days of my life

Fuori dalla grazia.


In genere quando ci si incazza, anche pesantemente, poi con il passare dei giorni tutto dovrebbe ridimensionarsi, affievolirsi fino quasi a sparire.A me sta succedendo esattamente il contrario.Ogni giorno che passa è peggio.E forse deve essere anche abbastanza vero il fatto che ti dicono che quando hai un figlio tiri fuori gli artigli e sei pronta a tutto pur di difenderlo.E forse sarà anche perché sta storia sta andando avanti da quasi 25 anni e dire che ne ho pieni i coglioni, anche se non sono un uomo, forse non rende nemmeno pallidamente l’idea del mio attuale stato d’animo.E’ molto scenografico pontificare sempre e comunque, pensare di essere SEMPRE nel Giusto e di avere SEMPRE la Verità in mano.E’ molto d’impatto partire dal presupposto che un dialogo o un confronto sia completamente inutile dal momento che “gli altri” non sono mai allo stesso livello, ma sempre un po’ più in basso, non capiscono niente, non sanno come si fa.Praticamente è inutile perdere tempo ad ascoltare, tanto nessuno è in grado di insinuare nemmeno un minuscolo dubbio nelle tue granitiche convinzioni.Io ho anche cercato di mantenermi calma e di ripensare con freddezza a tutto questo lungo periodo durante il quale ciclicamente ci hai fatto impazzire, papà. E quando dico “ci”, intendo tutte le persone che ruotano intorno a me e che sono e sono state affettivamente importanti per me: la mamma, il mio ex-marito, il mio futuro marito.Quando tu te la prendi/te la sei presa in passato con qualcuno di loro in maniera pesante, INVENTANDOTI motivazioni che puntualmente non sei mai stato in grado di spiegare e non hai mai voluto condividere con me, salvo però mettermi sempre in mezzo con un espediente o l’altro (ma negandolo a parole) in modo che io ne possa/potessi soffrire e prendere mazzate da una parte e dall’altra, dicevo… quando tu fai/hai fatto questo, c’era sempre la concomitanza di qualche evento importante della mia vita: la maturità, il “fidanzamento”, il primo matrimonio, un viaggio particolarmente significativo per me, la nascita di mia figlia, il matrimonio che sta per arrivare e ne potrei citare mille altri, ma basta.Tu arrivi dentro a gamba tesa con una precisione scientifica e mi rovini il momento.So perfettamente che non è una cosa di cui ti rendi conto razionalmente e che mi vuoi bene, a modo tuo, ma io mi attengo ai fatti che ho in mano. E se 2+2=4, qui si tratta di Punizione bella e buona.Il perché ancora non l’ho capito, posso azzardare l’ipotesi di gelosia e possesso estremizzati? Boh!E comunque sono molto offesa per quello che mi hai fatto a Pasqua e ovviamente per le conseguenze che questo atto ha inevitabilmente generato.Ora ne ho abbastanza, sul serio.Se fino a ieri ho cercato di comprenderti, perfino di giustificarti mettendo sempre a scudo di tutto la tua “malattia”, oggi non sono più disposta ad essere tua complice a discapito della mia serenità e di quella della MIA famiglia.Stai facendo delle scelte e te ne assumerai la responsabilità fino in fondo.E’ superfluo dire quanto ciò mi dispiaccia profondamente e mi laceri, ma non posso rimetterci anche la mia di salute. Non posso (e non voglio) farlo né per me né soprattutto per mia figlia e per il mio futuro marito.Se tu hai deciso di rimanere da solo, se stai facendo di tutto perché ciò accada, questa volta io non te lo impedirò. E soprattutto non ti aiuterò a far ricadere la responsabilità su altri che non siano te stesso.Dipenderà solo da te e dalle decisioni che prenderai dopo che avremo parlato a quattr’occhi e lontani da tutti.E penso che questa volta anche la mamma sia esattamente nella mia stessa identica condizione.Sei andato troppo oltre.