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« Mercato e libera concorrenzaCause del declino e dell... »

Crisi e fine della Olivetti simboli del declino dell'economia e dell'industria manifatturiera in Italia.

A mio modesto avviso, è ormai giunto il momento nel quale di uomini (mma anche donne) che avessero visione e progetto industriale, in Italia ce ne vortrebbero parecchi. L'economia italiana (il Pil) cresce poco perchè agli industriali veri, come Adriano Olivetti, si sono sostituiti i finanzieri d'assalto e gli soeculatori di Borsa. La gente che ha idee e denaro dovrebbe tornare ad uinvestire nell'industria manifatturiera, nella quuale l'Italia primeggia, dopo la Germania. Naturalmente, il profitto industriale, affinché la fabbrica cresca, si rafforzi ed espanda nei mercati internazionali, non va disperso in operazioni finanziarie parassitarie, non utili al bene dell'industria (l'esperienza Olivetti, dopo il 1978, insegna) e neanche distribuito per intero agli azionisti ma reinvestito nel ciclo produttivo, per consentire all''industria di irrobustirsi, capitalizzando i profitti conseguiti; da questa (ferrea) regola è impossibile derogare, chi lo facesse andrebbe incontro al fallimnebnto, alla morte dell'azienda. In regime di libera concorrenza, come sono i mercati inteernazionali in questo momento (Trump e i suoi consiglieri dovrebbero comprenderlo), sopravvivono le industrie (le aziende) che hanno prodotti e organizzazione mnigliori, e prezzi competitivi. La ricchezza di una nazione cresce se ha cittadini con idee da spendere nel mercato dei beni e servizi.

http://olivettiana.it/lolivetti-e-il-simbolo-della-crisi-delleconomia-italiana/


 
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