Questo è un dubbio che mi son posto più volte. Sappiamo bene che le partite di calcio durano 90 minuti, suddivisi in due tempi da 45 ciascuno, più eventuale recupero.Sappiamo che i calciatori hanno 15 minuti di intervallo tra un tempo e l'altro, nel corso del quale possono riposarsi, reintegrare i liquidi persi con la corsa, espletare le loro necessità fisiologiche.Ma se una necessità fisiologica avviene, diciamo, intorno al decimo minuti del primo tempo? Oppure intorno all'ottantacinquesimo minuto, salvo recupero, che succede? Il calciatore, mi sono informato, può uscire dal campo, correre verso gli spogliatoi, fare quel che deve, poi rientrare. Questo se è uno di quelli che non ha compiti specifici.Ma se è un portiere? Non è che il portiere può prendere, andare negli spogliatoi, far quel che deve, poi tornare, stando assente cinque minuti.Perchè se non c'è, gli avversari possono approfittarne, e far gol.E allora, come fa?Come Jens Lehmann, portiere dello Stoccarda. Ieri sera, incontro di Champions League, Lehmann era agitato, nervoso, tanto da aver da rilasciare delle sostanze liquide.Per un po' ha resistito.Ha cercato di arrivare alla fine della partita.Però il bisogno era estremamente impellente.Ed ha dovuto provvedere.Come?Semplice: ha scavalcato i cartelloni pubblicitari, e si è liberato.Innaffiando il prato.E rientrando giusto in tempo in porta, poco prima che gli avversari arrivassero in zona tiro.Oh, quando scappa, scappa....
Il momento del.... bisogno.
Questo è un dubbio che mi son posto più volte. Sappiamo bene che le partite di calcio durano 90 minuti, suddivisi in due tempi da 45 ciascuno, più eventuale recupero.Sappiamo che i calciatori hanno 15 minuti di intervallo tra un tempo e l'altro, nel corso del quale possono riposarsi, reintegrare i liquidi persi con la corsa, espletare le loro necessità fisiologiche.Ma se una necessità fisiologica avviene, diciamo, intorno al decimo minuti del primo tempo? Oppure intorno all'ottantacinquesimo minuto, salvo recupero, che succede? Il calciatore, mi sono informato, può uscire dal campo, correre verso gli spogliatoi, fare quel che deve, poi rientrare. Questo se è uno di quelli che non ha compiti specifici.Ma se è un portiere? Non è che il portiere può prendere, andare negli spogliatoi, far quel che deve, poi tornare, stando assente cinque minuti.Perchè se non c'è, gli avversari possono approfittarne, e far gol.E allora, come fa?Come Jens Lehmann, portiere dello Stoccarda. Ieri sera, incontro di Champions League, Lehmann era agitato, nervoso, tanto da aver da rilasciare delle sostanze liquide.Per un po' ha resistito.Ha cercato di arrivare alla fine della partita.Però il bisogno era estremamente impellente.Ed ha dovuto provvedere.Come?Semplice: ha scavalcato i cartelloni pubblicitari, e si è liberato.Innaffiando il prato.E rientrando giusto in tempo in porta, poco prima che gli avversari arrivassero in zona tiro.Oh, quando scappa, scappa....