<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom">
    <title>Il Libero Pensiero</title>
    <subtitle>Il blog di Vito Schepisi</subtitle>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/vitoschepisi/"/>
    <id>http://blog.libero.it/vitoschepisi/</id>
    <updated>2015-07-08T11:17:50+02:00</updated>
    <generator>Libero Blog</generator>
<category term="Politica e Societá" scheme="http://blog.libero.it/lista.php%3Fcat%3D1002" label="Politica e Societá" />
<category term="Politica e Partiti" scheme="http://blog.libero.it/lista.php%3Fcat%3D1002%26scat%3D1064" label="Politica e Partiti" />
<link rel="self" type="application/atom+xml" href="" />
    <entry>
        <title type="text">Europa, Grecia, Italia ... un'Unione senza ideali</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/vitoschepisi/13239995.html"/>
        <published>2015-07-08T11:17:49+02:00</published>
        <updated>2015-07-08T11:17:49+02:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/vitoschepisi/13239995.html</id>
        <author>
            <name>a_tiv</name>
        </author>
        <summary type="text">Troppi entusiasmi, troppi equivoci, troppa confusione. Il referendum di domenica in Grecia &amp;egrave; ...</summary>
        <content type="html">&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/vitoschepisi/getmedia.php?%25re.jgm%7DKghugJw%7De%7C%60%3F%259%3D992331%3F%278a15k%25laae-oycxapgibg%7Ba%7C%7Cc%3A%2573%27z%05kgonmghom-%3F%5D&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p&gt;Troppi entusiasmi, troppi equivoci, troppa confusione. &lt;br /&gt;Il referendum di domenica in Grecia &amp;egrave; stato un inutile passaggio. &lt;br /&gt;Ci ha rilasciato un responso scontato. Non ha risolto niente. &lt;br /&gt;E&amp;rsquo; servito solo a Tsipras e al suo funambolico ex ministro dell&amp;rsquo;Economia Varoufakis per dribblare l&amp;rsquo;ostacolo della scelta. &lt;br /&gt;Una furbizia, insomma. &lt;br /&gt;Nessuno, neanche a referendum passato, ci ha saputo dire contro cosa o per che cosa si votava. &lt;br /&gt;Le cose sono rimaste esattamente come prima, con in pi&amp;ugrave; qualche miliardo di Euro sprecato in perdite di capitalizzazione dei mercati azionari, con qualche miliardo ancora di Euro persi per l&amp;rsquo;aumento dei costi degli interessi sui debiti sovrani (della Grecia compresi). &lt;br /&gt; Dicono che Tsipras (la sinistra) abbia vinto perch&amp;eacute; si &amp;egrave; schierato per il &amp;ldquo;NO&amp;rdquo; (61% dei voti). La stessa cosa, per&amp;ograve;, ha fatto l&amp;rsquo;estrema destra di Alba Dorata.  &lt;br /&gt;Ma ha vinto cosa? Ma per cosa si votata? Non lo sappiamo in Italia, e ci pu&amp;ograve; anche stare, ma non lo sapevano neanche gli elettori e non lo rivelavano gli organi d&amp;rsquo;informazione della Grecia. &lt;br /&gt;Si sapeva che il premier greco si era schierato per il &amp;ldquo;NO&amp;rdquo; e che dalla sua parte stavano tutti i movimenti della sinistra e della destra alternativa in Grecia ed in Europa (Grillo, Salvini e Meloni compresi), mentre per il SI era schierata la Merkel e un po&amp;rsquo; tutti i governi ed i partiti di maggioranza d&amp;rsquo;Europa (Renzi e PD compresi).  &lt;br /&gt;Al &amp;ldquo;NO&amp;rdquo; o al &amp;ldquo;SI&amp;rdquo; non era collegata, per&amp;ograve;, nessuna precisa scelta.  Non c&amp;rsquo;era la bocciatura o l&amp;rsquo;approvazione di una precisa proposta. &lt;br /&gt;In soldoni, il quesito referendario greco poneva agli elettori la seguente domanda: siete d&amp;rsquo;accordo a pagare i debiti del vostro paese?  &lt;br /&gt;La risposta &amp;egrave; sembrata persino scontata. I greci, infatti, in gran quantit&amp;agrave; hanno risposto di no. &lt;br /&gt;Questa vicenda nel suo insieme, per&amp;ograve;, deve far riflettere. Questa Europa &amp;egrave; rimasta senza idee. Un progetto di unione che ha perso per strada la coscienza d&amp;rsquo;esser stato pensato e voluto per i popoli liberi europei. &lt;br /&gt;L&amp;rsquo;Europa che passa dall&amp;rsquo;unione dei popoli a quella burocratica delle banche e dei &amp;ldquo;club&amp;rdquo; riservati ha clamorosamente fallito il suo scopo.  &lt;br /&gt;La Comunit&amp;agrave; Europea non fa naufragio solo nel Mediterraneo, facendo prevalere gli egoismi e le furbizie di quanti, elargendo qualche elemosina, si lavano le mani dai problemi dell&amp;rsquo;accoglienza e della solidariet&amp;agrave;. Sta naufragando nel suo significato politico. Si &amp;egrave; disperso il sogno di quanti pensavano al coronamento di una storia di sofferenze e di sacrifici per quei popoli che avevano lottato per la libert&amp;agrave;, per l&amp;rsquo;indipendenza e per la democrazia.&lt;br /&gt;L&amp;rsquo;oppressione dei regimi autoritari, sostituita dall&amp;rsquo;oppressione delle lobbies finanziarie non &amp;egrave; la soluzione per  il futuro di una societ&amp;agrave;  libera che sottoscrive il trattato di Schengen.  &lt;br /&gt;Ha fallito l&amp;rsquo;Europa dei popoli che voleva vincere i bisogni, che voleva affrontare questioni importanti come l&amp;rsquo;alimentazione e l&amp;rsquo;ambiente, che voleva esportare cultura e solidariet&amp;agrave;, dialogare con civilt&amp;agrave; differenti, affermare i valori della libert&amp;agrave; e della dignit&amp;agrave; umana, assicurare benessere, tutele e sicurezza, impegnarsi a stabilire con responsabilit&amp;agrave; e autonomia le scelte politiche del mondo. &lt;br /&gt; La fierezza di far parte del popolo europeo al momento non esiste. Forse non &amp;egrave; mai esistita, perch&amp;eacute; in Europa sono emerse mentalit&amp;agrave; e sensibilit&amp;agrave; diverse, perch&amp;eacute; sono comparsi interessi diversi. Forse anche culture diverse. &lt;br /&gt;Non esiste un riferimento a una comune radice, per quanto si sia provato nell&amp;rsquo;atto costitutivo europeo a farla risalire a quella giudaico-cristiana. &lt;br /&gt; Se si pensasse agli USA e alla sua moneta, Il Dollaro, su cui domina la scritta &amp;ldquo;In God We Trust&amp;rdquo; forse la risposta arriva da sola. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt; Vito Schepisi &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Su EPolis Bari 8 luglio 2015&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</content>
        <category term="Euro" scheme="http://blog.libero.it/vitoschepisi/" label="Euro"/>
        <category term="europa" scheme="http://blog.libero.it/vitoschepisi/" label="europa"/>
        <category term="Grecia" scheme="http://blog.libero.it/vitoschepisi/" label="Grecia"/>
        <category term="Merkel" scheme="http://blog.libero.it/vitoschepisi/" label="Merkel"/>
        <category term="referendum greco" scheme="http://blog.libero.it/vitoschepisi/" label="referendum greco"/>
        <category term="Renzi" scheme="http://blog.libero.it/vitoschepisi/" label="Renzi"/>
        <category term="Tsipras" scheme="http://blog.libero.it/vitoschepisi/" label="Tsipras"/>
        <category term="Varuofakis" scheme="http://blog.libero.it/vitoschepisi/" label="Varuofakis"/>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">Senza speranze</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/vitoschepisi/13208466.html"/>
        <published>2015-05-21T22:00:20+02:00</published>
        <updated>2015-05-21T22:00:20+02:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/vitoschepisi/13208466.html</id>
        <author>
            <name>a_tiv</name>
        </author>
        <summary type="text">Ai burocrati europei interessa solo un'Italia che si piega In questi anni sono aumentate tantissimo ...</summary>
        <content type="html">&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/vitoschepisi/getmedia.php?Xre.jgm%7DKghugJw%7De%7C%60%3E%27%3C70%3C0231%3F%258a15k%25laae-oycxapgibg%7Ba%7C%7Cc%3A%2573%27z%05kgonmghom-%3FX&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: mceinline;&quot;&gt;Ai burocrati europei interessa solo un'Italia che si piega&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi anni sono aumentate tantissimo le tasse locali e di pari passo sono diminuiti i trasferimenti dello Stato alle amministrazioni del Territorio. Il risultato &amp;egrave; stato che i servizi sono diventati pi&amp;ugrave; scadenti, o tagliati del tutto, e lo Stato come o pi&amp;ugrave; di prima non garantisce nulla di efficiente: n&amp;eacute; lavoro, n&amp;eacute; sicurezza, n&amp;eacute; servizi, n&amp;eacute; coperture previdenziali ai lavoratori in quiescenza. &lt;br /&gt; Da questa mannaia pubblica che si abbatte sulla testa dei pi&amp;ugrave; deboli (lavoratori, pensionati, commercianti e piccole imprese) si tirano fuori solo le caste che non pagano mai (magistrati, politici, burocrati, manager pubblici e tutto quell'esercito di figli, nipoti, amichette e amici inseriti (dire che lavorano sarebbe dir troppo) nei carrozzoni degli enti pubblici e delle Istituzioni. &lt;br /&gt;Tutto ci&amp;ograve; che incassa lo Stato sembra che vada a finire in un buco nero senza fondo da cui esce solo un nauseabondo puzzo di corruzione e di sperperi.  &lt;br /&gt;In queste condizioni aumentano tutti i fattori negativi legati all&amp;rsquo;economia e alla finanza. Il debito pubblico sale. La disoccupazione crea disagio sociale. La pressione fiscale scoraggia l&amp;rsquo;iniziativa. Una volta c'era l'avanzo primario, ora neanche pi&amp;ugrave; quello. E dire che l&amp;rsquo;Italia, grazie ai vari interventi delle BCE sul costo del denaro e soprattutto grazie all&amp;rsquo;alleggerimento quantitativo (Quantitative Easing) di Draghi, pu&amp;ograve; giovarsi di una fase finanziaria positiva per il costo basissimo degli interessi sul debito pubblico ma, con la spesa pubblica che aumenta, anche questi vantaggi finanziari servono a poco.  &lt;br /&gt;Con le politiche correnti non ne usciremo mai per due ragioni: &lt;br /&gt;1) l'aumento della pressione fiscale drena risorse che altrimenti impiegate favorirebbero l'aumento dei consumi e quindi della domanda interna, trasformandosi in maggior produzione, in investimenti e quindi in occupazione. Gli investimenti, la produzione e l'occupazione consentirebbero, infatti, allo Stato di incassare pi&amp;ugrave; tasse senza il ricorso al maggior prelievo fiscale sui contribuenti. A parit&amp;agrave; di gettito si potrebbero ottenere maggior occupazione e meno carico fiscale, quindi minori disagi e meno spesa sociale. Bisognerebbe, per&amp;ograve;, capirlo e forse soprattutto volerlo. Oggi, al contrario, prevale pi&amp;ugrave; l&amp;rsquo;idea punitiva della ricchezza che la lotta al bisogno. Viene in mente l&amp;rsquo;aforisma di Montanelli: &amp;ldquo;i comunisti amano cos&amp;igrave; tanto i poveri, che quando vanno al governo li aumentano&amp;rdquo;; &lt;br /&gt; 2) &amp;egrave; evidente che la spesa pubblica in Italia sia eccessiva e mal riposta.  Mentre si parla, ad esempio, di perequazione al costo della vita per i pensionati da 3 volte in su il minimo sociale, c'&amp;egrave; chi percepisce o percepir&amp;agrave; pensioni che non hanno nessun rapporto con i contributi versati. C'&amp;egrave; chi percepisce 2 o 3 o 4 assegni di quiescenza come se la sua vita abbia avuto 2 o 3 o 4 interi cicli di lavoro. Ci sono manager, dirigenti, burocrati e membri delle Istituzioni che percepiscono in un mese quanto un professore di scuola in 3 anni. E poi ci sono i costi di gestione dei ministeri, degli uffici pubblici, degli enti, ci sono le manutenzioni, gli appalti, le forniture, i consumi. Ci sono i lavori pubblici in cui assistiamo a filiere intere di taglieggiamenti e di &amp;ldquo;mance&amp;rdquo; a spese della collettivit&amp;agrave;.  &lt;br /&gt;Si vuole parlare anche di chi percepisce uno stipendio senza prestare alcun servizio utile? Ma se parlassimo di tutto, non basterebbero i forestali della Regione Siciliana per trarci fuori dalla giungla di fitta vegetazione che si andrebbe ad intrecciare. &lt;br /&gt;Servirebbe prendere atto che l&amp;rsquo;Italia cos&amp;igrave; non ha speranze. Se si potesse si dovrebbe ricominciare tutto da capo. Non &amp;egrave;, per&amp;ograve;, possibile e stando cos&amp;igrave; le cose, con questa Italia, senza una classe dirigente con le idee chiare, con questo governo, con questa opposizione e con questi italiani non abbiamo speranze. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt; Vito Schepisi &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;su EPolis Bari del 21 maggio 2015&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</content>
        <category term="Corruzione" scheme="http://blog.libero.it/vitoschepisi/" label="Corruzione"/>
        <category term="Crisi" scheme="http://blog.libero.it/vitoschepisi/" label="Crisi"/>
        <category term="debito pubblico" scheme="http://blog.libero.it/vitoschepisi/" label="debito pubblico"/>
        <category term="Economia" scheme="http://blog.libero.it/vitoschepisi/" label="Economia"/>
