Lo ammetto, noi toscani, e noi fiorentini in particolare, siamo fin troppo ironici, arguti, anche un filino triviali, a volte. Basta un piccolo suggerimento, e finiamo per sfoderare tonnellate e tonnellate di ironia, condita da qualche termine non proprio da studente tipico di collegio religioso. Tutt'altro.E per questo particolare anno, lo spunto per mostrare il meglio di noi ce lo fornisce addirittura la medicina.Come si chiama l'influenza che quest'inverno colpisce a destra ed a manca, quella particolare sindrome che viene identificata come "virus A/H1N1"? Sì, dai, quella forma influenzale sulla quale ci hanno detto tutto ed il contrario di tutto? Semplice: la suina. Questo perchè pare che il virus sia una derivazione di una particolare influenza o febbre che colpiva i mammiferi. Febbre che permetteva di realizzare il prosciutto cotto solamente macellando l'animale....Dicevo, quest'anno l'influenza si chiama familiarmente "la suina". Potevamo noi toscani, anzi, fiorentini, non andare un po' oltre le righe? No. Non si poteva proprio.Cosicchè quando qualcuno è a casa, a letto, con l'influenza, la frase comune è la seguente: "è a letto con la maiala".Ove con il termine "maiala" si può sì identificare il suino di sesso femminile, ma si può anche far corrispondere nello slang locale una signora o signorina di facili costumi. Acciocchè (che paroloni che sto usando oggi....) ne conseguono le successive battutine ancor più perfide, che non sto qua a scrivere per non scadere nel triviale.Se poi il bersaglio è un soggetto particolarmente antipatico ed insopportabile (tipo uno che conosco, ma non voglio fare nomi o cognomi.... e nemmeno soprannomi), allora sì che ci si diverte.Ma quanto siamo bastard inside....
La femmina del suino....
Lo ammetto, noi toscani, e noi fiorentini in particolare, siamo fin troppo ironici, arguti, anche un filino triviali, a volte. Basta un piccolo suggerimento, e finiamo per sfoderare tonnellate e tonnellate di ironia, condita da qualche termine non proprio da studente tipico di collegio religioso. Tutt'altro.E per questo particolare anno, lo spunto per mostrare il meglio di noi ce lo fornisce addirittura la medicina.Come si chiama l'influenza che quest'inverno colpisce a destra ed a manca, quella particolare sindrome che viene identificata come "virus A/H1N1"? Sì, dai, quella forma influenzale sulla quale ci hanno detto tutto ed il contrario di tutto? Semplice: la suina. Questo perchè pare che il virus sia una derivazione di una particolare influenza o febbre che colpiva i mammiferi. Febbre che permetteva di realizzare il prosciutto cotto solamente macellando l'animale....Dicevo, quest'anno l'influenza si chiama familiarmente "la suina". Potevamo noi toscani, anzi, fiorentini, non andare un po' oltre le righe? No. Non si poteva proprio.Cosicchè quando qualcuno è a casa, a letto, con l'influenza, la frase comune è la seguente: "è a letto con la maiala".Ove con il termine "maiala" si può sì identificare il suino di sesso femminile, ma si può anche far corrispondere nello slang locale una signora o signorina di facili costumi. Acciocchè (che paroloni che sto usando oggi....) ne conseguono le successive battutine ancor più perfide, che non sto qua a scrivere per non scadere nel triviale.Se poi il bersaglio è un soggetto particolarmente antipatico ed insopportabile (tipo uno che conosco, ma non voglio fare nomi o cognomi.... e nemmeno soprannomi), allora sì che ci si diverte.Ma quanto siamo bastard inside....