La parola...

La classe operaia va il paradiso


'La classe operaia va il paradiso' era un film degli anni 70 con Gian Maria Volonté, film amaro assai, in cui alla fine il protagonista raccontava ai compagni alla catena di montaggio che ci sono un muro e  una fitta nebbia oltre i quali c'è il paradiso della classe operaia.Chissà se il muro di cui parlava era quello alzato dagli imprenditori che hanno trasformato la classe operaia in classe cassintegrata o precaria.E chissà se la nebbia erano le parole dei politici che affermano che non esiste più una classe operaia e quindi non sono più necessarie lotte di classe per i diritti di questa gente.Gli operai della INNSE di Lambrate devono essersi fatti le mie stesse domande, quando DA SOLI hanno cominciato ad affrontare a muso duro la chiusura della fabbrica.E devono aver concluso che non ci stanno a essere considerati inesistenti.Esistono eccome!Solo che una volta avrebbero avuto accanto a sostenerli sindacati, politici e soprattutto altri lavoratori.La solidarietà e la lotta di classe. Un tempo c'erano.Ma oggi che ci hanno convinti che la classe operaia non esiste più, con chi si potrebbe mai essere solidali?C'è solo la FIOM là fuori, ma si sa, la FIOM ha dentro quel comunista di Cremaschi, e ai comunisti non bisogna dar spago, sono pericolosi.Il muro sembra sempre più alto e la nebbia sempre più fitta.Forse è per questo che la decisione finale è stata di salire su quella gru: la speranza era che da lassù si fosse oltre il muro e oltre la nebbia.E non hanno avuto torto. Il mondo li ha finalmente visti ed ha  finalmente capito che non è vero che non ci sono più operai.Se ora non li lasciamo soli, magari si diraderà un po' la nebbia dei diritti e ricominceremo a fare buchi in quel muro.