La parola...

Mercato che vai...


... venditore della Folletto che trovi!Una volta erano una sorta di pedaggio fisso da pagare durante le fiere, mò invece stanno pure nei mercati settimanali, tant'è che, stamattina che io e la mia dolce metà avevamo deciso di fare un giro al mercato di Atripalda, tempo di entrare tra le prime bancarelle ed eccolo là, lo spiritello della Folletto!- Signora, conosce il nostro aspirapolvere?Ora, io non so essere scortese (almeno non subito) con questi ragazzi che sono là per lavorare, per cui rispondo sempre in maniera diplomatica con un bugiardo:- Ce l'ho già, grazie.In genere capiscono e mollano l'osso. Questo di stamattina invece era un irriducibile: mi ha prima chiesto che modello avessi, e lì mi sono salvata perché ho citato quello che ha una mia amica. Soddisfatta la morbosa curiosità del ragazzo ho tentato di svicolare, ma il tizio era peggio di un mastino napoletano attaccato al polpaccio: continuava a pararsi davanti impedendomi di passare e, incurante dei miei sempre più stizziti 'No grazie, non mi interessa' continuava a  propormi pezzi di ricambio, visite per la revisione, sacchetti, spazzole nuove, accessori per qualsiasi esigenza, altri prodotti che facevano di tutto, dal lavare a cucinare e chi più ne ha più ne metta.E più tentavo di allontanarmi, più offriva e reiterava e rilanciava!Ero sul punto di esplodere, quando la mia dolce metà, evidentemente satura come me, con voce che non ammetteva repliche e indicando il letto del fiume Sabato che scorre placido di lato al mercato così parlò:- Uagliò, mò si nun te ne vai tu e 'o Folletto, vi votto int'o sciumo a tutt'e dduie! ( trad. Ragazzo, se non te ne vai tu e il Folletto, vi butto nel fiume entrambi).Tenuto conto della rapidità con cui ha battuto in ritirata, posso affermare che i Folletti non amano l'acqua!