Ho soltanto seminato.Ripetutamente, io ogni giornoqualcosa ho di mio seminatoper molti anni ormai. Molti mezzi raffinati ho sfruttatodella disseminazione antropocora,più spesso anemocoraal vento della vanità,gamica e agamica:semi spore o fruttiper innesto o margottapropaggini e taleeo divisione dei corpidi bulbi tuberi o rizomi.Ma poi stavo lì a guardare,ad aspettare. Ripetutamente, io ogni giornoqualcosa ho di mio seminatoper molti anni ormai;ma ogni giorno, ripetutamentequalcosa ho di mio seminatoa caso in un qualunque semenzaioo scemenzaio o in ogni suolo,senza sapere di dover poi anche seguire e coltivare. E non sapevo però come seminare,dal clima alla stagione al letto di semina,in che diverse misure i semi interrare,sotto quanto letamino decompostoe quanto spessore di drenaggio,quali mai fossero le premesse ottimali. Tutto risultava poi carente o improprio: mai plantula vigorosa germinava e sbucavadal debole embrione malformato,presto preda dei patogeni sempre in agguato. Ripetutamente, io ogni giornoqualcosa ho di mio seminatoper molti anni ormai.Ma dove capitavaio seminavo a spaglio. E se qualcosa nasceva e crescevaio lasciavo senza poi diradare e ripicchettaree trapiantare nella torbae mettere a dimorae procedere a sarchiatura e rincalzaturacimatura e pacciamaturaimbianchimento e forzaturaimpollinazioni e tutorie protezioni di tele serre e campane. E nemmeno sapevo comee quando e per quanto annaffiare,come e quanto concimare,con cosa poi,se con stallatico, potassa o fosfati,con la spargitura a mano o con il sovescio?E non sapevo riconoscere quali erbe infestanti levare,vilucchio e pratolinagramigna e millefoglio. Non ammazzavo il grillotalpa e la dorifera,la forficula gli afidi la cavolaia e la tentredine.Non sapevo delle malattie fungine né dei marciumi del colletto.Non eliminavo per tempo gli elementi affetti. Io seminavo e bastaovunque alla volata:poi stavo ad aspettare. Talvolta qualcosa da sé ce l’ha fatta:un aglio scalogno,un cavolo riccio,qualche cucurbitacea,pochi ortaggi qua e là striminzitie scorzobianca e scorzonera,borragine, farragine e assenzio o angelica.Mai bene vi ho mangiato,né mai mi sarei anche un solo giorno di ciò saziato.Ripetutamente, io ogni giornoqualcosa ho di mio seminatoper molti anni ormai.Mi dicevo: ma come, ho tanto seminatoe così poco e male ogni volta raccolgo?Dio, tu ce l’hai con me!Perdonami, io non ero un contadino.Io non lo sapevo. Davide Riccio
Anche io ho solo seminato...Il Natale è passato.Una grande amarezza mi resta nel cuore.Nessun frutto mi ha portato.Frutti di alberi che io amo.Alberi del mio orto.Orto che non sò coltivare.Alberi che mi hanno dimenticato.Nessuno che da se' ce l' abbia fattadi donarmi un frutto anche amaro.Ho mio Dio colpa mia che non sò coltivare.Solo lei il mio più bel dono il mio unicodolce frutto..Alvaro527