Webbo's land

Ciao Eric, amico mio. Ma non per sempre.....


Era il giogno del 1982. Per essere precisi, era il giorno del mio quindicesimo compleanno. Due cugini, all'insaputa l'uno dell'altro, mi regalarono la stessa identica cosa: un disco, un LP in vinile, come all'epoca esistevano. Copertina verde, scritte dorate, al centro un simbolo egizio: l'occhio di Ra.Fu così che venni a sapere che esisteva un gruppo musicale, ovvero The Alan Parsons Project. Il disco era Eye in the sky, che nel 1982 diventò estremamente popolare, tanto da rimanere in classifica per parecchie settimane. Sostanzialmente alla base del progetto c'erano due inglesi: Alan Parsons, notissimo produttore ed ingegnere del suono che aveva collaborato con parecchi musicisti e realizzato, tra l'altro, un capolavoro assoluto come Dark Side Of The Moon dei Pink Floyd, ed Eric Woolfson, ex ragioniere, musicista per diletto che si era cimentato come solista e compositore. I due realizzano insieme dieci dischi, da Tales of mystery and imagination Edgard Allan Poe, fino a Gaudì, ultimo lavoro firmato dal Project, dopo il quale ciascuno dei due prende una strada diversa da solista.Ho avuto modo di incontrare personalmente Eric Woolfson ad aprile 2005, ad Alsdorf, paesino alla periferia di Aachen, in Germania, nel corso della nuova messa in scena del musical da lui scritto. E posso dire di essere rimasto positivamente colpito da questo breve incontro con questo signore distinto, elegante, imponente nella sua altezza, ma di una semplicità e di una cordialità infinita, disponibile a chiacchierare con dei fan arrivati appositamente dall'Italia per incontrarlo. Un incontro breve, di una mezzora, ma che mi ha fatto conoscere una persona che ha segnato musicalmente parlando la mia adolescenza, fino ai giorni nostri, grazie ad autentici capolavori musicali, peraltro abbastanza snobbati da una miopissima critica musicale italiana. Tanto che se chiedi a chiunque in giro se sanno cosa sia l'Alan Parsons Project, riceverai sempre una risposta alquanto interrogativa. Fino al momento in cui viene citato, ad esempio, Eye in the sky: allora magicamente tutti capiscono.Ieri, 2 dicembre 2009, Eric Woolfson si è arreso, ha perso la sua battaglia personale con il cancro. Ha lavorato fino all'ultimo in studio ed al pianoforte, curando gli arrangiamenti rivisitati dei suoi musical, e preparando il materiale per un nuovo disco che l'avrebbe visto come protagonista, nel proporre al pubblico inediti dell'era Project. Eric è morto, dicevo, ieri, all'età di 64 anni, sconfitto dal cancro.Lascia un grande vuoto nei suoi fan, in coloro che hanno conosciuto ed amato la sua musica e la sua voce.Qua sotto, un filmato da Youtube, dove Eric suona al pianoforte un medley di alcuni brani da lui scrittiEric Woolfson (1945 - 2009)Goodbye, my friend. But not forever.....