LA NOSTRA ESSENZA SOPPRESSA DAL WEBIl mondo in cui viviamo privilegia come immediato mezzo di comunicazione la nostra immagine, il nostro corpo e quasi sempre, anzi senza il quasi è il nostro “lascia passare” per richiamare l’attenzione degli altri. Utilizziamo lo sguardo che può essere profondo e diretto, nel quale si esprime anche la sincerità, la tristezza e talvolta il sentimento di quell’istante.
Così come può essere la bocca con il nostro modo di esprimerci, parlare, capace di messaggi sublimi verso chi guarda senza ascoltare, ed infine i movimenti del corpo, con il nostro modo di agire, muoverci a volte anche solo per apparire. Gesti e movimenti della nostra persona per interagire con il mondo esterno e con quello che ci circonda. Nello spazio non reale, questo non esiste, non è importante, ci si sente liberi di agire ed essere conosciuti e talvolta “giudicati” non esclusivamente per la bellezza del corpo, ma principalmente per l'intelligenza e la capacità di comunicare nuove sensazioni e rinnovate emozioni. La mancanza di entità materiale, diventa l’equivalente assenza di inibizione, che in certe condizioni si concreta in comportamenti aggressivi, maleducati, oltrepassando anche i limiti della morale. In molte circostanze alcune persone trasformano questo mondo, in una esistenza parallela a quella reale. Si contendono, si detestano, si misurano, si odiano anche, omettendo e dimenticando che dietro ad un semplice “pseudonimo” esiste ancora una persona, con i suoi pregi ed i suoi difetti, di cui non conosciamo niente se non quello che ci racconta, una persona che è discutibile solo per quello che scrive e non per quello che vuol raffigurare. Le persone vanno rispettate “sempre e comunque” anche attraverso questo diabolico mezzo VIRTUALE…..