Una Vita

carabinieri, polizia, e diritti civili - G8 di genova


mentre scrivo questo messaggio, sto sentendo le urla che escono da un documentario girato durante il G8 di genova. Sembrano le stesse che possono uscire da un mattatoio, dove un gruppo di bovini e suini viene mandato al macello. Le urla di terrore sono le stesse, solo un po' più articolate, rotte dalla incredulità che nel 2001 le forze dell'ordine siano il peggior nemico della popolazione civile. i pestaggi immotivati, i litri di sangue, le tumefazioni sui volti di ragazzini e ragazzine, le caviglie spezzate, i lacrimogeni... una mezza dozzina di agenti in armatura da sommossa, accanirsi su singoli individui, per lo più ventenni, indifesi e sgomenti giornalisti indipendenti pestati a sangue, spagnoli francesi inglesi che fossero. manifestanti ASSEDIATI sugli scogli del lungo mare di genova con trenta gradi di temperatura, senza acqua. o agli angoli delle strade terrorizzate seduti a terra mani alzate che implorano di non ricevere altre manganellate. finte molotov fatte rinvenire in un liceo dove i ragazzi erano andati a riposare dopo una giornata di pestaggi, e i ragazzi stanati come animali. quando finalmente le telecamere entrano il sangue è dapertutto. Mi chiedo come sia possibile che in un paese civile, democratico, uno stato di diritto, possano accadere cose del genere. Come ci si può fidare di uno stato che usa questi metodi da ghestapo. se nessuno non ha niente da dire su questo, lo capisco benissimo, perchè non c'è alcuna giustificazione a tutto questo, mi sento uno schifo Marco