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Post N° 77


Ultimamente sfogliando qualche BOLG e soffermandomi su qualche scritto ho letto che per le donne vi è una stanza segreta, nascosta nella mente e custodita gelosamente, non permettendo l’accesso a nessuno. Sicuramente si sa che il “Gentil Sesso” tende a nascondere o quanto meno ad omettere in parte quello che gli passa nella mente, e si può anche capire se lo nasconde all’amica di turno o ad un amore  passeggero, ma poi non si capisce del perché lo si tiene celato anche verso chi risulta quella persona importante che può essere la storia infinita della propria vita, dove non ci dovrebbero essere più segreti e dove anche un particolare influente va raccontato. Qualcuno dice che è uno spazio in cui si conservano i cosiddetti “segreti”, identità,  rapporti, amicizie, passioni di vita e modi di essere, un qualcosa che non può essere raccontato per l’illusione che questo possa essere motivo di “giudizio” e che si possa trasformare in negativita verso la persona. Perché comportarsi così, perché non raccontarsi quanto si ha l’opportunità, o quando la circonda lo permette, evitando di innescare mille e più pensieri in chi condivide un qualcosa di importante in quella fase della tua esistenza.Forse e proprio questo che contraddistingue il genere umano, o meglio ancora il mondo maschile da quello femminile, ma penso che per chi è attento e per chi non lascia niente al caso, riesce quasi sempre a percepire momenti e stati d’animo che possono dar modo di conoscere fino in fondo la persona che si ha di fronte.Vi rivolgo una domanda: Perché comportarsi così? Perché non tirare fuori quello che si ha dentro e magari confrontarsi con chi si ha di fronte?