Una casa di campagna, con il forno coperto e al di sopra del forno un finestrotto,poi la facciata; verso il fondo si distaccherà dalla casa una tettoia aperta poggiantein un declivio su pilastri di mattone. La porta arcata sormontata dall' imagine sacra,sarà a metà della facciata sopra tre scalini di pietra corrosa; verso il forno unrosmarino si eleverà fra due finestre basse; più oltre un rosaio si arrampicherà finsul coperto del forno. Presso la tettoia, appoggiato ad un pilastro, vi saràl' abbeveratoio di pietra per le bestie; poi il pozzo; lì dirimpetto l' uscio della stalla.Ai lati della porta d' entrata vi saranno uno scanno ed un tronco d' albero ridotto a sedile;sotto la tettoia, sedie e panche ammassate, che però non ottureranno il vano posteriore.Attraverso a quel vano si vedrà passare la gente proveniente dalla strada.Il fondo, limitato dalla siepe, apparirà come una distesa di alberi allacciati dai festinidi viti in fino all' orizzonte, determinato dal profilo deciso e violaceo dei colli lontani,spiccanti in un cielo luminoso di agosto, verso l' ora del tramonto.A sinistra si eleveranno i pagliai d' oro bruno; poi tra arbusti di ginepro ed alberelli di acacia un sentiero sboccherà nell' aia battuta; più avanti nereggeràun capanno di stoppie.
Qualcuno, sopra il carro, scaricherà con il forcale pannocchie di formentoneda spogliare, compresse in una capace rastrelliera. Alcune si affacenderannoa disporre con i forcali le pannocchie sopra un grande cumulo, distribuitosull' aia in forma di cerchio con uno spazio capace e vuoto nel mezzo,dove gli sfogliatori dovranno gettare le pannocchie monde dai cartocci.Io il boaro distaccherò il carro dai buoi..
Ma che dico, forse ho già vissuto tutto questo..Saranno ricordi o desideri..?