Non riesco nemmeno a trovare le parole per raccontare cosa è successo, anche perché era tutto molto confuso.però di base mi ricordo che mi hanno portato di forza in un posto, che io pensavo di doverci stare poco tempo e quando ho realizzato che no, era troppo tardi per passare da casa a prendere uno o due cambi ed ero disperata di non avere niente di mio con me, che si giocava e naturalmente vinceva chi faceva più punti (che però si guadagnavano facendo delle cose che io non riesco nemmeno a concepire lontanamente), che mi avevano messa in una stanza lontana dalle altre perché l'organizzatore del gioco si era sbagliato/dimenticato di me e quindi sono stata sistemata alla bellemeglio, che la stanza era da 6 o 7 persone e non c'era nemmeno un piccolo spazio per me, che non conoscevo nessuno degli altri giocatori e naturalmente non mi piaceva nessuno ma proprio nessuno come persona, che avrei voluto mettermi a urlare e non mi usciva la voce, che avrei voluto mettermi a correre e andarmene lontanissimo da lì e avevo le gambe piombate.quando mi sono svegliata, avevo questa sensazione di schifo, di impotenza e di frustrazione addosso e ho raccontato tutto al V_Dad. Un po' mi ha fatto bene e poi lui mi ha abbracciata stretta e mi ha detto che sono troppo stressata, che come al solito mi carico di probelmi non miei, che comunque ognuno ha le proprie ansie inespresse che prima o poi in qualche modo premono per uscire.io me la sono fatta andare bene perché non avevo voglia di inversarmi la giornata.però.
L'altra notte ho fatto un sogno brutto.
Non riesco nemmeno a trovare le parole per raccontare cosa è successo, anche perché era tutto molto confuso.però di base mi ricordo che mi hanno portato di forza in un posto, che io pensavo di doverci stare poco tempo e quando ho realizzato che no, era troppo tardi per passare da casa a prendere uno o due cambi ed ero disperata di non avere niente di mio con me, che si giocava e naturalmente vinceva chi faceva più punti (che però si guadagnavano facendo delle cose che io non riesco nemmeno a concepire lontanamente), che mi avevano messa in una stanza lontana dalle altre perché l'organizzatore del gioco si era sbagliato/dimenticato di me e quindi sono stata sistemata alla bellemeglio, che la stanza era da 6 o 7 persone e non c'era nemmeno un piccolo spazio per me, che non conoscevo nessuno degli altri giocatori e naturalmente non mi piaceva nessuno ma proprio nessuno come persona, che avrei voluto mettermi a urlare e non mi usciva la voce, che avrei voluto mettermi a correre e andarmene lontanissimo da lì e avevo le gambe piombate.quando mi sono svegliata, avevo questa sensazione di schifo, di impotenza e di frustrazione addosso e ho raccontato tutto al V_Dad. Un po' mi ha fatto bene e poi lui mi ha abbracciata stretta e mi ha detto che sono troppo stressata, che come al solito mi carico di probelmi non miei, che comunque ognuno ha le proprie ansie inespresse che prima o poi in qualche modo premono per uscire.io me la sono fatta andare bene perché non avevo voglia di inversarmi la giornata.però.