E’ inutile girarci troppo attorno. L’onestà e l’obbiettività vogliono un giudizio sincero su quanto è accaduto ieri a Roma. La manifestazione organizzata dal Pdl in piazza San Giovanni, che ha visto di nuovo protagonista il Premier Berlusconi in un rito quasi “pontificio” con i suoi fedelissimi, è stato decisamente unflop, senza se e senza ma.Un flop sui numeri dei partecipanti, che nonostante la cifra enunciata dal palco («siamo più di un milione») trova invece testimonianze fotografiche che immortalano ampi viali vuoti riempiti solo da uno striscione lungo 500 metri e largo come una carreggiata (per meglio occupare “spazio” e aumentare l’effetto scenico in tv). Un flop di contenuti, con musica ripetuta dagli altoparlanti per ore, qualche simpatico intervento del Ministro La Russa in versione “vocalist da rave party”, e un quasi imbarazzante finale con i candidati alle Regionali che recitano una “preghierina” giurando fedeltà al capo partito. Un flop anche per chi si aspettava il solito Silvio, poichè forse anche il repertorio degli insulti è oramai passato di moda (comunisti, manettari, giustizialisti, ecc ecc).La “preghiera” dei candidati alle elezioni regionali.Ringrazio ancora le migliaia di persone che ci hanno tenuto compagnia ieri pomeriggio seguendo la diretta della manifestazione su questo blog, ma la carenza dei commenti, che si ritrova specularmente anche su facebook, mette in luce come l’evento sia passato perlopiù inosservato. Molto più interessanti sono state le polemiche emerse ancor prima che il “signore del predellino” arrivasse in piazza.Nei giorni scorsi infatti sono venute alla luce diverse notizie imbarazzanti che riguardavano i metodi organizzativi e nella fattispecie i “reclutamenti” di persone da portare in piazza. Prima si è scoperto che il Pdl, violando la legge sulla privacy, ha inviato migliaia di sms e email senza autorizzazione ad ignari cittadini chiedendo di presenziare alla manifestazione del partito. Poi sono state raccolte le testimonianze di persone che dichiarano di aver ricevuto telefonate da agenzie interinali specializzate che promettevano loro «100 euro per andare alla manifestazione di Roma con la maglietta con la scritta “Meno male che Silvio c’è”».fonte: http://libertadipensiero.info/2010/03/21/volevano-“folla-oceanica”/
Non c'è che dire....un bel flop
E’ inutile girarci troppo attorno. L’onestà e l’obbiettività vogliono un giudizio sincero su quanto è accaduto ieri a Roma. La manifestazione organizzata dal Pdl in piazza San Giovanni, che ha visto di nuovo protagonista il Premier Berlusconi in un rito quasi “pontificio” con i suoi fedelissimi, è stato decisamente unflop, senza se e senza ma.Un flop sui numeri dei partecipanti, che nonostante la cifra enunciata dal palco («siamo più di un milione») trova invece testimonianze fotografiche che immortalano ampi viali vuoti riempiti solo da uno striscione lungo 500 metri e largo come una carreggiata (per meglio occupare “spazio” e aumentare l’effetto scenico in tv). Un flop di contenuti, con musica ripetuta dagli altoparlanti per ore, qualche simpatico intervento del Ministro La Russa in versione “vocalist da rave party”, e un quasi imbarazzante finale con i candidati alle Regionali che recitano una “preghierina” giurando fedeltà al capo partito. Un flop anche per chi si aspettava il solito Silvio, poichè forse anche il repertorio degli insulti è oramai passato di moda (comunisti, manettari, giustizialisti, ecc ecc).La “preghiera” dei candidati alle elezioni regionali.Ringrazio ancora le migliaia di persone che ci hanno tenuto compagnia ieri pomeriggio seguendo la diretta della manifestazione su questo blog, ma la carenza dei commenti, che si ritrova specularmente anche su facebook, mette in luce come l’evento sia passato perlopiù inosservato. Molto più interessanti sono state le polemiche emerse ancor prima che il “signore del predellino” arrivasse in piazza.Nei giorni scorsi infatti sono venute alla luce diverse notizie imbarazzanti che riguardavano i metodi organizzativi e nella fattispecie i “reclutamenti” di persone da portare in piazza. Prima si è scoperto che il Pdl, violando la legge sulla privacy, ha inviato migliaia di sms e email senza autorizzazione ad ignari cittadini chiedendo di presenziare alla manifestazione del partito. Poi sono state raccolte le testimonianze di persone che dichiarano di aver ricevuto telefonate da agenzie interinali specializzate che promettevano loro «100 euro per andare alla manifestazione di Roma con la maglietta con la scritta “Meno male che Silvio c’è”».fonte: http://libertadipensiero.info/2010/03/21/volevano-“folla-oceanica”/