Va bene, l'Italia non è un paese del nord Europa, dove sono abituati a vedersi perennemente imbiancati da copiose nevicate. Di sicuro in Svezia, in Finlandia, pure in Russia, quando è inverno sono attrezzati, e non è una nevicata a mettere in crisi i collegamenti.Ma noi siamo in Italia, la terra baciata dal sole, dove il clima è bello, caldo, sempre soleggiato.E se succede qualcosa di inusuale, son guai.Ad esempio, può bastare una nevicata di qualche centimetro a fermare tutto. O quasi tutto.Qua a Firenze, la neve è arrivata. Tra venerdì e sabato, una decina di centimetri. Niente di complicatissimo, basta muoversi per le strade con circospezione, e non si hanno danni.Insomma, basta essere un po' preparati, e l'emergenza si supera.Soprattutto se si sa da tempo che sta per arrivare il fenomeno straordinario.E lo si sapeva da tempo: già qualche giorno fa il sottoscritto aveva fatto un post in materia, prendendo spunto dalle previsioni del tempo. E pure la protezione civile aveva diramato un'allerta meteo per precipitazioni nevose con sufficiente anticipo.C'era tutto per essere pronti al peggio, no?A quanto pare, no.Qua da me, in questo weekend, ho una coppia di carissimi amici residenti a Roma. Che sono arrivati venerdì sera, in treno. Ieri pomeriggio, approfittando del fatto di essere in giro per Firenze, siamo passati dalla stazione di Santa Maria Novella, in modo che potessero prendere i biglietti per il viaggio di ritorno. Ed abbiamo potuto constatare che la nevicata della notte tra venerdì e sabato è stata peggio dell'apocalisse.Perchè i tabelloni degli arrivi non davano nemmeno un treno in orario. Anzi, tutti, ma proprio tutti i convogli avevano un ritardo minimo di almeno 45-50 minuti, che veniva costantemente aggiornato al rialzo. Tanto che, per fare un esempio, il Frecciarossa, il poderoso treno gioielino fresco fresco delle poderose Ferrovie Italiane o Trenitalia che dir si voglia, partito da Roma ed in arrivo a Firenze aveva un ritardo di 60-75-95 minuti, a crescere, il tutto nel giro di dieci minuti.Sì, dai, il noto Frecciarossa, il treno iperveloce che collega Roma termini a Firenze SMN in un'ora e trenta minuti, che costa quarantaquattroeuri per il solo viaggio di andata, era in ritardo di un'ora e mezza. Per non parlare dei regionali, tipo quello in arrivo da nientepopodimenoche Grosseto, ovvero non dall'altra parte del globo, che aveva solo un ritardo di centoventiminuti.Motivazione ufficiale spiegata dai display e dal'altoparlante in stazione? Per ragioni di sicurezza, tutti i convogli avrebbero ridotto la propria velocità. Tutti. Anche a costo di arrivare il giorno dopo.Certo, meglio andare piano ed arrivare, piuttosto che rischiare di aver problemi.Ma problemi per cosa? Per la neve? Per il ghiaccio? Ma provare ad essere pronti alle evenienze sarebbe stato così complicato? Immagino che il problema più grosso sia sui meccanismi di scambio, che con il gelo sono a rischio bloccaggio. Mettergli una resistenza elettrica, tipo quella delle coperte elettriche, è un'idea così astrusa? Voglio dire, un'idea simile l'ho avuta io, infimo ragionierucolo da strapazzo: non ci possono arrivare le poderose teste pensanti, che hanno esclusivamente da progettare sistemi per far funzionare i trasporti?Ecco, queste geniali teste pensanti le manderei a scongelare ogni singolo scambio: almeno sarebbero utili a qualcosa....
Come il gelo fermò le "poderose" ferrovie italiane (hai detto nulla....)
Va bene, l'Italia non è un paese del nord Europa, dove sono abituati a vedersi perennemente imbiancati da copiose nevicate. Di sicuro in Svezia, in Finlandia, pure in Russia, quando è inverno sono attrezzati, e non è una nevicata a mettere in crisi i collegamenti.Ma noi siamo in Italia, la terra baciata dal sole, dove il clima è bello, caldo, sempre soleggiato.E se succede qualcosa di inusuale, son guai.Ad esempio, può bastare una nevicata di qualche centimetro a fermare tutto. O quasi tutto.Qua a Firenze, la neve è arrivata. Tra venerdì e sabato, una decina di centimetri. Niente di complicatissimo, basta muoversi per le strade con circospezione, e non si hanno danni.Insomma, basta essere un po' preparati, e l'emergenza si supera.Soprattutto se si sa da tempo che sta per arrivare il fenomeno straordinario.E lo si sapeva da tempo: già qualche giorno fa il sottoscritto aveva fatto un post in materia, prendendo spunto dalle previsioni del tempo. E pure la protezione civile aveva diramato un'allerta meteo per precipitazioni nevose con sufficiente anticipo.C'era tutto per essere pronti al peggio, no?A quanto pare, no.Qua da me, in questo weekend, ho una coppia di carissimi amici residenti a Roma. Che sono arrivati venerdì sera, in treno. Ieri pomeriggio, approfittando del fatto di essere in giro per Firenze, siamo passati dalla stazione di Santa Maria Novella, in modo che potessero prendere i biglietti per il viaggio di ritorno. Ed abbiamo potuto constatare che la nevicata della notte tra venerdì e sabato è stata peggio dell'apocalisse.Perchè i tabelloni degli arrivi non davano nemmeno un treno in orario. Anzi, tutti, ma proprio tutti i convogli avevano un ritardo minimo di almeno 45-50 minuti, che veniva costantemente aggiornato al rialzo. Tanto che, per fare un esempio, il Frecciarossa, il poderoso treno gioielino fresco fresco delle poderose Ferrovie Italiane o Trenitalia che dir si voglia, partito da Roma ed in arrivo a Firenze aveva un ritardo di 60-75-95 minuti, a crescere, il tutto nel giro di dieci minuti.Sì, dai, il noto Frecciarossa, il treno iperveloce che collega Roma termini a Firenze SMN in un'ora e trenta minuti, che costa quarantaquattroeuri per il solo viaggio di andata, era in ritardo di un'ora e mezza. Per non parlare dei regionali, tipo quello in arrivo da nientepopodimenoche Grosseto, ovvero non dall'altra parte del globo, che aveva solo un ritardo di centoventiminuti.Motivazione ufficiale spiegata dai display e dal'altoparlante in stazione? Per ragioni di sicurezza, tutti i convogli avrebbero ridotto la propria velocità. Tutti. Anche a costo di arrivare il giorno dopo.Certo, meglio andare piano ed arrivare, piuttosto che rischiare di aver problemi.Ma problemi per cosa? Per la neve? Per il ghiaccio? Ma provare ad essere pronti alle evenienze sarebbe stato così complicato? Immagino che il problema più grosso sia sui meccanismi di scambio, che con il gelo sono a rischio bloccaggio. Mettergli una resistenza elettrica, tipo quella delle coperte elettriche, è un'idea così astrusa? Voglio dire, un'idea simile l'ho avuta io, infimo ragionierucolo da strapazzo: non ci possono arrivare le poderose teste pensanti, che hanno esclusivamente da progettare sistemi per far funzionare i trasporti?Ecco, queste geniali teste pensanti le manderei a scongelare ogni singolo scambio: almeno sarebbero utili a qualcosa....