In momenti come questo mi chiedo quale sia il confine tra la vita e la morte.Chissa' forse questo confine e' non riuscire a comunicare le proprie paure, non saper descrivere quell'angoscia che consuma come un tarlo sordo che rode dentro nel silenzio dei ricordi e dei desideri soffocati dalla vita; E' forse pensare, pensare senza freni travolgendo la ragione,i limiti, il decorso naturale delle cose,o, forse, questo confine e' credere nel destino, credere che questo dannato destino non si puo' cambiare e lasciarsi andare senza sentire nulla, farsi trascinare dal piccolo mondo circostante ignorando lo sconfinato mondo interiore.Ma tu ci credi nel destino? (Marazen)