Scrivo su fogli invisibili come se fossero parole al vento... sento una presenza seduta al mio fianco, eppure continuo a non vederla… Forse mi sta guardando o forse il suo sguardo non è rivolto a me, ma a quel che faccio in questo preciso momento. E continuo a scrivere frasi sull’acqua, punti interrogativi nell’aria, evitando di girarmi e scegliendo il buio che mi circonda. Sento i suoi occhi su di me, intensi, che cercano di penetrarmi e parlarmi attraverso i suoi pensieri. Intravedo lo sguardo… è opaco, il brillio è scomparso… Forse ho creduto di vederlo… ma era un inganno… non sento nulla tra i miei pensieri… la sua presenza dev’esser liquida… la mia pelle rimane impregnata di un forte odore. Mi allontano senza guardare, la tensione s’allenta, inaridita nell’illusione di un passato non troppo lontano che rimane ancora confuso.