte della mia vita...ho rivisto il mare al tramonto.

Per un attimo ho dimenticato lo sciopero del treno e le magie ormai divenute rarissime...poi sono tornata coi piedi per terra ma con coraggio mi sono detta che Garibaldi avanzò pusso farlo anche io...

Non c'è carbone? bene ,riempiamo la locomotiva con altro materiale...manca il vagone letto? bene, dormiamo sul pavimento ...è proprio il treno che non ne vuole sapere di andare avanti? bene, non scendo e me la faccio a piedi ma spingo dall'interno e con tutta me stessa faccio capire che siamo tuttuno io e il treno...il viaggio è iniziato la mia vita è il treno non posso fermarmi ora e lui non può lasciarmi in stazione...io ho regolare biglietto, ho accettato costi e doveri ora tocca a lui rendermi i servizi dovuti e portarmi dove potrò volare forever

Sarà utopia ma se ho smesso di credere a tante cose, ad una non rinuncio: la mia determinzione.

Buona Primavera a tutti

 
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Tratto dal libro: Il vecchio e il mare

Post n°8 pubblicato il 14 Marzo 2006 da vamptenera
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Buona fortuna" disse il vecchio. Adattò gli stroppi dei remi agli scalmi e sporgendosi avanti a spingere le pale nell'acqua, incominciò a remare al buio per uscire dal porto. Vi erano altre barche che prendevano il mare da altre spiagge e il vecchio udiva i tuffi e i colpi di remo pur non vedendoli ora che la luna era sotto le colline.

A volte, in una barca, qualcuno parlava. Ma quasi tutte le barche erano silenziose eccettuato il tuffo dei remi. Si allontanarono le une dalle altre appena uscite dall'imboccatura del porto e ciascuna si avviò in quella parte di oceano in cui sperava di trovare pesci. Il vecchio intendeva dirigersi al largo e si lasciò l'odor della terra alle spalle e remò nel fresco odor dell'oceano del primo mattino. Vide la fosforescenza delle alghe del Golfo nell'acqua mentre remava in quella parte dell'oceano che i pescatori chiamavano il gran pozzo perché vi era un salto improvviso di più di mille metri in cui si adunavano pesci di ogni genere a causa del mulinello creato dalla corrente contro le pareti ripide del fondo dell'oceano. Si concentravano qui gamberetti e pesci da esca e a volte frotte di calamari nelle buche più profonde, che la notte salivano alla superficie a far da nutrimento a tutti i pesci che passavano.

Nell'oscurità il vecchio sentì giungere il mattino e mentre remava udì il suono tremolante dei pesci volanti che uscivano dall'acqua e il sibilo fatto dalle rigide ali tese mentre si allontanavano librate nel buio. I pesci volanti gli piacevano molto ed erano i suoi migliori amici, sull'oceano. Pensò con dolore agli uccelli, specialmente alle piccole, delicate sterne nere, che volavano sempre in cerca di qualcosa senza quasi mai trovar nulla e pensò: "La vita degli uccelli è più dura della nostra, tranne per gli uccelli da preda, pesanti e forti. Perché sono stati creati uccelli delicati e fini come queste rondini di mare se l'oceano può essere tanto crudele? Ha molta dolcezza e molta bellezza. Ma può diventare tanto crudele e avviene così d'improvviso e questi uccelli che volano, tuffandosi per la caccia, con quelle vocette tristi, sono troppo delicati per il mare".

Pensava sempre al mare come a la mar, come lo chiamano in spagnolo quando lo amano. A volte coloro che l'amano ne parlano male, ma sempre come se parlassero di una donna. Alcuni fra i pescatori più giovani, di quelli che usavano gavitelli come galleggianti per le lenze e avevano le barche a motore, comprate quando il fegato di pescecane rendeva molto, ne parlavano come di el mar al maschile. Ne parlavano come di un rivale o di un luogo o perfino di un nemico. Ma il vecchio lo pensava sempre al femminile e come qualcosa che concedeva o rifiutava grandi favori e se faceva cose strane o malvage era perché non poteva evitarle. La luna lo fa reagire come una donna, pensò.

Ernest Hemingway, 1952

Io lo commento così:

Grazie caro vecchio Ernest, hai capito tutto!

 
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