CON IL SILENZIO

torno verso i ricordi


Sto guardando le mille e più foto che ho fatto a Barcellona. Ecco, la passerella di legno ondulata chiamata Rambla de Mar, che parte da Plaza Portal de la Pau,  dove si innalza il monumento di Cristoforo Colombo, passa sopra l’acqua, fino all’inizio del Molo di Spagna. Struttura moderna, grande, che si apre quando le barche devono entrare nel porticciolo. Sorrido, perchè su quel ponte ho dato una ulteriore dimostrazione della mia natura un po’ “fantozziana”, con una proverbiale caduta.
Prima fase...Lo so che non bisogna mai camminare senza guardare dove si mettono i piedi, ma dovevo fotografare ogni angolo del paesaggio che si apriva ai miei occhi, per non parlare della felicità di quei giorni, che mi faceva sentire sulle nuvole. Quindi, era inevitabile, la caduta. Per la cronaca, sono rovinosamente caduta sul dislivello tra la pedana e il sottostante manufatto che serve per far girare il ponte quando deve essere aperto. Seconda fase...aiutata a rialzarmi, dico tutto a posto, ma non è proprio così. Un dolore alla coscia sinistra e al polso della mano destra. Alla sera, eccoli li, i grossi lividi che iniziano a colorarsi di blu. Terza fase...la migliore, due mani dolci che al termine della giornata mi spalmavano l’antidolorifico. Ultimo giorno di vacanza, ritornando da Barcelloneta, ripassiamo dal porto. La passerella è aperta. Arrivati li vicino, una transenna limita l’accesso e un cartello...”Cerrada por mantenimiento” M.:  “Tesoro, stanno riparando il ponte, mi sa che l’hai proprio rotto” L.:  “Stup....ma la parola si è persa in un bacio, lungo...lungo...Ora non è per dire, finito il bacio, vedo che tutti ci stavano a guardare, chissà perché, forse perché era un po’ spettinata?.....