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Creato da viRnaaaa il 05/12/2005
LeNuvoleDentroAlPostoDeiPensieri..
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Dialoghi con cortecce d'albero.tu
scorzati,vieni,
scorzami dalla mia parola.
tardi com'è,così
nudi e vicini alla lama
vogliamo essere.
(P.Celan)
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La natura che parla alla macchina fotografica è una natura diversa da quella che parla all'occhio;diversa specialmente per questo,che al posto di uno spazio elaborato consapevolmente dall'uomo,c' è uno spazio elaborato inco nsciamente.Se è del tutto usuale che un uomo si renda conto,per esempio,dell'andatura della gente,sia pure all'ingrosso,egli di certo non sa nulla del loro contegno nel frammento di secondo in cui si allunga il passo.La fotografia,coi suoi mezzi ausiliari,con il rallentatore,con gli ingrandimenti,glielo mostra...la fotografia dischiude gli aspetti fisiogniomici di mondi di immagini che abitano il microscopico,avvertibili ma dissimulati abbastanza per trovare un nascondiglio nei sogni ad occhi aperti,e ora,diventati grandi e formulabili come sono,capaci di rilevare come la differenza tra tecnica e magia sia una variabile storica.Cosi con le sue straordinarie fotografie di piante,Blossfeldt ha reperito in certi steli nervati le forme di certe colonne arcaiche,nella forma di certe felci il bastone pastorale,nella gemma del castagno e dell'acero certi alberi totemici,nel cardo dei lanaioli la crociera gotica....
(tratto da "Piccola storia della fotografia,W.Benjamin.)
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AmoreDopoAmore___DerekWalcott
Tempo verrà
in cui,con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
alla tua porta,nel tuo proprio specchio,
e ognuno sorriderà al benvenuto dell'altro,
e dirà:Siediti qui.Mangia.
Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo IO.
Offri vino.Offri pane.Rendi il cuore
a se stesso,allo straniero che ti ha amato
per tutta la tua vita,che hai ignorato
per un altro e che ti sa a menoria.
Dallo scaffale tira giù le lettere d'amore,
le fotografie,le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine.
Siediti.E'festa:la tua vita è in tavola.
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Lontananze(poesia di Paul Celan)
Con lo sguardo nello sguardo ,nel freddo
Lasciaci fare questo ancora:
respirando
tessere insieme il velo
che ci nasconde l’uno all’altra,
quando la sera s’appresta a stimare
quanto ancora è lontana,
da oni figura che essa si dà,
ogni figura che a noi essa presta.
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Inviato da: toorresa
il 24/03/2009 alle 12:30
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