Liberta'

Post N° 166


Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, il colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi č infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterā al raggiungimento di una splendida felicitā 
 nei miei percorsi.... di vita....nei giorni trascorsi a conoscermi...ed analizzarmi.... nei giorni bui e in quelli splendenti... nel male e nel bene... nei giorni profumati di mare .. ho preso coscenza del dono che č la vita che mi č stato fatto!!! ora mi č stato fatto un altro dono... e' come una marea... che quando arriva mi travolge ...e quando passa.....pensi che tornerā... NON ne ero piu' abituato... e quasi quasi.. mi manca l'esperienza...MA ho capito che č la strada per la mia' felicitā!