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Tra il CERN e l'Abruzzo, più veloci della luce!


Sapete cos'è il CERN?Non è una variante della cernia, al quale, per comodità, sono state tolte le ultime lettere del nome.No. Il CERN è è l'European Organization for Nuclear Research, ovvero l'organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare. Un grande laboratorio, insomma, specializzato nel mondo della fisica delle particelle. Si trova al confine tra Svizzera e Francia, alla periferia ovest di Ginevra. E' stato costituito il 29 settembre 1954 da 12 stati membri, che ad oggi sono diventati venti, più alcuni paesi con lo status di "osservatori", alcuni di essi sono extraeuropei.E' stato maggiormente nominato in questi giorni, dopo che è stato reso pubblico lo studio che ha portato a far viaggiare i neutrini ad una velocità maggiore di quella della luce, mettendo in discussione la nota teoria della relatività postulata da Einstein.Il laboratorio vede la presenza attiva anche di scienziati italiani, dal momento che il nostro paese fa parte del gruppo che costituisce e sostiene lo stesso centro di ricerche.Bene, il nostro ministro dell'Istruzione ha celebrato oggi con un comunicato ufficiale la scoperta sopra citata, in questo modo:Dichiarazione del ministro Mariastella Gelmini “La scoperta del Cern di Ginevra e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare è un avvenimento scientifico di fondamentale importanza.”Rivolgo il mio plauso e le mie più sentite congratulazioni agli autori di un esperimento storico. Sono profondamente grata a tutti i ricercatori italiani che hanno contribuito a questo evento che cambierà il volto della fisica moderna. Il superamento della velocità della luce è una vittoria epocale per la ricerca scientifica di tutto il mondo.Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l’esperimento, l’Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro.Inoltre, oggi l’Italia sostiene il Cern con assoluta convinzione, con un contributo di oltre 80 milioni di euro l’anno e gli eventi che stiamo vivendo ci confermano che si tratta di una scelta giusta e lungimirante”.Benissimo, direi.Solo per un piccolo particolare, non del tutto insignificante: viene citato un "tunnel tra il CERN ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l'esperimento", e che è stato realizzato con il contributo dell'Italia.Peccato che tra la periferia di Ginevra, dove s'è svolto l'esperimento, ed i laboratori del Gran Sasso ci siano solamente settecentotrenta chilometri di distanza.Perchè il LHC, ossia il Large Hadron Collider, vale a dire l'acceleratore dove è stato condotto l'esperimento, si snoda in un tunnel circolare proprio nei dintorni del laboratorio della periferia ovest di Ginevra, per una lunghezza di ventisette chilometri.Che, se la matematica non è un'opinione, è un po' meno di settecentotrenta, ossia della distanza tra Ginevra ed il Gran Sasso.Domanda: chi spiega ai responsabili dell'istruzione nel nostro paese che Ginevra non confina con l'Abruzzo?A scanso di equivoci: ecco il link al comunicato ufficiale del ministro della (d)istruzione, almeno finchè lo terranno online e non lo elimineranno, magari negando la gaffe.