days of my life

Insomma io non gli sto proprio dietro.


Ieri era la festa del papà, no?E quindi, io da figlia, sono sempre stata abituata a festeggiarla con mio papà, con tanto di regalino, bigliettino, pizzino, tortino e brindisino. Insomma so che a lui fa piacere, ci tiene... e allora soprassiedo sul fatto che ste feste per me non hanno granché senso se non che l'aspetto puramente commerciale.Perciò, nonostante io sia veramente con l'acqua alla gola in sti giorni, ieri sera mi scaravento fuori dall'ufficio già a un orario pressoché impossibile, mi interno nell'orrido centro commerciale, come una furia mi fiondo sull'oggetto da regalare al papi, mi munisco di cartoccio con pasticcini, passo a modi tsunami nel negozio di intimo e faccio incetta di collant che non ne ho più e domani devo partire per lavoro per 3 lunghissimi, interminabili giorni (e non ho ancora nemmeno pensato alla valigia, aiuto!) dovendo fare ovviamente la figura della strafiga elegante (che sennò il capo a sua volta cheffigura ci fa coi crucchen?)... vabè ho divagato as usual... comunque, ritorno alla macchina carica di sacchetti e cartocci e mi catapulto a casa dei miei.Premessa al prosieguo:mio papà voleva uscire a mangiare con noi per l'occasione (che poi è anche il suo onomastico) e andare in un certo posto, ma siccome il lunedì non è aperto, ha voluto rimandare a domenica prossima, così io faccio in tempo a tornare da dove devo tornare, il Vdad non ha impegni professional/sportivi (leggi partita di calcio coi colleghi) e tutti siamo più tranquilli.E siccome la Piccola Peste doveva rimanere dai miei a dormire ieri sera, ho detto vabè vado là, facciamo una roba simbolica, dò il regalino a papà, facciamo un mini party e poi domenica prossima si festeggia con tutti i crismi.secondo elemento: al Vdad non è mai fregata una beata cippa di ste feste comandate, nel senso... ancor meno che a me e ripete che non ci tiene a festeggiarle.Prosieguo:entrando dal cancello, ho visto parcheggiata la teresita del Vdad. mumble, mumble... checcifà qua stasera?mi vede entrare in casa con pacchi e pacchetti e mi fa... ma scusa non dovevamo festeggiare domenica prossima? e io: si però tanto dovevo venire qui lo stesso stasera e allora... e lui guardando me, poi la peste, poi ancora me con aria interrogativa, mi fa: ma sono anch'io papà, a me il regalino e la festina no?E la piccola peste: papààààààààààà.... uguriiiiiiiiiiiiiiiii!!! e gli tende le braccine per abbracciarlo.Meno male che si è diluito come ghiaccio al sole, dimenticandosi che io non avevo pensato a questa remota e praticamente inesistente eventualità.Ora, a parte che lui non era previsto apparisse lì, quel giorno a quell'ora.Che poi, se uno lo stesse a sentire, non se ne dovrebbe preoccupare a prescindere di fargli fare la sopresa da una peste di dueanniemmezzo...E invece si.Vabè.Sono ancora in tempo per ripensarci... meno di due mesi, ma ce la posso sempre fare no?