days of my life

Non credo di aver mai raccolto mirtilli prima di qualche giorno fa.


E’ che eravamo andati a fare una passeggiata. Dopo aver preso la seggiovia a Ladurns, ci siamo incamminati su un sentiero ripidissimo per arrivare ad un rifugio vicino a un lago, io con lo zaino pieno di pile, k-way, pannolini, acqua, succhi di frutta e biberons vari e lui con lo zaino pieno dei 13 chili del piccolo tonnetto Pussi, che naturalmente sbraitava come un’aquila: “Boi sendereeeeeee!!! Boi sendere la bimbaaaaaa!!!!  BOI SENDEREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!”Il trucco è infilarsi i tappi nelle orecchie e far finta di niente.Salvo quando comincia a menar le mani, a tirarti le orecchie e i capelli, a infilarti le dita negli occhi. Il trucco sarebbe infilarsi il casco da palombaro, ma dove si compra?Comunque.Alla fine, dopo aver visto dei panorami splendidi e tantissimi animali, ce la facciamo e tra mille santiate arriviamo a sto rifugio.Ci riposiamo, ci riprendiamo, mangiamo. La Pussi gioca felice con altri tonnetti.Ma io adocchio i cespuglietti di mirtilli tutti intorno e anche quelli un po’ più lontani dalla stradina. A Viola piacciono molto i mirtilli e decido di soprassedere sul fatto che sarà impossibile lavarli prima di farglieli mangiare, ma sono selvatici e lì, mi figuro e auguro che non ci siano contaminazioni pesanti.In effetti gradisce un bel po’ e il risultato è che dopo circa 30 secondi, le sue manine e la sua faccina sembrano la tavolozza di un pittore. E’ stupenda, davvero.Ma mi viene una delle mie solite idee… E se provassimo a fare la grappa al mirtillo?La cosa viene accolta con un malcelato entusiasmo dal Papi… che dice: “eh ma sai quanti ce ne vogliono? Dovresti raccogliere mirtilli per tutto il pomeriggio… ma no, dai… fa niente.” (e sul display passava la scritta: si dai ti prego spezzati pure la schiena ma raccoglimi quei cazzo di mirtilli per la grappa)E io: “ma dai se tu badi alla Pussi io ci provo”E lui, con tono di fintissima rassegnazione: “allora occhei!”Insomma.E’ stato bellissimo. Ho scovato nello zaino un sacchettino vuoto e ho cominciato a inerpicarmi tra i rovi un po’ meno a portata di mano e ho trovato dei mirtilli stupendi!Erano più quelli che mi mangiavo che quelli che infilavo nel sacchetto… ci ho messo più di un’ora, ma alla fine avevo la quantità sufficiente.La mia schiena sta ancora ringraziando.E così pure le mie scarpe che non riesco più a smacchiare.In compenso, sul balcone ben esposti al sole troneggiano due bei vasi di vetro che contengono il liquore, lo zucchero e i mirtilli che stanno facendo conoscenza ed amicizia.Vabè, confesso che se anche venisse fuori una schifezza non me ne importerebbe più di tanto: ciò che è importante invece, è che tutto ciò mi abbia fatto sentire molto bene e specialmente un po’ diversa dal mio solito. Ma soprattutto che mi abbia fatto tornare molto indietro nel tempo, quando in campagna sentivo certi odori e provavo sensazioni che allora non sapevo che si chiamassero così. Ero bambina.