Gli ultimi giorni della scorsa settimana sono stati caratterizzati da temperature che hanno riportato indietro il calendario a luglio, classico mese da caldo torrido accompagnato da una forte sensazione di afa opprimente. Caldo che non ha risparmiato proprio nessuno, in quanto era sommaso ad una forte umidità atmosferica.Tanto che si sudava anche standosene senza fare assolutamente nulla.Il rimedio c'era, ed era semplice: cercare refrigerio. Ma come?O ti rintani chiuso in casa, con un condizionatore che ti fa sembrare di essere in alta quota.Oppure, se puoi, vai realmente in alta quota, in montagna, dove difficilmente le temperature possono sfondare i 25 gradi (posso confermare su esperienze personali recenti), rispetto ai trentacinque e passa delle città.O, se non ti puoi permettere nè il condizionatore nè la vacanza in montagna, ti armi di un ventilatore: non ti si abbasserà la temperatura, ma almeno la sensazione di aria addosso ti rinfrescherà un pochino.Il limite del ventilatore, però, è che si tratta di un oggetto un po' ingombrante, che ti devi portare ovunque, e che devi alimentare a corrente: mica puoi avere un ventilatore a manovella, altrimenti invece di rinfrescarti sudi di più.In Giappone hanno trovato la soluzione: piazzare due ventole alimentate a batteria in una camicia, in modo da garantire un flusso d'aria variabile dai 12 ai 20 litri al secondo.Insomma, ti metti la camicia, accendi le ventole e ti senti volare.Il fresco è così assicurato.Anche i reumatismi ed il torcicollo sono garantiti.
Rinfrescamenti portatili
Gli ultimi giorni della scorsa settimana sono stati caratterizzati da temperature che hanno riportato indietro il calendario a luglio, classico mese da caldo torrido accompagnato da una forte sensazione di afa opprimente. Caldo che non ha risparmiato proprio nessuno, in quanto era sommaso ad una forte umidità atmosferica.Tanto che si sudava anche standosene senza fare assolutamente nulla.Il rimedio c'era, ed era semplice: cercare refrigerio. Ma come?O ti rintani chiuso in casa, con un condizionatore che ti fa sembrare di essere in alta quota.Oppure, se puoi, vai realmente in alta quota, in montagna, dove difficilmente le temperature possono sfondare i 25 gradi (posso confermare su esperienze personali recenti), rispetto ai trentacinque e passa delle città.O, se non ti puoi permettere nè il condizionatore nè la vacanza in montagna, ti armi di un ventilatore: non ti si abbasserà la temperatura, ma almeno la sensazione di aria addosso ti rinfrescherà un pochino.Il limite del ventilatore, però, è che si tratta di un oggetto un po' ingombrante, che ti devi portare ovunque, e che devi alimentare a corrente: mica puoi avere un ventilatore a manovella, altrimenti invece di rinfrescarti sudi di più.In Giappone hanno trovato la soluzione: piazzare due ventole alimentate a batteria in una camicia, in modo da garantire un flusso d'aria variabile dai 12 ai 20 litri al secondo.Insomma, ti metti la camicia, accendi le ventole e ti senti volare.Il fresco è così assicurato.Anche i reumatismi ed il torcicollo sono garantiti.