La straniera

*Le.Tasche.Vuote.Del.Nulla*


Zò banchetta col suo demonio.Gli chiede di consumarle anche le ossa.Lui ride.[Odioso demonio bastardo]Zò però sa come tentarlo.Basta paralizzargli gli occhi,infizzarlo ad un palo,danzargli intorno denudandosi *Cuore mio,Zò ha smesso di parlar[si]e ed ascoltar[si]e e la notte quando viene a cercarti,lo fa con la consapevolezza e la sicurezza di trovare un porto sicuro fatto di braccia capaci di cullare anche la più fottuta delle inquietudiniTu le accarezzi sempre i capelli tenendole il capo tra le mani.Le canti antiche ninne nanne che parlan però di orchi che fottono principesse e re che stuprano servetteZò se ne sta sempre ad ascoltarti in silenzio.Adora sentirti parlare e finita una storia,ti chiede di iniziarne un'altra*L'alba stanotte vi ha sorpresi ancora su quell'ultimo gradino sul retro del giardinoZò ti raccontava di un verde mare che desidera comprarle sogni ed esaudirle desideriZò scuote il capo quando le mostri un foglio bianco ancora da scrivere e colorare.Zò è stanca,persa,perduta*_Zò ha fatto del silenzio le sue risposte migliori_[Tu non lo sai,ma quando Zò diceva di aver riempito una stanza di te,parlava sul serio]