L'ultimo sondaggio Ipr: mai così in basso la fiducia in Berlusconi e nel Pdl Piemonte, Lazio e Liguria in bilico, il centrodestra paga i pasticci elettorali.Fonte: http://www.ilsalvagente.it di Davide SfraganoGiù, giù e ancora più giù.I pasticci elettorali della maggioranza, sommati allo scandalo della Protezione civile nazionale e alla vicenda Fastweb e al blocco dei talk show che pesano anche loro, come ha dimostrato domenica Mannheimer sul Corriere della Sera, affossano la popolarità del premier, del governo e del Pdl.E' il sondaggio mensile realizzato da Ipr marketing per La Repubblica a sostenerlo. Secondo quest'ultima rilevazione, infatti, Berlusconi, l'esecutivo e il partito di maggioranza relativa in Parlamento questo mese hanno raggiunto i loro minimi storici dal 2005 e lo dimostrano le tabelle comparative pubblicate su Repubblica. Due punti di fiducia in menoPerde due punti di fiducia Silvio Berlusconi che scende a quota 44% (nel senso che solo 44 cittadini interpellati su 100 esprimonono molta o abbastanza fiducia in lui), ancora più in basso il governo che tocca quota 38% (due punti in meno rispetto a febbraio); e ancora peggio va il Pdl, che perde 3 punti in un mese, e si attesta aquota 43%. Gli ultimi sondaggi sulle regionaliLe vicende delle ultime settimane dovrebbero pesare molto sul voto delle prossime elezioni regionali. Almeno se gli orientamenti di voto rimarranno questi anche nelle settimane che precedono la consultazione elettorale.Lo scandalo sulla Protezione civile nazionale, quello sul riciclaggio, il blocco dei talk show - da Porta a Porta a Ballarò - e il decreto "salva-liste", dovrebbero far sentire il loro peso nelle regioni italiane che vanno alle urne.Almeno rispetto alla batosta che gli esponenti di centro-destra prevedevano di assestare al centro-sinistra prima dell'esplosione dei vari scandali.A livello nazionale, invece, le cose non dovrebbero cambiare di molto: il distacco tra centro-destra e centro-sinistra non si sarebbe modificato, finora, di molto, anche se - secondo l'Osservatorio del professor Mannheimer pubblicato ieri dal Corriere della Sera - la popolarità del governo è ai minimi. A dirlo sono gli ultimi sondaggi pubblicati da sondaggipoliticoelettorali.it, il sito internet del dipartimento per l'Informazione e l'editoria della presidenza del Consiglio dei ministri. Calabria e Campania cambiano coloreSecondo il sondaggio effettuato da Notapolitica.it nelle 13 regioni al voto - con il seguente campione: 700 (Lazio, Lombardia e Piemonte); 500 (Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Campania, Puglia); 400 (Liguria, Marche, Umbria, Basilicata, Calabria) - e pubblicato il 5 marzo, le uniche due Regioni a cambiare colore, passando da sinistra a destra, sarebbero la Calabria e la Campania.La prima in maniera netta: il candidato di centro-destra Scopelliti è al 48,9%, mentre i due candidati di centro-sinistra Loiero e Calippo sarebbero rispettivamente al 36,8% e al 12,9%, danneggiando così le possibilità di vittoria.Nella seconda, invece, è in vantaggio il candidato di centro-destra Caldoro, ma il distacco del sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, non è incolmabile: 49,5% contro il 47,1. 7 Regioni confermano le amministrazioni uscentiTra le Regioni che non dovrebbero, invece, cambiare colore per il centro-destra si prevede la netta affermazione di Formigoni in Lombardia (55,9% contro il 35,1 di Penati), e di Zaia in Veneto (56,7% contro il 34,8% di Bertolussi).Dovrebbe essere netta la vittoria del centro-sinistra, invece, in Emilia Romagna (il presidente uscente Errani è dato al 54%, Bernini al 37,5), in Toscana (l'esponente di centro-sinistra Rossi è al 57,8%, Faenzi al 35,7), Puglia (Vendola è dato al 48,1 contro il 40,4 di Palese, ma qui c'è la candidatura della Poli Bortone, che danneggia lo schieramento di destra), Marche (Spacca è al 50,66%, Marinelli al 41,8), Basilicata (De Filippo è dato al 52,9%, Pagliuca al 40,5) e Umbria (la Marini è al 