Anniversario della strage di Bologna, il governo non ci sarà: c'è chi parla di "oltraggio"Domani alle 10,25, orario fermato per sempre dalle lancette immobili di uno degli orologi della facciata dello scalo, ricorrono 30 anni dalla strage alla Stazione di Bologna, la bomba nella sala d'aspetto di seconda classe che fece 85 morti e oltre 200 feriti. La città commemorerà le vittime con diverse cerimonie un trentennale contrassegnato come i precedenti anniversari dalle polemiche. Alla vigilia dell'evento, è infatti arrivata la notizia dell'assenza, per la prima volta, di rappresentanti di governo, una lista che parte con Giovanni Spadolini nell'81 e arriva a Sandro Bondi nel 2009. Domani, invece, a rappresentare l'esecutivo sarà il prefetto di Bologna Angelo Tranfaglia, per altro in una cerimonia alle 8.30 a Palazzo d'Accursio, sede del Comune, dove le autorità saluteranno i familiari delle vittime. Qualche settimana fa fu dato l'annuncio che, per evitare i fischi che da anni si succedevano contro le autorità di Governo nel loro discorso, le istituzioni non sarebbero state presenti sul palco del piazzale antistante la stazione. L'altra sera la comunicazione ufficiale dell'assenza di esponenti di Governo anche in municipio. Alle 9.15 da Piazza Nettuno il corteo si muoverà verso Piazzale delle Medaglie d'Oro, dove due parenti di un ferito, nate nel 1980, leggeranno i nomi delle 85 vittime. Alle 10.25 il minuto di silenzio, poi il discorso del presidente dell'Associazione familiari vittime, Paolo Bolognesi. Alle 11.15 nella chiesa di S.Benedetto la messa di suffragio, celebrata dal vescovo ausiliare Ernesto Vecchi."L'assenza del governo al trentennale della strage della stazione di Bologna è un oltraggio punto e basta". Lo dice il deputato del Pd, Emanuele Fiano, presidente forum Sicurezza del partito. "Non sono necessarie - aggiunge - altre definizioni. E' un oltraggio alla memoria dei morti e alla tenacia dei vivi che da trent'anni chiedono una verità definitiva". "Chi rappresenta il Paese - conclude Fiano - deve avere il coraggio di sopportare anche i fischi e le contestazioni quando chi protesta rappresenta l'offesa di non avere avuto ancora giustizia. Per questo nessuna scusa o spiegazione può essere accettabile. L'assenza del governo è un oltraggio che non può essere scusato"."Il ministro La Russa dovrebbe vergognarsi e chiedere scusa ai familiari delle vittime che ha insultato. Non solo il governo non si presenterà alla commemorazione di Bologna dove si ricorderanno gli 85 morti innocenti, ma si permette anche, con arroganza, di offendere i parenti della strage degli innocenti. Se ogni anno i ministri vengono contestati è perché ancora, a distanza di trent'anni dalla strage, non si è fatta luce piena sui mandanti e sugli esecutori. Chi ha perso un familiare e la cui sofferenza non sarà lenita da nessuno, ma ha il diritto di conoscere la verità. E non sarà l'arroganza di La Russa a ostacolare la ricerca di giustizia. Noi dell'Italia dei Valori siamo solidali con i familiari che, nella totale assenza dell'esecutivo, ricorderanno domani i loro cari. Il compito degli uomini delle istituzioni non è quello di fuggire come conigli di fronte alle loro responsabilità, ma di affrontare anche le eventuali contestazioni dovute al loro comportamento", ha affermato in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori, on Leoluca Orlando.01 agosto 2010Fonte: Redazione Tiscali
Anniversario strage di Bologna
Anniversario della strage di Bologna, il governo non ci sarà: c'è chi parla di "oltraggio"Domani alle 10,25, orario fermato per sempre dalle lancette immobili di uno degli orologi della facciata dello scalo, ricorrono 30 anni dalla strage alla Stazione di Bologna, la bomba nella sala d'aspetto di seconda classe che fece 85 morti e oltre 200 feriti. La città commemorerà le vittime con diverse cerimonie un trentennale contrassegnato come i precedenti anniversari dalle polemiche. Alla vigilia dell'evento, è infatti arrivata la notizia dell'assenza, per la prima volta, di rappresentanti di governo, una lista che parte con Giovanni Spadolini nell'81 e arriva a Sandro Bondi nel 2009. Domani, invece, a rappresentare l'esecutivo sarà il prefetto di Bologna Angelo Tranfaglia, per altro in una cerimonia alle 8.30 a Palazzo d'Accursio, sede del Comune, dove le autorità saluteranno i familiari delle vittime. Qualche settimana fa fu dato l'annuncio che, per evitare i fischi che da anni si succedevano contro le autorità di Governo nel loro discorso, le istituzioni non sarebbero state presenti sul palco del piazzale antistante la stazione. L'altra sera la comunicazione ufficiale dell'assenza di esponenti di Governo anche in municipio. Alle 9.15 da Piazza Nettuno il corteo si muoverà verso Piazzale delle Medaglie d'Oro, dove due parenti di un ferito, nate nel 1980, leggeranno i nomi delle 85 vittime. Alle 10.25 il minuto di silenzio, poi il discorso del presidente dell'Associazione familiari vittime, Paolo Bolognesi. Alle 11.15 nella chiesa di S.Benedetto la messa di suffragio, celebrata dal vescovo ausiliare Ernesto Vecchi."L'assenza del governo al trentennale della strage della stazione di Bologna è un oltraggio punto e basta". Lo dice il deputato del Pd, Emanuele Fiano, presidente forum Sicurezza del partito. "Non sono necessarie - aggiunge - altre definizioni. E' un oltraggio alla memoria dei morti e alla tenacia dei vivi che da trent'anni chiedono una verità definitiva". "Chi rappresenta il Paese - conclude Fiano - deve avere il coraggio di sopportare anche i fischi e le contestazioni quando chi protesta rappresenta l'offesa di non avere avuto ancora giustizia. Per questo nessuna scusa o spiegazione può essere accettabile. L'assenza del governo è un oltraggio che non può essere scusato"."Il ministro La Russa dovrebbe vergognarsi e chiedere scusa ai familiari delle vittime che ha insultato. Non solo il governo non si presenterà alla commemorazione di Bologna dove si ricorderanno gli 85 morti innocenti, ma si permette anche, con arroganza, di offendere i parenti della strage degli innocenti. Se ogni anno i ministri vengono contestati è perché ancora, a distanza di trent'anni dalla strage, non si è fatta luce piena sui mandanti e sugli esecutori. Chi ha perso un familiare e la cui sofferenza non sarà lenita da nessuno, ma ha il diritto di conoscere la verità. E non sarà l'arroganza di La Russa a ostacolare la ricerca di giustizia. Noi dell'Italia dei Valori siamo solidali con i familiari che, nella totale assenza dell'esecutivo, ricorderanno domani i loro cari. Il compito degli uomini delle istituzioni non è quello di fuggire come conigli di fronte alle loro responsabilità, ma di affrontare anche le eventuali contestazioni dovute al loro comportamento", ha affermato in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori, on Leoluca Orlando.01 agosto 2010Fonte: Redazione Tiscali