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Parco volo o no?


Il confronto continua Ha attirato interesse la proposta di Sky Clear e del suo presidente Alberto Moretti, ex pilota Pan e ora organizzatore aeronautico, di rivitalizzare l'aeroporto di Campoformido con un progetto turistico integrato. "Vivi il volo" – questo il titolo dell'iniziativa – propone di dotare lo scalo di servizi essenziali per l'accoglienza di tanti appassionati che percorrono l'Europa con piccoli velivoli per turismo, sport o affari, coordinando gli arrivi con eventi, centri ricettivi, offerte commerciali, città d'arte. Per ora è soltanto un'idea: infatti, i Comuni di Campoformido e di Pasian di Prato, nonchè gli altri portatori d'interesse, come riferito, attendono sul progetto dati ulteriori di fattibilità e sostenibilità sia ambientale che economica. «L'iniziativa potrebbe essere buona – è il parere di Antonio Petrucci, presidente dell'Associazione arma aeronautica di Campoformido –, ma i nostri soci si aspettano piuttosto una ripresa per la valorizzazione storica dello scalo udinese, non a caso culla dell'acrobazia aerea e delle Frecce tricolori. Ora c'è degrado al Parco del volo, dove era iniziato un percorso, cui avevamo collaborato, di tipo museale, utile anche alla formazione culturale degli studenti dell'istituto Malignani». Sul progetto Moretti interviene da Pasian di Prato Giorgio Ursig, consigliere comunale di opposizione: «Un intervento riduttivo – dice –, per salvare il salvabile. Visto che tutto arrugginisce, un'ipotesi minimale. Mi aspettavo però maggiore disponibilità dai sindaci Pozzo e Bertolini, l'unica preoccupazione pare quella di non veder volare aerei, né grandi né piccoli. Ma Moretti deve anche sapere che Enac non ha ancora approvato il piano di rischio inviato dai due Comuni e che della pista da 1.100 metri è sospesa l'asfaltatura, ma non è negata l'esistenza. Su ciò ho scritto chiedendo chiarimenti a Enac».