farfalle senza ali

Post N° 46


QUALE SENSO? NON C'è MAI UN SENSO A CIO CHE SI FA...semplicemente perchè si fà e basta...a volte la nostra vita si ingarbuglia fino all'infinito, mentre sarebbe cosi semplice se solo potessimo vedere la conclusione delle varie vicende... Sarebbe stato cosi facile per me non rispondere mai a quella telefonata del 4 dicembre 2000, cosi come sarebbe stato semplice decidere di non far volare quelle farfalle che si formano alla bocca dello stomaco, quando senti una persona.Sarebbe stato semplice non aspettarti per notti intere in chat magari dando retta a qualcun altro...ma no...mi piaceva l'idea dell'isola deserta solo per noi...non sapevo quanto fosse complicato raggiungerla, anzi ho volutamente ignorato le difficoltà. Notti a parlarti, sognare di incontrarti e poi incontrarti davvero... Ogni singolo momento, le parole, i gesti...è tutto stampato nella mia mente...fino alla confusione finale...i tuoi si e i tuoi no...i non saprei, i non vorrei...i tuoi non puoi...e in tutto quel marasma confusionale sarebbe stato semplice per me aspettare come già avevo fatto altre volte che ti passi il momento del rifiuto, ma la tua assenza è stata troppo lunga e i tuoi silenzi troppo chiusi...avrei dovuto capirlo...e invece mi sono sentita ferita...per la prima volta in tanti mesi mi sono sentita ferita dall'unica persona in cui credevo fermamente. Avevo bisogno di parlarne con qualcuno, e Tony si è rivelato un amico pieno di pazienza nel ascoltare i miei pianti e a darmi consigli...a farmi capire come i tuoi no significassero che non tenevi a me...era la spalla su cui poter piangere e la mano che carezzava le mie ferite... E' stato abile, ha fatto in modo che io cercassi sempre più di lui e aspettassi sempre meno te...si era reso indispensabile come amico, anche se io non mi sentivo innamorata di lui - e come potevo,amavo te alla follia - ma pian piano ha saputo farsi strada nei miei pensieri e nel mio cuore.So bene il giorno in cui ti ho perso definitivamente...non era come pensavo io alla mia partenza a fine luglio, ma una maledetta sera, quando tu mi chiamasti per parlare con me e io ti lasciai aspettare un pò...ero al telefono con Tony, che non appena seppe che dovevo parlare con te, ha piantato casini...non volevo perdere forse l'unica persona che aveva il potere di farmi pesare meno la tua assenza e cosi feci di tutto per calmarlo, ma ti feci aspettare troppo...quando ti chiamai non avevi più voglia di parlare, non in quel momento almeno, cosi dicesti, e concludesti...ti chiamero io, a presto... odiavi essere messo in attesa, me lo avevi detto fin dalla prima telefonata, volevi essere il nucleo primario...quello intorno al quale gira tutto il resto, ma io non sapevo più cosa ero ormai per te...Mi avevi cercata e io ti ho messo in attesa...non importa se mi hai fatto aspettare mesi e se mi avevi detto che mi potevo sentire sentimentalmente libera, tu eri li e mi cercavi...io non capii...e tu non mi chiamasti più... E cosi Tony divento sempre più importante per me, riempiendo le mie giornate di telefonate lunghe per ore, di viaggi miei a Cagliari e suoi fin qui, di sogni e delusioni quando venni a sapere dei suoi problemi.Decisi di restargli accanto e di sostenerlo, cercando di dargli l'amore di cui ero capace, combattendo contro quelli che mi dicevano di lasciar perdere...e molte volte ero sul punto di farlo... e invece sono ancora qui a combattere con Tony dopo tutto questo tempo, mi molla mi riprende, mi manda a quel paese quando deve uscire con i suoi amici...nulla è cambiato in questi 3 anni e mezzo...Nulla tranne il fatto che a gennaio è venuto qui con i propositi più belli di questo mondo, quelli di trovare un lavoro e una casa qui, per stare finalmente insieme...gli ho creduto, ho mollato tutto e l'ho seguito, forte del fatto che nel bene e nel male avevamo passato insieme 3 anni, non facili certo anche a causa del suo carattere insofferente nei confronti di tutti. Speravo che vivendo insieme, addormentarsi abbracciati per svegliarsi insieme poteva fargli pesare di meno quello che aveva lasciato dietro le spalle...3 mesi di convivenza,di sere passate ad osservarlo mentre si addormentava con il sorriso sulle labbra e di mattine quando mi svegliava dopo aver preparato il caffe,fatta di passeggiate, di tenerezze e di momenti estremamente dolci e belli ma fatti anche di litigi, di cene preparate insieme ridendo, di musi lunghi e parole cattive che sfociano in risate contagiose per la stupidità della cosa...di preocupazioni e cure durante l'influenza e di cuori fatti di neve lasciati sciogliere dal sole piano piano.In questo tempo ho avuto modo di constatare quello che in cuor mio sapevo già di Tony, che lui è la persona dolce e buona che io pensavo, ma resa cattiva, egoista e insofferente verso gli altri dalle circostanze della vita.Speravo che stando insieme riemergesse il suo lato più bello... ...3 mesi,nei quali però si faceva sempre di più strada la sua insofferenza nei confronti di una vita a cui non era abituato, una vita desiderata si ma che lo teneva lontano da quello di cui si è sempre circondato...e cosi erano sempre meno le sere in cui lo vedevo dormire sorridendo e sempre di più erano i giorni in cui il desiderio di tornare a casa si faceva strada, cosi con la scusa che non trovando lavoro qui,è rientrato a casa per alcuni affari, ed appena li, è ritornato a frequentare le solite amicizie di sempre e per me è stata l'ennesima delusione... ...mi telefona di continuo dicendomi che mi ama, che deve ritornare, di aspettarlo...e non appena sente che gli credo, che mi ha convinta e comincio a cercarlo e chiamarlo io, lui è infastidito, dice che lo disturbo mentre sta con i suoi amici, che sono assilante, si ok mi ama, ma non devo rompergli le palle quando sta con i suoi amici a passeggiare...non si scompone neanche quando gli do una notizia che avrebbe fatto saltare dalla sedia il più tranquillo degli uomini...non ci crede...beh Tony non crederci e vivi la tua vita tranquillamente come hai fatto fin ora...non volevo crederci neanche io...ma tant'è non ha più importanza ormai perchè                              TONY IO NON CREDO PIU' A TE...>>>>>>>>>>>>>>>>@<<<<<<<<<<<<<<<<LE COSE SENZA SENSO le bugie di Tony, le sue promesse, il mio ostinato credere che possa cambiare, il mio ostinato isolamento e il vuoto che sento dentro... LE COSE CHE HANNO UN SENSO l'amore incondizionato che mi da mio figlio Peter, la sua comprensione e il voler trovare anche in questa storia il lato positivo cioè quello che almeno per un periodo anche se breve io sono stata serena e contenta, l'accettare anche i miei sbagli e non giudicarmi... LE COSE CHE AVREBBERO SENSO amare di più me stessa...risentire le farfalle alla boca dello stomaco che si chiude e aver voglia di farle volare ancora... hhhhhhhhhhhhhhhh