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La morte complementare alla nascita

Post n°949 pubblicato il 31 Marzo 2014 da Aldus_r
 

Impariamo a comprendere che la morte non deve farci paura; essa è la cosa più naturale che possa capitare, come la nascita. La morte è complementare alla nascita. In Natura, tutto ha un inizio e una fine. A questa regola non sfuggiamo noi esseri umani. Più che la morte deve impaurirci la vita dissennata e senza regole. Organizzare una qualità di vita, la migliore possibile, consente a noi stessi di vivere al meglio per godere delle bellezze che la Natura ci offre e degli affetti delle persone a noi vicine e che ci vogliono bene. Se abbiamo la fortuna di avere un patrimonio genetico sano, siamo noi i responsabili, con i vizi e le dissennatezze dei nostri comportamenti a non pernmettere a noi stessi di vivere a lungo e bene. Pertanto, l'assenza di malattie gravi nel nostro patrimonio genetico e la migliore qualità di vita che ci siamo imposti, ci consentiranno di essere longevi. La morte, è vero, ci impedisce di continuare a godere dei piaceri della vita, delle bellezze della Natura e delle persone a noi care. Ma, se abbiamo portato a termine con decoro gli impegni della vita, vissuto bene, nel rispetto e amore per il prossimo, il buon ricordo di noi stessi rimane nella mente di coloro che ci hanno conosciuto e che rimangono.

 

 

 
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Commenti al Post:
Aldus_r
Aldus_r il 31/03/14 alle 12:11 via WEB
La morte non è un fatto eccezionale che deve farci arrabbiare, tantomeno lasciarci delusi. La morte fa parte della vita e dobbiamo accettarla con serenità e senza (false) emozioni. Di fronte alla morte dobbiamo apprezzare ancora di più la vita e non lasciarci andare nel dolore e la sofferenza. Si suole comunemnente dire, per confortare chi ha perduto un familiare: fatti coraggio, la vita continua! Continua - è vero - finché non scoccherà l'ora di passare il testimone a coloro che rimangono. La serenità, di fronte alla morte, non deve essere mai smarrrita.
(Rispondi)
 
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