Son ricominciate le scuole, vero?Me ne sono accorto.La strada che da casa mia va verso il lavoro passa in zona di due scuole elementari differenti. Al mattino presto, ore 6.30, è uno spettacolo: non c'è un'anima. Alle 18.30/19, idem come sopra.Il bello, però, è all'ora di pranzo, ovvero 12/12.30.Fino a l'altro giorno, tutto tranquillo, a parte un piccolo cantiere di lavoro sulla strada, durato un paio di giorni e basta.Ieri, invece, cambio di prospettiva.Auto parcheggiate su ambo i lati della strada, qualcuna pure in doppia fila.O anche in terza.E, ovviamente, la masnada dei genitori-barra-nonni-barra-zii in trepidante attesa dei pargoli in uscita da scuola.Logica conclusione: fila micidiale di auto, molti dei quali (me compreso) volevano solo tornarsene a casa propria per mettere qualcosa di commestibile sotto i denti.Eppure all'epoca mia, quand'ero io alle elementari (lo so, roba del secolo scorso, ormai rientro a pieno titolo nelle "cose antiche"), da scuola si usciva tranquillamente, e si andava a casuccia nostra alla pedona, a piedi, senza tanti accompagnatori pronti ad aspettarci.E si arrivava tutti interi, sani e salvi.Capisco che magari siano cambiati i tempi.Capisco pure che qualche pericolo in più ci possa essere.Ma serve realmente (e mi rivolgo al genitorame vario) spostare l'auto, meglio se un bel SUV extralarge, dal garage, fare cento metri in auto, parcheggiare l'aggeggio nel mezzo di strada (non sia mai che il bimbo sia costretto a fare più di dieci metri a piedi....), recuperare il pargolo, risalire sul gippone, e rifare altri cento metri per tornare a casa?E magari il gippone è parcheggiato "ad minchiam", per la gioia infinita degli altri automobilisti che non possono passare nemmeno per sbaglio, ed ai quali non interessa minimamente che il pargolo/a possa "stancarsi" a muovere i piedini per dieci metri o anche meno.In questi casi mi verrebbe una gran voglia di avere l'auto di Bond, James Bond: premerei un bottone e rilascerei una bella distesa di chiodi, buoni per le gomme dei gipponi vari.... Integro, perchè questa va raccontata.Oggi, ore 12.20, torno verso casa. Passo da una stradina che è vicina ad una scuola elementare, quella della foto. C'è un ponte, piccolo, ma transitabile, che uso sempre in auto, per tagliare parecchia strada.Un'auto davanti a me si ferma sul ponte, proprio in mezzo.Motore spento, quattro frecce accese, scende una signora.Stupito da ciò che sta facendo, suono il clacson, mentre lei va verso la scuola, a piedi.Lei si volta, e mi guarda. Espressione sorpresa.Le dico: "guardi che non può fermarsi in mezzo alla strada".E lei: "Torno tra una decina di minuti, giusto il tempo di prendere il bambino che esce da scuola"Ed io: "Sì, ma qui non si può fermare, è in mezzo alla strada"E lei: "Ma non può aspettare?"Io, un po' più alterato: "No, non posso aspettare, voglio tornare a casa, che poi devo andare di nuovo al lavoro. Sposti l'auto, la parcheggi da un'altra parte".E lei, scocciata: "E dove la metto? Non c'è spazio vicono!!"Io, glaciale: "La metta dove vuole, anche nel torrente qui di sotto..."Alla fine l'ha spostata....
Ricominciate le scuole?
Son ricominciate le scuole, vero?Me ne sono accorto.La strada che da casa mia va verso il lavoro passa in zona di due scuole elementari differenti. Al mattino presto, ore 6.30, è uno spettacolo: non c'è un'anima. Alle 18.30/19, idem come sopra.Il bello, però, è all'ora di pranzo, ovvero 12/12.30.Fino a l'altro giorno, tutto tranquillo, a parte un piccolo cantiere di lavoro sulla strada, durato un paio di giorni e basta.Ieri, invece, cambio di prospettiva.Auto parcheggiate su ambo i lati della strada, qualcuna pure in doppia fila.O anche in terza.E, ovviamente, la masnada dei genitori-barra-nonni-barra-zii in trepidante attesa dei pargoli in uscita da scuola.Logica conclusione: fila micidiale di auto, molti dei quali (me compreso) volevano solo tornarsene a casa propria per mettere qualcosa di commestibile sotto i denti.Eppure all'epoca mia, quand'ero io alle elementari (lo so, roba del secolo scorso, ormai rientro a pieno titolo nelle "cose antiche"), da scuola si usciva tranquillamente, e si andava a casuccia nostra alla pedona, a piedi, senza tanti accompagnatori pronti ad aspettarci.E si arrivava tutti interi, sani e salvi.Capisco che magari siano cambiati i tempi.Capisco pure che qualche pericolo in più ci possa essere.Ma serve realmente (e mi rivolgo al genitorame vario) spostare l'auto, meglio se un bel SUV extralarge, dal garage, fare cento metri in auto, parcheggiare l'aggeggio nel mezzo di strada (non sia mai che il bimbo sia costretto a fare più di dieci metri a piedi....), recuperare il pargolo, risalire sul gippone, e rifare altri cento metri per tornare a casa?E magari il gippone è parcheggiato "ad minchiam", per la gioia infinita degli altri automobilisti che non possono passare nemmeno per sbaglio, ed ai quali non interessa minimamente che il pargolo/a possa "stancarsi" a muovere i piedini per dieci metri o anche meno.In questi casi mi verrebbe una gran voglia di avere l'auto di Bond, James Bond: premerei un bottone e rilascerei una bella distesa di chiodi, buoni per le gomme dei gipponi vari.... Integro, perchè questa va raccontata.Oggi, ore 12.20, torno verso casa. Passo da una stradina che è vicina ad una scuola elementare, quella della foto. C'è un ponte, piccolo, ma transitabile, che uso sempre in auto, per tagliare parecchia strada.Un'auto davanti a me si ferma sul ponte, proprio in mezzo.Motore spento, quattro frecce accese, scende una signora.Stupito da ciò che sta facendo, suono il clacson, mentre lei va verso la scuola, a piedi.Lei si volta, e mi guarda. Espressione sorpresa.Le dico: "guardi che non può fermarsi in mezzo alla strada".E lei: "Torno tra una decina di minuti, giusto il tempo di prendere il bambino che esce da scuola"Ed io: "Sì, ma qui non si può fermare, è in mezzo alla strada"E lei: "Ma non può aspettare?"Io, un po' più alterato: "No, non posso aspettare, voglio tornare a casa, che poi devo andare di nuovo al lavoro. Sposti l'auto, la parcheggi da un'altra parte".E lei, scocciata: "E dove la metto? Non c'è spazio vicono!!"Io, glaciale: "La metta dove vuole, anche nel torrente qui di sotto..."Alla fine l'ha spostata....