Ogni qual volta nasce un uomo le pagine del suo libro iniziano ad essere scritte e non si potranno mai cancellare, riscrivere o rivivere. Pagina dopo pagina quel libro cresce, con appuntati ricordi e sensazioni, immagini e pensieri, ma anche eventi tristi e gioiosi che si susseguono per righe intere. I fogli girano veloci, sollevati dal vento del tempo che non si curerà mai di leggerli, come se questo alito vitale potesse continuare all’infinito. Ma non è cosi, all’improvviso, senza alcuna apparente ragione quel soffio invisibile che alimenta il girar dei fogli si interrompe e l’ultima pagina resta bianca, prima che l’ultima folata la richiuda per sempre.