51,4%, Modena al 38,1%). Piemonte, Liguria e Lazio in bilicoSono, invece, in bilico, ma con il centro-sinistra in vantaggio, il Piemonte (la Bresso è al 48,5%, Cota al 47,4), la Liguria (Burlando è al 49,5%, Biasotti al 47,2), e il Lazio (la Bonino è data al 48,9%, la Polverini al 47,1). Le conferme del sondaggio di PanoramaSeppur con percentuali un po' diverse, i risultati del sondaggio di Notapolitica.it, sono confermati anche dalla rilevazione effettuata in Piemonte, Liguria, Lazio e Puglia -1000 interviste per regione - da Euromedia Research (Ghial Media Srl) per Panorama, e pubblicata sempre il 5 marzo.Secondo Euromedia Research, infatti, in Piemonte la Bresso sarebbe in vantaggio su Cota (48,8%, contro il 47,7), in Liguria Burlando su Biasotti (51,4% contro il 48,6%), nel Lazio la Bonino sulla Polverini (49,2% contro 48,5), e in Puglia Vendola su Palese (46,4%, contro il 44%). A livello nazionale non cambia moltoA livello nazionale, invece, il distacco tra centro-destra e centro-sinistra risulta più o meno immutato. Secondo l'ultimo rilevamento pubblicato, appena ieri, infatti, il quadro politico nazionale si mantiene sostanzialmente quello delle scorse europee. Almeno secondo la rilevazione effettuata da Termometro politico su un campione di 6mila votanti. Cresce il Pd, cala l'IdvSecondo questo sondaggio il Pdl sarebbe al 36% (+ 0,7% rispetto alle europee del 2009), il Pd al 28,1% (+2%), la Lega Nord all'11,1% (+0,9%), l'Idv al 6,9% (-1,1%), l'Udc al 6,7% (+0,2%). E ancora, tra i partiti più piccoli Sinistra ecologia e libertà sarebbe al 2,5% (-0,6%), la Federazione della sinistra al 2,4% (-1%), i Radicali all'1,4% (-1%), la Destra di Storace all'1,3%, e il Movimento per le autonomie allo 0,9% (per questi ultimi due partiti non si può fare il confronto con le scorse europee perchè corsero assieme, totalizzando il 2,2%). Insomma, nel complesso le forze di centrodestra raggiungono il 49,3% contro il 41,3% di quelle di centrosinistra.
Sondaggi: in calo fiducia per Berlusconi, il PDL e il Governo
L'ultimo sondaggio Ipr: mai così in basso la fiducia in Berlusconi e nel Pdl Piemonte, Lazio e Liguria in bilico, il centrodestra paga i pasticci elettorali.Fonte: http://www.ilsalvagente.it di Davide SfraganoGiù, giù e ancora più giù.I pasticci elettorali della maggioranza, sommati allo scandalo della Protezione civile nazionale e alla vicenda Fastweb e al blocco dei talk show che pesano anche loro, come ha dimostrato domenica Mannheimer sul Corriere della Sera, affossano la popolarità del premier, del governo e del Pdl.E' il sondaggio mensile realizzato da Ipr marketing per La Repubblica a sostenerlo. Secondo quest'ultima rilevazione, infatti, Berlusconi, l'esecutivo e il partito di maggioranza relativa in Parlamento questo mese hanno raggiunto i loro minimi storici dal 2005 e lo dimostrano le tabelle comparative pubblicate su Repubblica. Due punti di fiducia in menoPerde due punti di fiducia Silvio Berlusconi che scende a quota 44% (nel senso che solo 44 cittadini interpellati su 100 esprimonono molta o abbastanza fiducia in lui), ancora più in basso il governo che tocca quota 38% (due punti in meno rispetto a febbraio); e ancora peggio va il Pdl, che perde 3 punti in un mese, e si attesta aquota 43%. Gli ultimi sondaggi sulle regionaliLe vicende delle ultime settimane dovrebbero pesare molto sul voto delle prossime elezioni regionali. Almeno se gli orientamenti di voto rimarranno questi anche nelle settimane che precedono la consultazione elettorale.Lo scandalo sulla Protezione civile nazionale, quello sul riciclaggio, il blocco dei talk show - da Porta a Porta a Ballarò - e il decreto "salva-liste", dovrebbero far sentire il loro peso nelle regioni italiane che vanno alle urne.Almeno rispetto alla batosta che gli esponenti di centro-destra prevedevano di assestare al centro-sinistra prima dell'esplosione dei vari scandali.A livello nazionale, invece, le cose non dovrebbero cambiare di molto: il distacco tra centro-destra e