        <category term="finanza" scheme="http://blog.libero.it/vitoschepisi/" label="finanza"/>
        <category term="occupazione" scheme="http://blog.libero.it/vitoschepisi/" label="occupazione"/>
        <category term="pensioni" scheme="http://blog.libero.it/vitoschepisi/" label="pensioni"/>
        <category term="ripresa" scheme="http://blog.libero.it/vitoschepisi/" label="ripresa"/>
        <category term="Tasse" scheme="http://blog.libero.it/vitoschepisi/" label="Tasse"/>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">Non si puň pagare due volte la TARSU</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/vitoschepisi/13158340.html"/>
        <published>2015-03-25T20:54:46+02:00</published>
        <updated>2015-03-25T20:54:46+02:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/vitoschepisi/13158340.html</id>
        <author>
            <name>a_tiv</name>
        </author>
        <summary type="text">L&amp;rsquo;anno era il 2012 ed il mese quello di agosto. Basta poco per rovinare una giornata d&amp;rsquo;e...</summary>
        <content type="html">&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/vitoschepisi/getmedia.php?Qre.jgm%7DKghugJw%7De%7C%60%3A%25%3C5291531%3B%278a15k%25laae-oycxapgibg%7Ba%7C%7Cc%3A%2573%27z%05kgonmghom-%3FY&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;anno era il 2012 ed il mese quello di agosto. Basta poco per rovinare una giornata d&amp;rsquo;estate: qualche volta una lettera del Comune che ti chiede di pagare un&amp;rsquo;imposta. &lt;br /&gt;Quella mattina la lettera aveva per oggetto: Tassa per lo smaltimento dei rifiuti soldi urbani (TARSU) anno 2012. La Giunta Comunale aveva aumentato l&amp;rsquo;imposta del 30%. Una bella mazzata c&amp;rsquo;era da pagare 498,00 Euro.  &lt;br /&gt;Nel 2012 c&amp;rsquo;era Monti al Governo ed Emiliano era Sindaco. Era l&amp;rsquo;anno in cui gli italiani si sono giocati 7 anni di lavoro in pi&amp;ugrave; prima di andare in pensione, i risparmi impiegati nell&amp;rsquo;acquisto di immobili crollati di valore, parte dello stipendio per pagare le tasse.  In quello stesso anno gli italiani hanno salutato gli scatti di anzianit&amp;agrave; e l&amp;rsquo;adeguamento della pensione. Gli unici che non ci hanno rimesso sono stati i boiardi di Stato, i politici ed i magistrati, grazie all&amp;rsquo;intervento dei guardiani della Costituzione pi&amp;ugrave; bella del mondo. &lt;br /&gt;I giornali dicevano che al Governo c&amp;rsquo;era un uomo che stava salvando l&amp;rsquo;Italia. Imperava in tv la retorica del migliore, come se fosse tornato l&amp;rsquo;Istituto Luce (L&amp;rsquo;Unione Cinematografica Educativa): il pi&amp;ugrave; grosso strumento di propaganda dell&amp;rsquo;era fascista.  L&amp;rsquo;enfasi e il reiterato richiamo alla nostra felicit&amp;agrave; per il vantaggio d&amp;rsquo;avere un premier che pensava alla salvezza degli italiani, per&amp;ograve;, non ci faceva essere pi&amp;ugrave; arrendevoli dinanzi alla mappata di tasse che ci piovevano addosso. &lt;br /&gt;Non si poteva far altro, per&amp;ograve;, che frenare la rabbia e pagare, anche se qualche imprecazione, magari in silenzio, te la facevano passare. Nella mia, Monti ed Emiliano, erano accumunati nel tragitto verso un&amp;rsquo;unica meta.  Ho pagato &amp;ldquo;on line&amp;rdquo;, apprezzando la tecnologia, senza far file alla banca o all&amp;rsquo;ufficio postale. Ho trasmesso un bonifico rispettando le istruzioni e controllando con cura l&amp;rsquo;IBAN. Ho copiato diligentemente la causale, il mio numero contribuente, il mio nome e cognome.  Ci ho tenuto ad essere preciso. Con questa gente non si sa mai!  &lt;br /&gt;Pagare una volta la Tarsu ci pu&amp;ograve; anche stare, s&amp;rsquo;impreca e si paga, ma pagarla due volte no. Siamo nel 2015 ed il mese &amp;egrave; quello di marzo. Basta poco per rovinare il primo giorno lavorativo di primavera: al tempo piovoso s&amp;rsquo;&amp;egrave; aggiunto il ritiro di una raccomandata. &lt;br /&gt;La fila. Il mio turno. Una stanza con scatoloni zeppi di lettere tutte uguali alla mia. Tutte inviate dal Comune &amp;ndash; Ripartizione Tributi. Ho pensato: &amp;egrave; una strage. &lt;br /&gt;Apro la lettera. OGGETTO: Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU) 2012 &amp;ndash; sollecito di pagamento. &lt;br /&gt;Quando accadono cose del genere le pensi tutte, anche che qualcuno si sia fregato i tuoi soldi, anche che il Comune ci provi. Quella tassa l&amp;rsquo;ho gi&amp;agrave; pagata. Imprecando, ma l&amp;rsquo;ho pagata. &lt;br /&gt; Perdo una mattinata tra il cercare le carte (trovo la copia dell&amp;rsquo;ordine di bonifico) e l&amp;rsquo;andare in banca per controllare che il mio bonifico sia andato a buon fine. Tutto era a posto. La tassa l&amp;rsquo;avevo pagata. La tappa successiva, per far valere le mie ragioni, &amp;egrave; all&amp;rsquo;Ufficio Ripartizione Tributi del Comune di Bari, il giorno successivo, cio&amp;egrave; oggi. &lt;br /&gt;Per evitare lunghe code, ci arrivo mezz&amp;rsquo;ora prima dell&amp;rsquo;orario di apertura  al pubblico. Ne esco vittorioso con un timbro e la firma di un funzionario della Ripartizione Tributi sotto la scritta &amp;ldquo;sollecito annullato&amp;rdquo;.  &lt;br /&gt;Mi chiedo, per&amp;ograve;, cosa sarebbe successo se avessi perso la copia del bonifico? E quanti baresi per evitare l&amp;rsquo;accertamento, le sanzioni (maggiorazione del 30%) e la mora, come scritto nella lettera di sollecito, pagheranno due volte? &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Vito Schepisi &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Su Epolis Bari del 25 marzo 2015&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</content>
        <category term="Bari" scheme="http://blog.libero.it/vitoschepisi/" label="Bari"/>
        <category term="Tarsu" scheme="http://blog.libero.it/vitoschepisi/" label="Tarsu"/>
        <category term="Tasse" scheme="http://blog.libero.it/vitoschepisi/" label="Tasse"/>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">Una mezza figura sarebbe ancor peggio di una figura ostile</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/vitoschepisi/13090088.html"/>
        <published>2015-01-26T21:36:11+02:00</published>
        <updated>2015-01-26T21:36:11+02:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/vitoschepisi/13090088.html</id>
        <author>
            <name>a_tiv</name>
        </author>
        <summary type="text">(lettera aperta al Presidente Berlusconi)  Illustrissimo Signor Presidente,  le elezioni in Grecia h...</summary>
        <content type="html">&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/vitoschepisi/getmedia.php?Sre.jgm%7DKghugJw%7De%7C%60%3A-8%3D008131%3B%258a15k%25laae-oycxapgibg%7Ba%7C%7Cc%3A%2573%27z%05kgonmghom-%3FS&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p&gt;(&lt;em&gt;&lt;strong&gt;lettera aperta al Presidente Berlusconi&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;) &lt;br /&gt; Illustrissimo &lt;strong&gt;Signor Presidente&lt;/strong&gt;,  &lt;br /&gt;le elezioni in Grecia hanno premiato il movimento che si &amp;egrave; opposto con pi&amp;ugrave; coerenza alle politiche del &amp;ldquo;male minore&amp;rdquo; su cui, invece, puntavano i moderati di Nuova Democrazia.&lt;br /&gt;Ritrovarsi a difendere la &amp;ldquo;normalizzazione&amp;rdquo; voluta dai tecnocrati dell&amp;rsquo;Unione Europea non solo non ha pagato, ma ha esposto il paese ellenico ad un periodo di grande incertezza per il futuro della Grecia e dell&amp;rsquo;Europa. &lt;br /&gt;La vittoria di Syriza &amp;egrave; arrivata da un voto trasversale di donne e uomini che chiedevano coraggio, protesta e orgoglio. &lt;br /&gt;C&amp;rsquo;&amp;egrave; uno spazio enorme in Italia che chiede altrettanto. &lt;br /&gt;Lei che fa? Lo lascia a Grillo e Salvini? Lo abbandona? &lt;br /&gt;Il Patto del Nazareno non va nella direzione della chiarezza e della volont&amp;agrave; degli elettori italiani. &lt;br /&gt;La stagione delle riforme non si pu&amp;ograve; ridurre in patteggiamenti, scambi e promesse.  &lt;br /&gt;Non crede che invece sia il caso di ritornare a parlare ed agire per la RIVOLUZIONE LIBERALE in Italia? &lt;br /&gt;Mentre il Parlamento ancora discute sulla riforma elettorale, sono evidenti le mancanze di scelte orientate all&amp;rsquo;interesse del Paese, che non possono essere le risultanti degli interessi delle persone, dei partiti, degli equilibri di potere e dei mille ricatti. &lt;br /&gt;Lei sa bene che c&amp;rsquo;&amp;egrave; una Nazione che non si riconosce negli schemi dell&amp;rsquo;appartenenza e che giudica gli uomini e le politiche dai comportamenti e dai fatti.  &lt;br /&gt;Questa Italia non approva. &lt;br /&gt; Non ci sta.  &lt;br /&gt;Non andr&amp;agrave; mai al Nazareno. &lt;br /&gt;Quella d&amp;rsquo;avere un Presidente della Repubblica che sia meno indisposto verso il centrodestra non &amp;egrave; questione sufficiente. Non cambierebbe nulla e non sarebbe affidabile.  &lt;br /&gt;Una mezza figura &amp;egrave; ancor peggio di una figura ostile.  &lt;br /&gt;In un Paese in cui: &lt;br /&gt;- la Presidenza del Senato &amp;egrave; affidata ad un magistrato eletto nel PD;  &lt;br /&gt;- la Presidenza della Camera &amp;egrave; affidata ad una signora orgogliosamente estremista e presa dalle sue convinzioni ideologiche; &lt;br /&gt;- la Corte Costituzionale mostra cedimenti di parte, fino a paralizzare le attivit&amp;agrave; di maggioranze diverse da quelle in cui prevalgono le opzioni corporative e politiche di chi ne ha determinato le nomine; &lt;br /&gt;- nel CSM prevalgono le correnti pi&amp;ugrave; politicizzate dei magistrati; &lt;br /&gt;- la Rai, anzich&amp;eacute; un servizio pubblico, &amp;egrave; pi&amp;ugrave; un supporto politico nelle mani di amministratori che la usano come strumento di orientamento; &lt;br /&gt;- una rete di interessi economici si srotola attraverso il sistema dei servizi (nazionali e locali), con affidamenti di commesse e appalti a organismi che uniscono privilegi fiscali a finanziamenti pubblici, generando speculazioni, corruzione e infiltrazioni mafiose; &lt;br /&gt;- la burocrazia affossa le iniziative dei privati, mortifica i diritti dei cittadini, assorbe risorse e blocca la ripresa economica; &lt;br /&gt;- c&amp;rsquo;&amp;egrave; una casta che si &amp;egrave; allargata all&amp;rsquo;interno dei partiti che blocca le riforme e l&amp;rsquo;innovazione, creando ingiustizie, sperperi e interessi di parte; &lt;br /&gt;- il sistema fiscale assorbe i risparmi delle famiglie, penalizzando i consumi e la crescita; &lt;br /&gt;- la vecchia immagine di sicurezza sociale di un bene (l'immobile) che si rivalutava nel tempo, &amp;egrave; stata sostituita dall&amp;rsquo;angoscia di chi ha visto deprezzare il frutto dei sacrifici della propria famiglia, di chi non riesce pi&amp;ugrave; a vendere il proprio bene e di chi deve sopportarne un grave peso fiscale; &lt;br /&gt;- la criminalit&amp;agrave; piccola e grande &amp;egrave; sempre pi&amp;ugrave; spavalda e impunita, le citt&amp;agrave; sono insicure, la gente ha paura, l&amp;rsquo;immigrazione dilaga, si fa strada il pericolo terrorismo, la violenza &amp;egrave; costantemente dietro l&amp;rsquo;angolo; &lt;br /&gt; - la Giustizia &amp;egrave; lenta, tortuosa, disattenta, faziosa, disinteressata, inadatta, sbilanciata, bizantina e incomprensibile; &lt;br /&gt;- il 44% dei giovani in Italia non trova lavoro, le imprese chiudono, la disoccupazione &amp;egrave; in aumento ed i redditi delle famiglie sono precari; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;in un siffatto Paese, occorre un grande impegno politico per ricreare gi&amp;agrave; dalle Istituzioni, ad iniziare dalla carica pi&amp;ugrave; alta dello Stato, il senso della fiducia e della volont&amp;agrave; di cambiamento.&lt;br /&gt;Lei Presidente deve farsi portavoce di chi vorrebbe un Garante che sia espressione di tutto il Paese e che nel contempo sia un esempio di rettitudine e competenza.  &lt;br /&gt;Non ci serve un Presidente al ribasso che sia il frutto di compromessi e di &amp;ldquo;contabilit&amp;agrave; politiche&amp;rdquo; sulle spalle del Popolo Italiano. &lt;br /&gt;Agli italiani servirebbe un uomo libero. Autenticamente libero.  Un uomo capace di avere voce in Italia, in Europa e nel Mondo, per ritornare a rilanciare l&amp;rsquo;ingegno, la qualit&amp;agrave;, l&amp;rsquo;arte e la cultura e tutto ci&amp;ograve; che ha fatto grande l&amp;rsquo;Italia in passato. &lt;br /&gt;Lei Presidente deve chiedere e proporre una figura di prestigio che sia espressione dell&amp;rsquo;Italia liberale e che sia in grado di far riaprire il dialogo tra i diversi sentimenti politici del Paese, senza pregiudizi e senza accordi al ribasso. &lt;br /&gt;Lasci perdere Renzi con le sue promesse e le sue chiacchiere.  &lt;br /&gt;Ha 40 anni l'attuale leader PD, ma &amp;egrave; gi&amp;agrave; un vecchio arnese della partitocrazia con sulle spalle tutte le contraddizioni di un partito strutturato come una rete di affari.  &lt;br /&gt;E non c&amp;rsquo;&amp;egrave; niente di peggio di un giovane gi&amp;agrave; da rottamare. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Vito Schepisi &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;PS&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;Signor Presidente&lt;/strong&gt;, Le ricordo che i numeri dei &quot;grandi elettori&quot; che voteranno per il nuovo Presidente della Repubblica non sono &quot;legittimi&quot; e non corrispondono alla rappresentanza degli elettori italiani. &lt;br /&gt;La Consulta, infatti, ha stabilito l'incostituzionalit&amp;agrave; della Legge Elettorale che ha attribuito il premio di maggioranza (in questo caso oltre il 25% in pi&amp;ugrave;) alla coalizione PD-SEL che aveva appena ricevuto meno del 30% dei consensi elettorali, e per di pi&amp;ugrave; con un&amp;rsquo;alta astensione. Esca, pertanto, dal mazzo del conformismo e dichiari apertamente che:  senza un Presidente di alto profilo e di grande equilibrio, disconosce da subito un Presidente di parte. &lt;br /&gt;Chiunque esso sia.&lt;/p&gt;</content>
        <category term="Berlusconi" scheme="http://blog.libero.it/vitoschepisi/" label="Berlusconi"/>
        <category term="Grecia" scheme="http://blog.libero.it/vitoschepisi/" label="Grecia"/>
        <category term="Nazareno" scheme="http://blog.libero.it/vitoschepisi/" label="Nazareno"/>
        <category term="Presidente della Repubblica" scheme="http://blog.libero.it/vitoschepisi/" label="Presidente della Repubblica"/>
        <category term="Renzi" scheme="http://blog.libero.it/vitoschepisi/" label="Renzi"/>
        <category term="rivoluzione liberale" scheme="http://blog.libero.it/vitoschepisi/" label="rivoluzione liberale"/>
        <category term="Syriza" scheme="http://blog.libero.it/vitoschepisi/" label="Syriza"/>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">Vicini ai loro valori, ma nei loro paesi</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/vitoschepisi/13080638.html"/>
        <published>2015-01-22T11:50:22+02:00</published>
        <updated>2015-01-22T11:50:22+02:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/vitoschepisi/13080638.html</id>
        <author>
            <name>a_tiv</name>
        </author>
        <summary type="text">C&amp;rsquo;&amp;egrave; qualcosa che accosta quanto sostenuto da Papa Francesco &amp;ldquo;se offendi mia madre...</summary>
        <content type="html">&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/vitoschepisi/getmedia.php?Sre.jgm%7DKghugJw%7De%7C%60%3A-97248031%3B%258a15k%25laae-oycxapgibg%7Ba%7C%7Cc%3A%2573%27z%05kgonmghom-%3FW&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p&gt;C&amp;rsquo;&amp;egrave; qualcosa che accosta quanto sostenuto da Papa Francesco &amp;ldquo;se offendi mia madre aspettati un pugno&amp;rdquo; e quanto sostengono gli integralisti islamici. &lt;br /&gt;I gruppi jihadisti replicano all&amp;rsquo;indignazione dell&amp;rsquo;Europa e del Mondo sostenendo che le stragi contro i cristiani in Africa e gli attentati terroristici in Europa siano le risposte alle offese che l&amp;rsquo;Occidente rivolge contro l&amp;rsquo;Islam. Un&amp;rsquo;offesa, un pugno. &lt;br /&gt;Sar&amp;agrave;! L&amp;rsquo;occidente, per&amp;ograve;, non ha modificato di recente le sue idee sulle libert&amp;agrave; di pensiero e di parola, compresa la libert&amp;agrave; di satira che per sua natura &amp;egrave; scherzosamente offensiva.&lt;br /&gt;Sebbene trasformata - una volta arma dei deboli contro la stupidit&amp;agrave; del potere, oggi spesso strumento del potere per ledere la credibilit&amp;agrave; degli avversari - la satira &amp;egrave; rimasta ci&amp;ograve; che trasforma in farsa gli atteggiamenti e i pensieri controversi. &lt;br /&gt;C&amp;rsquo;&amp;egrave; sempre stata, ed &amp;egrave; sempre stata irriverente. Solo i tiranni hanno provato a reprimerla.