Creato da SIAMOVIVI_LAZIO il 29/01/2009

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salto nel buio

Post n°14 pubblicato il 15 Maggio 2009 da SIAMOVIVI_LAZIO

...mi trovo in balia di onde, onde che sovrastano i miei pensieri, sono ore che sono circondato da schizzi di acqua salata, tutto intorno a me altro non è che buio un colore che mette tristezza se non l'hai o che te la aumenta se già ne avevi.... ed è inevitabile non averne di tristezza!! Sono qui bagnato infreddolito, come compagnia mi porto ricordi di volti che già sembrano distanti anni luce, sguardi tristi per il mio andare via e sguardi di chi neanche sa che sono andato via, mi porto dentro di me quanti più colori e odori possibili, da potere tirare fuori quando al mio arrivo mi sentirò ancora più malinconico e mi peserà ancora di più il distacco per una scelta forzata, una scelta doverosa perchè lo spirito di sopravvivenza me lo ha imposto, da dove parto non era più possibile resistere mi sono detto...vado che altro potrò mai perdere!! La vita?... ed era vita quella che il governo e lo stato delle cose mi aveva costretto a subire? No!!.... e allora parto scappo, forse è stato un modo per  non reagire alla mia condizione, un modo vigliacco per non aiutare là da dove sono partito, dando il mio aiuto il mio contributo, ma...le forze andavano finendo così come il lavoro veniva meno, e la fame aumentava, ho ricevuto una proposta, anche a caro prezzo in verità, ma ho preso la decisione parto; ed eccomi qui su questa barca, in compagnia dei miei ricordi dei miei sogni spezzati, della rabbia per essere fuggito, con le speranze di chi ancora crede che la vita vale per quello che ti dona, vale perchè si crede in qualcosa che ti dà forza nel procedere nel quotidiano, vale perchè esiste un'idea che ti rafforza dentro, ma i fatti gli eventi spesso degenerano e il sogno diventa irraggiungibile, se la coscienza mi dice che sono stato vigliacco la fame mi dice che ho preso la decisione giusta. Sono in compagnia tra i flutti di questo mare nero che ci vede in questa carretta del mare stretti come sardine maleodoranti, ognuno col proprio bagaglio di ricordi, uniti verso una libertà nuova dove siamo certi di venire accettati e rispettati come persone, dove sappiamo che la persona è persona e non animale da soma, sbarcheremo di certo in un posto meraviglioso sappiamo già che saremo dei clandestini se ci troveranno, se la nostra carretta che ancora qualcuno si ostina a chiamare barca e i più ottimisti nave, attraccherà e inizierà la mia e la nostra nuova battaglia da fare. Certo mi hanno detto che il lavoro si troverà che sarò accettato perchè è una nazione che ha sofferto quello che anch'io sto vivendo ora, una nazione che ha lottato per ottenere rispetto e dignità, una nazione che ha fatto della rinascita intellettuale culturale e morale il suo obiettivo, una nazione dove non si abbandona chi è malato, una nazione che si prodiga affinchè non venga meno il supporto medico, non venga meno la solidarietà, dove la parola razzista è stata bandita, dove l'aiuto è nella spontaneità individuale, sono certo che troverò da clandestino chi mi sarà accanto, chi mi aiuterà in questa mia, nostra rinascita, che capirà perchè sono e siamo fuggiti da dove siamo partiti....e, se al contrario ci prenderanno, saremo comunque accolti in centri dove saremo rispettati per esseri umani, per persone che per non perdere definitivamente la loro dignità hanno lasciato il tutto, il poco o il niente che avevano per tornare a sentirsi vivi.

Il mare continua incessantemente la sua innata forza e il suo altalenare, a volte lento altre più deciso, sono qui ora con tutta l’energia che mi resta, il comandante o così almeno la persona che ci guida si fa chiamare ci informa di prendere e tenere stretti i nostri bagagli, le nostre poche cose che ancora ci tengono ancorati al nostro passato, chi una foto, chi delle maglie, chi delle spezie, ognuno col suo piccolo importante fagotto, ci informa che la terra è vicina che la via della speranza è in avvicinamento e di non fare rumore.....ora spengerà il motore e nel massimo del silenzio inizieremo a scendere....il mio essere clandestino in questa nazione sta per iniziare.

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Commenti al Post:
controcorrentedgl1
controcorrentedgl1 il 15/05/09 alle 02:13 via WEB
...ed inizierà il suo cammino nel sotterraneo lungo e buio qual'è la sua vita da clandestino...senza diritti ma con tanti doveri....senza più materia, in un limbo che molti si ostinano a chiamare "vita"
 
misspensierostupendo
misspensierostupendo il 15/05/09 alle 12:18 via WEB
sì qst è il pensiero di tanti immigrati che approdano alle coste italiane, pensano che venire in Italia sarà la fine di ogni loro problema. qst accade perchè coloro che li hanno preceduti hanno dato un'immagine dell'Italia falsa, li hanno illusi, perchè nn hanno voluto ammettere che in Italia le cose nn stanno così. Che l'immigrato nn sempre è trattato bene, nn sempre trova lavoro. Io che per esperienza lavorativa vivo tutti i giorni a stretto contatto con immigrati conosco bene i loro sogni e le loro illusioni e so quello che raccontano a casa. Brucia troppo lo smacco di una delusione per poter dire: "nn è vero l'Italia nn è il Paese che crediamo o almeno nn è come crediamo"
 
red5706
red5706 il 16/05/09 alle 01:41 via WEB
quello che abbiamo passato noi nelle americhe ora lo passano loro nello stato su cui hanno versato le loro speranze..comunque migliori di quelle che avrebbero potuto avere nella loro terra...dove si muore di fame e di malattie grazie prorpio a quei paesi che oggi fanno finta di accoglierli per poi buttarli ai margini di una strada..la più miserevole e desolata possibile...dimentichi del diritto si assoggettano ai voleri di chi comanda e stà gettando le maglie di un regime raziale..come riusciamo a sentire i loor pensieri..cerchiamo anche di sentire il loor dolore e farlo nostro..così potremmo combattere per loro..e salvare anche noi stessi...Anna
 
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