Webbo's land

Lisbona? Somiglia molto a Malpensa....


E certo: un bellissimissimo viaggio.Partenza martedì 22, ore 6.45 circa, valigia pronta, tutto a posto, macchina con il pieno di carburante. E abbastanza cicospezione, date le condizioni del tempo che non erano poi un granchè. Ma al casello dell'A1 non c'è alcuna segnalazione di rilievo. Quindi sì, vado su, verso il nord, verso Ferrara, prima tappa del viaggio, dove avrei raggiunto i miei amici e compagni di viaggio.La strada scorre tranquilla, niente di particolare. Solo un po' dopo Pian del Voglio è segnalata la notissima "frozen rain", la pioggia ghiacciata, con l'invito a prestare attenzione. Cosa che sperimento in prim apersona, quando, durante un sorpasso, sento la macchina che pattina in corsia di sorpasso. Mi rimetto nella corsia di marcia, senza correre troppo, ma prevedendo i giusti tempi calcolati per l'arrivo a Ferrara.Magari fosse vero.A 5 chilometri dallo svincolo di Bologna Casalecchio la sorpresa: coda. Sto lì, fermo, con un bel po' di gente nelle mie stesse condizioni. E nessuna notizia. Intanto pioviggina, fa freddo, non è il caso di uscir fuori dall'auto, a meno di non voler congelare all'istante. Ma si aspetta: prima o poi la coda finirà, non hanno detto niente di niente. Avviso i miei compagni di viaggio del ritardo possibile, ed aspetto.Finchè, dopo quasi due ore fermo in coda ad aspettare un qualunque segnale, Isoradio, ovvero quel servizio radiofonico che dovrebbe fornire informazioni sulla viabilità, ma che in realtà è totalmente inutile, ci informa che tutte le autostrade nei dintorni di Bologna sono chiuse per ghiaccio. Bello: e ora? Avviso telefonicamente i miei amici, concordo con loro che è meglio se si avviano verso Milano Malpensa, ed io cercherò in qualche modo di raggiungere l'aereoporto.Ripartiamo, anche se Isoradio continua a dire che la strada è chiusa, e che è obbligatorio uscire a Bologna Casalecchio. Mi organizzo per un percorso alternativo.Ma quando arrivo al bivio di Casalecchio noto che molti automezzi proseguono verso nord, e sono quasi tutti camion. Che fare? Ci penso un istante, e procedo anch'io, senza uscire: mal che vada, in caso di autostrada bloccata, posso uscire al casello successivo.Invece no: la strada è libera, tranne qualche rallentamento ogni tanto. E mentre sono ormai a Reggio Emilia, la solerte Isoradio informa l'utenza che in quel momento l'autostrada è stata riaperta. Grazie, sempre tempestivi: è più di un'ora che sto viaggiando su una strada apparentemente chiusa.Arrivo a Milano, con dei rallentamenti durante il percorso, prendl la tangenziale ovest, e punto verso il parcheggio prenotato nei dintorni dell'aereoporto. Qua la situazione è un po' più critica: sulle strade si circola, ma c'è almeno 50 cm. di neve. Ma l'aereoporto funziona: vedo, e sento, che qualche aereo arriva o parte. Bene, ce la faremo.Mollo la macchina al parcheggio, salgo sul pulman navetta, e mi chiama il mio amico ferrarese, arrivato prima di me con un vantaggio di una ventina di minuti. E mi fornisce una splendida notizia: il nostro volo è stato cancellato.Ottimo, direi. Vado all'aereoporto, trovo i miei compagni di viaggio che si stanno già informando sul da farsi. Ed allo sportello (uno solo) della compagnia Easy Jet c'è una fila di almeno 200 persone che cercano informazioni. Dopo non molto, ecco la conferma ufficiale: nessun volo parte in giornata per Lisbona, per i due giorni successivi non ci sono posti, per Natale non c'è volo previsto, il posto ci sarebbe per il 26. Che sarebbe anche il giorno del nostro rientro in Italia. In pratica, potremmo partire nel pomeriggio del 26 e rientrare in tarda serata, sempre del 26: ottimo, no?E non c'è nemmeno un volo di linea disponibile. Morale: viaggio annullato. Evvai!!Si ritorna verso casa, ovviamente non felicissimi. Prendo la strada che da Malpensa torna verso Milano, e mi imbatto in un nemico subdolo: il ghiaccio. Che fa scivolare l'auto, che rende difficoltose le manovre, e problematiche le frenate. Ma si rimedia, basta rallentare. In tangenziale ovest si scorre decentemente, ma al casello di Milano Sud dell'A1 il problema ritorna: lungo il percorso, ogni decina di chilometri, rallentamento e coda, causato da qualche imbecille finito fuori strada o contro il guard rail centrale.Mi fermo ad un autogrill, è l'ora di cena, poi riparto. E vedo che davanti al gruppone di auto c'è un mezzo della società Autostrade a fare l'andatura: velocità massima non superiore a 50 km/h.Sono stanco, è dalle sette del mattino che sto in strada, non ne posso più. Esco a Reggio Emilia, cerco un albergo e mi fermo per la notte.Ed oggi, intorno alle 8, riprendo la strada di casa, dopo aver tolto i tre centimetri di ghiaccio dalla macchina. Ma sperando che gli ultimi 170 chilometri scorrino tranquilli.Come no. Coda tra Sasso Marconi e Rioveggio per veicolo in avaria, attesa di un'ora. Poi si riparte. Ed alla fine, rieccomi a casa.Se qualcuno mi chiedesse com'era Lisbona, potrei rispondere, tranquillamente, che somiglia molto a Milano Malpensa....