&lt;br /&gt;Cosa &amp;egrave; cambiato? Papa Bergoglio ha rimarcato le distanze della Chiesa dalla violenza, ha stigmatizzato la sproporzione della reazione terroristica a Parigi ed ha esaltato il valore della vita umana, ma ha anche innescato nuovi dubbi. Non pi&amp;ugrave; &amp;ldquo;porgi l&amp;rsquo;altra guancia&amp;rdquo;, ma &amp;ldquo;aspettati un pugno in faccia&amp;rdquo;? &lt;br /&gt;Papa Bergoglio condanna l&amp;rsquo;offesa, come &amp;egrave; giusto, ma ne allarga i confini alla satira sulle scelte religiose.  &lt;br /&gt;Ma ironizzare sul pensiero religioso &amp;egrave; davvero blasfemo? &lt;br /&gt;Ben altra storia rispetto a Ratisbona e alle citazioni di Papa Ratzinger dell&amp;rsquo;imperatore bizantino Manuele II Paleologo. &lt;br /&gt;Una gaffe di Papa Bergoglio? La sua voglia di sdrammatizzare in un momento difficile? O un invito alla resa, cio&amp;egrave; un passo indietro rispetto al nostro modello di civilt&amp;agrave;? &lt;br /&gt;Nella Citt&amp;agrave; di Parigi, duramente colpita, al Pantheon, sulla tomba di Fran&amp;ccedil;ois-Marie Arouet, conosciuto come Voltaire, si pu&amp;ograve; ancora riflettere sulla tolleranza. Se deve essere intesa alla stregua di un principio pedagogico sui buoni propositi, o rappresentare ancora la ratio di un modello di democrazia liberale su cui radicare le regole della convivenza dei popoli. &lt;br /&gt;Nessuno scontro di civilt&amp;agrave;, ma neanche abbandonare le conquiste di civilt&amp;agrave;, cedendo all&amp;rsquo;idea astratta del multiculturalismo e alla mal interpretata richiesta di integrazione di culture diverse. &lt;br /&gt; L&amp;rsquo;idea laica della libert&amp;agrave; di avere un&amp;rsquo;idea e di esprimerla sulla base delle percezioni e delle conoscenze acquisite non &amp;egrave; emendabile. &lt;br /&gt;Inquietano cos&amp;igrave; le accuse di islamofobia (Oriana Fallaci ne &amp;egrave; stata vittima al pari della rivista satirica Charlie Hebdo) e le richieste di leggi speciali contro il libero pensiero. &lt;br /&gt; Una fobia &amp;egrave; una patologia. E&amp;rsquo; un turbamento psicologico. Chi ha un atteggiamento fobico contro qualcosa desidera evitare le situazioni che originano il proprio timore. &lt;br /&gt; Si vuol reprimere per legge una patologia? &lt;br /&gt;Per il rispetto di ogni individuo ci sono le leggi che tutelano, in modo uguale per tutti, la dignit&amp;agrave; e l&amp;rsquo;integrit&amp;agrave; delle persone. Il resto sarebbe un limite alla libert&amp;agrave; di pensiero. &lt;br /&gt;In Europa gli islamici hanno trovato tutto ci&amp;ograve; che non avevano nei loro paesi, ma non hanno trovato le limitazioni alle libert&amp;agrave; individuali che avevano. E nel mentre si sono ubriacati di diritti e tutele, non tollerano le nostre usanze, temono l&amp;rsquo;integrazione delle loro donne con i costumi e le libert&amp;agrave; delle nostre e ci considerano infedeli. &lt;br /&gt;E bastano piccoli stimoli integralisti a creare pericolosi scompensi. &lt;br /&gt;La soluzione &amp;egrave; solo nel loro diritto di stare in Italia nel rispetto delle nostre leggi e del nostro modello di vita, altrimenti nessuno li privi della libert&amp;agrave; di star vicini ai loro valori, ma nei loro paesi.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Vito Schepisi&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</content>
        <category term="Charlie Hebdo" scheme="http://blog.libero.it/vitoschepisi/" label="Charlie Hebdo"/>
        <category term="Fallaci" scheme="http://blog.libero.it/vitoschepisi/" label="Fallaci"/>
        <category term="Islamofobia" scheme="http://blog.libero.it/vitoschepisi/" label="Islamofobia"/>
        <category term="libero pensiero" scheme="http://blog.libero.it/vitoschepisi/" label="libero pensiero"/>
        <category term="Manuele II Paleologo" scheme="http://blog.libero.it/vitoschepisi/" label="Manuele II Paleologo"/>
        <category term="Papa Bergoglio" scheme="http://blog.libero.it/vitoschepisi/" label="Papa Bergoglio"/>
        <category term="Papa Francesco" scheme="http://blog.libero.it/vitoschepisi/" label="Papa Francesco"/>
        <category term="Papa Ratzinger" scheme="http://blog.libero.it/vitoschepisi/" label="Papa Ratzinger"/>
        <category term="Ratisbona" scheme="http://blog.libero.it/vitoschepisi/" label="Ratisbona"/>
        <category term="Voltaire" scheme="http://blog.libero.it/vitoschepisi/" label="Voltaire"/>
    </entry>
</feed>
