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Genesi del Deficit di bilancio, Debito pubblico, calo del PIL

Post n°986 pubblicato il 17 Maggio 2015 da Aldus_r
 

Per moltissimi anni le spese dello Stato sono state maggiori delle sue entrate, determinando il deficit di bilancio; il quale non è finanziato con l’ommissione di moneta contante (imposte e tasse), ma si è, sempre,  coperto con l’emissione di obbligazioni (debito pubblico = somma delle obbligazioni emesse dal Ministero del Tesoro, sulle quali si pagano gli interessi a risparmiatori, banche, istituti finanziari, che detengono i titoli).

Il deficit di bilancio è determinato dall’aumento della spesa pubblica rispetto alle entrate (imposte e tasse).

La spesa pubblica si divide in spesa pubblica “per lo Stato minimo”, e in quella “per lo Stato sociale”. La prima finanzia la polizia, i carabinieri, i magistrati – ossia l’ordine, la dfifesa e la giustizia -,  la seconda finanzia i medici, gli infermieri, le medicine, gli insegnanti, ecc... Nella spesa dello Stato, non rierntrano le pensioni perché sono pagate con i contributi di  chi lavora, quindi sono un trasferimento, non proprio una spesa.

Mentre la spesa per lo stato minimo (ordine pubblico, dfifesa e giustizia ) è rimasta all’incirca la stessa,  è esplosa quella per lo stato sociale (medici, infermieri, medicine, insegnanti, ecc.,).

Il deficit di bilancio è cresciuto – a partire dal 1981 -  in quanto il nostro Paese  ha incassato (imposte e tasse) di meno per troppo tempo.

Dalla  spesa pubblica per lo “stato minimo” e per lo “stato sociale” (spesa corrente) va esclusa la spesa per interessi sul debito, che è il frutto del cumularsi dei deficit nel corso del tempo, e non della spesa corrente.

Pertanto, possiamo senz’altro affernare  che  l’Italia ha speso più di quanto incassasse fino a prima dell’ultimo governo Andreotti (12 aprile1991 al 28 giugno 1992), cioè, per troppo tempo; ecco perché oggi si trova ad avere un gran debito pubblico.  

Dal 1992 i (consistenti) tagli alla spesa hanno consentito di avvicinarci al pareggio di bilancio.  Ce ne rendiamo conto, guardando la spesa pubblica meno le entrate prima del pagamento degli interessi sul debito (il saldo di bilancio primario). In altre parole, non viene generato  un nuovo deficit prima di pagare gli interessi sugli accumuli dei deficit anni (debito di bilancio) prodotti nel corso degli anni.  

Il deficit è stato causato del pagamento degli interessi sul debito cumulato. I deficit finanziari (interessi pagati sul debito) hanno prodotto altro debito.

La crescita economica (Prodotto Interno lordo, Ricchezza Prodotta -– PIL –) non è mai stata troppo robusta; e perciò il rapporto deficit/PIL è rimasto altanelante.

La crisi finanziaria, iniziata nel  2007,  che ha coinvolto anche l’economia reale,   ha fatto si che il rapporto deficit/PIL sia cresciuto molto, perché la crescita della Ricchezza delPaese  si è quasi azzerata – anzi l’economia è andata in recessione -  e si attende, ancora  oggi, che riprenda a crescere.

 

 

 

 

 

 

 

 
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