centro-sinistra non si sarebbe modificato, finora, di molto, anche se - secondo l'Osservatorio del professor Mannheimer pubblicato ieri dal Corriere della Sera - la popolarità del governo è ai minimi. A dirlo sono gli ultimi sondaggi pubblicati da sondaggipoliticoelettorali.it, il sito internet del dipartimento per l'Informazione e l'editoria della presidenza del Consiglio dei ministri. Calabria e Campania cambiano coloreSecondo il sondaggio effettuato da Notapolitica.it nelle 13 regioni al voto - con il seguente campione: 700 (Lazio, Lombardia e Piemonte); 500 (Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Campania, Puglia); 400 (Liguria, Marche, Umbria, Basilicata, Calabria) - e pubblicato il 5 marzo, le uniche due Regioni a cambiare colore, passando da sinistra a destra, sarebbero la Calabria e la Campania.La prima in maniera netta: il candidato di centro-destra Scopelliti è al 48,9%, mentre i due candidati di centro-sinistra Loiero e Calippo sarebbero rispettivamente al 36,8% e al 12,9%, danneggiando così le possibilità di vittoria.Nella seconda, invece, è in vantaggio il candidato di centro-destra Caldoro, ma il distacco del sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, non è incolmabile: 49,5% contro il 47,1. 7 Regioni confermano le amministrazioni uscentiTra le Regioni che non dovrebbero, invece, cambiare colore per il centro-destra si prevede la netta affermazione di Formigoni in Lombardia (55,9% contro il 35,1 di Penati), e di Zaia in Veneto (56,7% contro il 34,8% di Bertolussi).Dovrebbe essere netta la vittoria del centro-sinistra, invece, in Emilia Romagna (il presidente uscente Errani è dato al 54%, Bernini al 37,5), in Toscana (l'esponente di centro-sinistra Rossi è al 57,8%, Faenzi al 35,7), Puglia (Vendola è dato al 48,1 contro il 40,4 di Palese, ma qui c'è la candidatura della Poli Bortone, che danneggia lo schieramento di destra), Marche (Spacca è al 50,66%, Marinelli al 41,8), Basilicata (De Filippo è dato al 52,9%, Pagliuca al 40,5) e Umbria (la Marini è al 51,4%, Modena al 38,1%). Piemonte, Liguria e Lazio in bilicoSono, invece, in bilico, ma con il centro-sinistra in vantaggio, il Piemonte (la Bresso è al 48,5%, Cota al 47,4), la Liguria (Burlando è al 49,5%, Biasotti al 47,2), e il Lazio (la Bonino è data al 48,9%, la Polverini al 47,1). Le conferme del sondaggio di PanoramaSeppur con percentuali un po' diverse, i risultati del sondaggio di Notapolitica.it, sono confermati anche dalla rilevazione effettuata in Piemonte, Liguria, Lazio e Puglia -1000 interviste per regione - da Euromedia Research (Ghial Media Srl) per Panorama, e pubblicata sempre il 5 marzo.Secondo Euromedia Research, infatti, in Piemonte la Bresso sarebbe in vantaggio su Cota (48,8%, contro il 47,7), in Liguria Burlando su Biasotti (51,4% contro il 48,6%), nel Lazio la Bonino sulla Polverini (49,2% contro 48,5), e in Puglia Vendola su Palese (46,4%, contro il 44%). A livello nazionale non cambia moltoA livello nazionale, invece, il distacco tra centro-destra e centro-sinistra risulta più o meno immutato. Secondo l'ultimo rilevamento pubblicato, appena ieri, infatti, il quadro politico nazionale si mantiene sostanzialmente quello delle scorse europee. Almeno secondo la rilevazione effettuata da Termometro politico su un campione di 6mila votanti. Cresce il Pd, cala l'IdvSecondo questo sondaggio il Pdl sarebbe al 36% (+ 0,7% rispetto alle europee del 2009), il Pd al 28,1% (+2%), la Lega Nord all'11,1% (+0,9%), l'Idv al 6,9% (-1,1%), l'Udc al 6,7% (+0,2%). E ancora, tra i partiti più piccoli Sinistra ecologia e libertà sarebbe al 2,5% (-0,6%), la Federazione della sinistra al 2,4% (-1%), i Radicali all'1,4% (-1%), la Destra di Storace all'1,3%, e il Movimento per le autonomie allo 0,9% (per questi ultimi due partiti non si può fare il confronto con le scorse europee perchè corsero assieme, totalizzando il 2,2%). Insomma, nel complesso le forze di centrodestra raggiungono il 49,3% contro il 41,3% di quelle di centrosinistra.